Si è spento, nella sua abitazione di Las Vegas, all’età di 89 anni, l’americano B.B. King, soprannominato “il re del Blues”.

Il più grande fra i grandissimi della musica nera (e non solo) americana. Continuerà a suonare la sua chitarra solo negli oltre 50 album in studio, della sua lunga e sterminata carriera musicale.

La sua morte è stata resa nota dal suo legale. Nell’ultimo mese il musicista era stato più volte ricoverato in ospedale e nelle ultime settimane erano trapelate voci di un improvviso aggravamento.

Dai campi di cotone del Mississippi alle glorie del successo musicale, King ha avvicinato nuovi fans al blues ed ha influenzato intere generazioni di musicisti, vendendo milioni di dischi in tutto il mondo: a cominciare da Eric Clapton, con il quale qualche anno fa aveva inciso l’album “Riding with the King”… ma anche Jeff Beck, Van Morrison, David Gilmour fino ai nostri Zucchero e Luciano Pavarotti.

La leggenda del blues aveva ricevuto nel 2009 il suo 15esimo Grammy nella categoria blues tradizionale con l’album “One Kind Favor”.

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