Agrumi sotto accusa: un alto consumo può provocare il melanoma

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Lug 2015 alle ore 7:00am

mangiare arancie
Gli agrumi finiscono al centro del mirino di uno studio condotto dalla Brown University.

I cui risultati avrebbero portato ad un allarmante scoperto. Un possibile legame tra il consumo quotidiano di arance e pompelmi e l’aumento del 36% del rischio di sviluppare il tumore della pelle tra i più pericolosi, il melanoma.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Clinical Oncology.

Nel corso dello studio, un team di studiosi ha esaminato oltre 100mila americani scoprendo che 1.840 dei partecipanti avevano sviluppato il melanoma nel corso dei test.

Coloro che consumano una porzione di agrumi o di succo di agrumi più volte al giorno hanno più rischi di sviluppare il melanoma (36%), rispetto a chi mangia invece questi frutti meno di due volte a settimana.

Una porzione di agrumi che viene considerata equivalente a un’arancia, mezzo pompelmo o un bicchiere di succo.

A detta degli scienziati la causa sarebbe di una sostanza, detta furocoumarins, largamente contenuta negli agrumi. Ingrediente fotoattivo capace di innescare un meccanismo di difesa per i frutti, rispondendo intensamente agli stimoli dei raggi ultravioletti.

La pelle di chi consuma dunque grandi quantità di agrumi diviene più sensibile all’esposizione solare.

L’associazione americana Clinical Oncology ha però precisato che i dati devono essere ancora confermati prima di ipotizzare qualunque tipo di raccomandazione alimentare.