In 92mila a Imola per i mostri sacri dell’hard rock AC/DC

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Lug 2015 alle ore 10:54am

ac dc

Il concerto degli AC/DC (opening act Vintage Trouble), in programma il 9 luglio all’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola ha riscosso uno straordinario e ha visto la partecipazione di circa 92mila persone su una superficie di oltre 100 mila metri quadrati.

Il palco lungo 45 metri, profondo 26; conteneva anche 8 torri delay audio/video e 8 schermi (3 sul palco e 5 nell’area concerto) per garantire a tutti la migliore qualità del suono e la migliore visibilità possibile.

Ad introdurre la band un cartone animato del 1969, in cui l’astronauta statunitense Neil Armstrong viene carbonizzato da un meteorite infuocato con la scritta “AC/DC”, lanciato in orbita verso la Terra.

Ad aprire il concerto invece la hit che dà il nome all’ultimo album della band, “Rock Or Bust”, uscito lo scorso dicembre.

In rapida successione, Brian Johnson alla voce, i fratelli Young alle chitarre elettriche, Cliff Williams al basso e Chris Slade alla batteria hanno dato prova della loro straordinaria energia sfoggiando a 107 decibel i grandi successi che il pubblico si aspettava di sentire (una ventina in tutto), da “Shoot to Thrill” a “Back in Black”, da “Thunderstruck” a “Hells Bells” e “You Shook Me All Night Long”.

Bellissimi anche gli effetti speciali. A chiudere il concerto il brano “Highway to Hell”.