Morto dopo Tso a Torino, telefonata dall’ambulanza: “Intervento è stato un po’ invasivo”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Ago 2015 alle ore 2:28pm

tso morte
“L’intervento è stato un po’invasivo. Lo hanno preso al collo”. Si dice questo in una comunicazione intercorsa fra l’equipe dell’ambulanza e la centrale operativa del 118 durante il trasporto di Andrea Soldi, morto durante un Tso.

“Aveva le manette, non volevo caricarlo, mi hanno ordinato di farlo, messo a testa in giù, e portarlo così” dice il soccorritore al telefono. Nella parte audio acquisita dai carabinieri del Nas e inclusa agli atti dell’inchiesta seguita dal pm Guariniello.

Gli indagati sono uno psichiatra e i tre vigili urbani che bloccarono Soldi con la forza. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.

Infatti, secondo quanto riportato da il Corriere della Sera, dalla telefonata emergerebbe anche un altro particolare: ovvero, che il soccorritore si fosse reso conto delle difficoltà respiratorie del paziente, 45enne, causate anche dalla posizione a pancia in giù, ammanettato e schiacciato dal suo peso di circa 120 chili in cui era stato posto.

Ma psichiatra e vigili avrebbero “ordinato” all’uomo di lasciarlo in quella posizione.

Il decesso dell’uomo è stato poi accertato al suo arrivo in ambulanza presso l’ospedale.

L’uomo era affetto da shizofrenia ed è morto dopo essere stato caricato a forza in un’ambulanza per un Trattamento sanitario obbligatorio.