luglio 8th, 2015

Papa Francesco in Ecuador: quasi 2 milioni di fedeli, “Combattiamo l’individualismo”

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 2:09pm

Quasi due milioni di fedeli per Papa Francesco al Parque del Bicentenario di Quito per la celebrazione della Messa, il primo degli appuntamenti della giornata, la terza in Ecuador.

Una grande folla ha preferito dormire per strada, sotto la pioggia, per non perdersi l’importante appuntamento, e la possibilità di poter ascoltare da vicino e salutare il papa al suo passaggio in papamobile.

Per Francesco, milioni di petali di rose lanciati dai fedeli durante il suo saluto.

In area immensa lo ha accolto per la celebrazione della messa dove durante l’omelia il santo padre ha reso omaggio al Bicentenario della Liberazione bolivariana, che restituì dignità e autonomia a tutto il Sudamerica, ripetendo che “quel grido di indipendenza dell’America Ispanofona, è anche un grido che parte dalla coscienza della mancanza di libertà, di essere spremuti e saccheggiati, soggetti a convenienze contingenti dei potenti di turno”.

Nonché «Un diffuso individualismo che ci separa e ci pone l’uno contro l’altro, è frutto della ferita e del peccato nel cuore delle persone, le cui conseguenze si riversano poi anche sulla società e sul creato».

Il viaggio del santo padre procede in questi giorni nel Sud America all’insegna del risveglio delle coscienze, partendo dalla dottrina della Chiesa e dall’enciclica Laudato sì che chiede ai cristiani di difendere e custodire il creato.

«La nostra risposta non è fare finta di niente, sostenere che non abbiamo mezzi o che la realtà ci supera» ha aggiunto ancora Francesco.

In Ecuador, come in Bolivia e Paraguay, le differenze sociali sono enormi tra una minoranza che detiene il potere e la maggioranza, costituita da popolazioni indie, sotto il minimo della sopravvivenza.

AFP PHOTO/RODRIGO BUENDIA

Miss Europe Continental 2015, 3^ edizione: solidarietà e bellezza, in scena a Paestum 1-5 settembre, madrina d’eccezione l’attrice Emanuela Tittocchia

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 1:18pm

Dal 1 al 5 settembre nella splendida cornice della Valle dei Tempi di Paestum (Sa), andrà in scena, per il terzo anno consecutivo, il tradizionale appuntamento con Miss Europe Continental, ideato e diretto dal patron Alberto Cerqua, giovane imprenditore campano.

Un concorso di bellezza che in breve tempo ha saputo farsi strada e salire alla ribalta del pubblico e dei media.

Un concorso che vede coinvolte concorrenti provenienti da Albania, Kossovo, Macedonia, Belgio, Malta, Romania, Serbia, Ungheria, Montenegro e Italia, 104 ragazze selezionate in finale dove potranno sfidarsi a colpi di glamour e bellezza.

L’idea è quella di far crescere sempre più, il numero dei paesi in gara, ma per il momento siamo soddisfatti del risultato ottenuto“, spiega il direttore artistico Steven Torrisi che per le finali e la finalissima di Paestum ha in mente anche spettacolo, danza e moda ispirati a costumi tradizionali.

Il format di quest’anno è innovativo a partire dallo staff – promette il patron, Alberto Cerqua – e la location degli scavi di Paestum sarà all’altezza della Reggia di Caserta dove si è svolta la finalissima 2014. Un grazie particolare va ai tanti sponsor che sostengono il progetto come Teodolinda Quintieri, stilista di alta moda e gioielli, che ha realizzato delle splendide corone. Anche quest’anno cercheremo di offrire serie opportunità di lavoro alle ragazze che si classificheranno, a partire dal contratto di 1 anno nella moda per la miss vincitrice, ma anche a tutte le altre. Uno degli obiettivi principali è che gli introiti delle serate andranno in parte all’associazione Viva la vita Onlus che unisce i familiari e i malati di SLA per la ricerca e le cure contro la malattia. Conosciamo le persone che la gestiscono e sappiamo come lavorano e che i soldi che doneremo saranno utilizzati al meglio”. Madrina d’eccezione Emanuela Tittocchia , attrice e presentatrice, che anche quest’anno presenterà la finale perché, spiega, “Grazie a Miss Europe Continental ho avuto la possibilità di toccare certi palchi e certe atmosfere. L’anno scorso si è creata una magia pura che speriamo si ripeta. Conosco bene lo staff e ho deciso di partecipare per l’impegno e la serietà dell’iniziativa. Ciò che è stato promesso alle ragazze l’anno scorso infatti si è poi avverato”.

