Tumore dell’ovaio, approvato anche in Italia il test Brca usato dalla Jolie

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 21 Lug 2015 alle ore 6:14am

test genetico jolie
L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) insieme alla Società Italiana di Genetica Umana (SIGU), Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare Clinica (SIBIOC) e la Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia diagnostica (SIAPEC-IAP) ha stilato un documento sull’uso dei test genetico BRCA nella cura del carcinoma ovarico.

Il test per la mutazione del gene BRCA, meglio conosciuto come Test Jolie è stato approvato anche nel nostro Paese.

Divenuto celebre grazie all’attrice Angelina Jolie, che, dopo aver ottenuto un risultato positivo ha deciso di farsi asportare preventivamente mammelle e ovaio, diverrà un importante strumento di prevenzione anche da noi, sia per il tumore all’ovaio che per quello della mammella.

Ad annunciarlo il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Carmine Pinto.

Il quale spiega che attraverso un semplice esame del sangue, è possibile scoprire se una donna è predisposta o meno ad ammalarsi di tale patologia, e far emergere la sua capacità di reazione positiva o no ad alcuni farmaci.

Per il prof. Pinto otto diagnosi su 10 arrivano ormai troppo tardi. Ossia, quando il cancro è ormai in fase avanzata, pertanto, la sopravvivenza a 5 anni delle pazienti è solo del 35%.

Ma grazie agli innovativi test genetici, è possibile sconfiggere la malattia.

Ma cosa molto importante, fattori di rischio da evitare sono anche alcol, eccesso di peso, dieta ricca di grassi ed esposizione ad alcuni particolari materiali come asbesto e talco.

“La malattia rappresenta il 3% di tutti i tumori femminili e lo scorso anno ha colpito 4.900 italiane” conclude Pinto.