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tatuaggi divieto pigmenti

Il ministero della Salute a seguito di un’indagine ancora in corso sui pigmenti utilizzati per i tatuaggi è emerso che il 18% di essi è contaminato da cariche microbiotiche e funginee.

E pertanto ha disposto un provvedimento temporaneo di divieto di vendita e di utilizzo dei pigmenti non conformi, con richiesta di campionamento ufficiale per le analisi in contraddittorio.

Le indagini richieste dalla Direzione generale della Prevenzione, condotte dai Nas su tutto il territorio nazionale, a seguito di quelle già condotte dall`Istituto Superiore di Sanità, su 350 campioni di pigmenti per tatuaggio, al fine di accertare la sterilità e valutare le metodiche di sterilizzazione da parte delle aziende produttrici, hanno rilevato sui primi 169 campioni prelevati, 29 contaminazioni.

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