Scavi di Ercolano, chiusura anticipata per carenza di personale

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Lug 2015 alle ore 6:02am

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Chiusura anticipata, alle ore 13, ieri per gli scavi di Ercolano (Napoli) “per carenza di personale di vigilanza”.

La Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia si legge in una nota, “nell’amareggiarsi per i disagi causati ai visitatori, sottolinea la criticità della situazione che da tempo ormai grava sui siti archeologici vesuviani”.

Disponibili, infatti, solo 36 addetti alla vigilanza distribuiti su 5 turni, per un massimo di 6-7 custodi per turno per un’area che si estende su di una superficie di 4,5 ettari, dotata di tre ingressi, anch’essi da dover mettere sotto controllo.

Numeri che permettono “di garantire la tutela del monumento, ma non l’ottimale pubblica fruizione, obbligandoci nel migliore dei casi a un’apertura a rotazione di alcune delle più significative domus del sito”.

E’ bastato ieri, infatti che un’unità impegnata nel servizio si assentasse per malattia, per rendere impossibile per motivi di sicurezza l’apertura del sito.

“La situazione è già all’attenzione del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo e con il Ministro Franceschini si sta provvedendo a mettere a punto una convenzione Ales ad hoc per Ercolano, al fine di garantire una soluzione definitiva e assicurare oltre alla tutela anche la massima offerta di visita dell’area archeologica”.

Ha spiegato Soprintendente Massimo Osanna.