iRules di Janell Burley Hofmann, il decalogo che ha ispirato migliaia di genitori, su come educare figli iperconnessi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Giu 2015 alle ore 6:02am

Questo libro di Janell Burley Hofmann, il cui titolo originale è ”iRules. What every tech-healthy family needs to know about selfies, sexting, gaming, and growing up” (2014) è una guida per stabilire le proprie iRules in base ai valori e ai principi della famiglia. Un contratto tra genitori e figli, racchiuso in 18 regole per non soccombere alle nuove tecnologie.

Edito Giunti Editore (288 pagine | 14,00 euro | ebook 8,99 euro) è in vendita in libreria dal 3 giugno 2015.

La sera di Natale, Janell incarta il nuovo iPhone per Gregory, il figlio tredicenne. Mentre deposita il pacco sotto l’albero, una valanga di dubbi la investe: “Il mio ragazzo sarà ancora capace di stare seduto ad aspettare senza bisogno di navigare o chattare? Dovrò conoscere le password di tutti i suoi account? Vorrà ancora comunicare e stare con gli altri senza mettere in mezzo la tecnologia?”.
Insieme al marito, decide allora di preparare una sorta di accordo che Greg dovrà sottoscrivere prima di iniziare ad utilizzare il proprio telefono ricevuto in dono.
Le iRules, le regole del patto, vengono pubblicate in rete dall’Huffington Post e diventano subito virali. Sono moltissimi i genitori che condividono le preoccupazioni degli Hoffman.
Avere cinque figli offre a Janell un grande numero di esperienze, e le sue soluzioni si rivelano per questo flessibili, adattabili anche ad altre famiglie.

L’importante è applicare i principi e i valori di sempre anche a questo ambito dell’educazione – spiega l’autrice del libro- senza paura, perché le nuove tecnologie non possono essere evitate e ignorate: fanno parte della nostra vita e, ancor più di quella dei nostri figli”.

Dalle regole

· Ogni tanto lascia il telefono a casa. Non è un essere vivente né un prolungamento del tuo corpo. Impara a farne a meno. Sii più grande e più forte della paura di essere tagliato fuori.

· Se squilla, rispondi. È un telefono. Dici «pronto», sii educato. Non ignorare mai una chiamata se sul display compare «mamma» o «papà». Per nessuna ragione al mondo.

· Se l’iPhone cade nel water, si rompe o si perde, sarai tu a sostenere i costi della sostituzione o della riparazione. Risparmia o guadagna qualcosa. Prima o poi succederà, non farti trovare impreparato.

· Non inviare o ricevere immagini delle parti intime tue o altrui. Non ridere. Un giorno avrai la tentazione di farlo pur essendo un ragazzino molto intelligente.

· Non fare un fantastiliardo di foto e video. Vivi le esperienze: resteranno impresse nella tua memoria per sempre. Alza lo sguardo. Osserva la realtà che ti circonda. Chiacchiera con uno sconosciuto. Soddisfa la curiosità senza usare Google.

Janell Burley Hofmann, madre di cinque figli, è coach familiare. Scrive di educazione e tecnologie per l’Huffington Post e cura una rubrica settimanale sull’American Public Media Marketplace. Il caso del contratto ha suscitato vivo interesse ed è stato ripreso da vari media statunitensi, diventando un tema virale in rete. L’autrice è in rete con il sito: www.janellburleyhofmann.com/ su twitter @JanellBH #irules