Viva la Vita Onlus è un’associazione laica atta a fornire assistenza domiciliare nelle attività di formazione e informazione sulla SLA. Servizi a carattere nazionale, regionale e locale: attività di informazione e orientamento, progettazione di modelli assistenziali e consulenze tecniche su tutto il territorio nazionale; attività di formazione e servizi di intervento territoriale sulla Regione Lazio.

Epilessia: impiantato al Molinette stimolatore capace di bloccare crisi sul nascere

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 10:37am

Nuove speranze arrivano per i malati di epilessia. Impiantato a Torino con successo, stimolatore in grado di bloccare le crisi epilettiche sul nascere. (altro…)

India: donna non paga mazzetta ai poliziotti, loro le danno fuoco

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 9:50am

Nello Stato del Madhiya Pradesh, una donna indiana, Neetu Dwivedi, 40 anni, è stata bruciata viva, perché aveva denunciato due agenti di polizia di Barabanki di aver chiesto una mazzetta da 100.000 rupie (1.429 euro) in cambio del rilancio del marito. (altro…)

Ue: ultimatum alla Grecia, intesa in 5 giorni o fallimento

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 9:31am

L’Eurozona si risiede al tavolo delle trattative con la Grecia ma i vari stati non hanno intenzione di fare troppe concessioni a Tsipras, che si presenta a Bruxelles senza un piano ben preciso ma solo con richieste “creative”: un “prestito ponte” di 7 miliardi per arrivare a fine mese saldando i debiti con Bce e Fmi, e poi negoziare a suo tempo un terzo programma.

L’Europa fa partire così il conto alla rovescia per la Grecia: cinque giorni per trovare insieme un accordo, oppure domenica ci si incontra per un nuovo summit, questa volta a 28, che metterà la sigla alla sua dichiarazione di fallimento.

I toni sono molto duri, con delle scadenze ben precise per il Governo greco. Rigettata la sua richiesta di finanziamento ponte per alleggerire il debito pubblico.

Scavi di Ercolano, chiusura anticipata per carenza di personale

Pubblicato il 08 Lug 2015 alle 6:02am

Chiusura anticipata, alle ore 13, ieri per gli scavi di Ercolano (Napoli) “per carenza di personale di vigilanza”.

La Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia si legge in una nota, “nell’amareggiarsi per i disagi causati ai visitatori, sottolinea la criticità della situazione che da tempo ormai grava sui siti archeologici vesuviani”.

Disponibili, infatti, solo 36 addetti alla vigilanza distribuiti su 5 turni, per un massimo di 6-7 custodi per turno per un’area che si estende su di una superficie di 4,5 ettari, dotata di tre ingressi, anch’essi da dover mettere sotto controllo.

Numeri che permettono “di garantire la tutela del monumento, ma non l’ottimale pubblica fruizione, obbligandoci nel migliore dei casi a un’apertura a rotazione di alcune delle più significative domus del sito”.

E’ bastato ieri, infatti che un’unità impegnata nel servizio si assentasse per malattia, per rendere impossibile per motivi di sicurezza l’apertura del sito.

“La situazione è già all’attenzione del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo e con il Ministro Franceschini si sta provvedendo a mettere a punto una convenzione Ales ad hoc per Ercolano, al fine di garantire una soluzione definitiva e assicurare oltre alla tutela anche la massima offerta di visita dell’area archeologica”.

Ha spiegato Soprintendente Massimo Osanna.