Viaggi in Tunisia: la Farnesina non sconsiglia, ma Tour operator pronti al rimborso

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Giu 2015 alle ore 11:18am

tunisia viaggi
L’attentato messo in atto dallo Stato Islamico, venerdì scorso, negli alberghi di Sousse, in Tunisia, che ha causato 38 morti e 36 feriti, ha spinto molti turisti italiani, e stranieri ad annullare le loro vacanze o anticipare il rientro in patria.

Il settore turistico tunisino rischia ora un vero e proprio collasso, causando così un’ulteriore avanzata dell’Isis.

Dall’Italia la Farnesina non emette nessun “sconsiglio” per i turisti.

Sul sito istituzionale www.viaggiaresicuri.it, non viene diffuso alcun comunicato.

Il vicepresidente di Confindustria Viaggi (Astoi), Pier Ezhaya, però, non ci sta, e fa sapere che i soci si muoveranno “come se lo sconsiglio fosse stato formalmente emesso, favorendo le richieste di rimborso. E se i clienti non vorranno più partire, la loro volontà potrà essere accolta, secondo alcune variabili delle varie aziende”.

Eden Viaggi, ad esempio, mette a disposizione dei propri clienti o di quanti sono interessati un numero di telefono attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni a tal proposito.

Sottolineando che “chi vorrà potrà essere rimborsato, anche se le destinazioni tunisine non sono al momento bloccate: si continuerà ad accettare prenotazioni e ad organizzare vacanze. Tant’è che ci sono persone che hanno deciso di partire lunedì 29 giugno”.

Le compagnie aeree, da parte loro, hanno abolito le prenotazioni dirette in Tunisia, per favorire il rientro a casa di quanti sono già sul posto. Programmati, voli extra verso numerosi Paesi europei.

Infine, alcuni i tour operator britannici come Thomson Holidays e First Choice, a differenza di quelli italiani, hanno deciso di bloccare le prenotazioni per alcune aree nonostante le rassicurazioni del premier della Tunisia, che ha dichiarato che a partire dal 1° luglio sul territorio e nei centri turistici di saranno degli ufficiali armati.