divorziati
Papa Francesco dice no alle scomuniche che indebitamente vengono date dalla Chiesa “ai battezzati che hanno stabilito una nuova convivenza dopo il fallimento del loro matrimonio”.

Perché, dice il Papa, “queste persone non sono affatto scomunicate, e non vanno assolutamente trattate come tali. Esse fanno sempre parte della Chiesa”.

Il pontefice lo ha voluto ribadire durante la catechesi e l’Udienza Generale di ieri.

Sottolineando anche che “serve un’accoglienza reale”.

“La Chiesa sa bene che una tale situazione contraddice il Sacramento cristiano. Tuttavia il suo sguardo di maestra attinge sempre da un cuore di madre; un cuore che, animato dallo Spirito Santo, cerca sempre il bene e la salvezza delle persone”.

“La Chiesa non abbia mai la porta chiusa verso nessuno”, ma “manifesti apertamente e coerentemente ai divorziati risposati la disponibilità della comunità ad accoglierli e a incoraggiarli, perché vivano e sviluppino sempre più la loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa con la preghiera, con l’ascolto della Parola di Dio, con la frequenza alla liturgia, con l’educazione cristiana dei figli, con la carità e il servizio ai poveri, con l’impegno per la giustizia e la pace”.

Secondo Bergoglio, infatti, “l’icona biblica del Buon Pastore riassume la missione che Gesu’ ha ricevuto dal Padre: quella di dare la vita per le pecore. Tale atteggiamento e’ un modello anche per la Chiesa, che accoglie i suoi figli come una madre che dona la sua vita per loro”.

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