settembre 26th, 2015

Poliziotto antiracket ferito a Napoli, bandito entra nell’auto e gli spara. Caccia all’uomo

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 4:32pm

Potrebbero essere stati scambiati per due affiliati di un clan avversario e i due agenti presi di mira ieri sera a Napoli, a Fuorigrotta, vittime di una sparatoria in cui è rimasto ferito l’agente della Squadra Mobile Nicola Barbato, 50 anni, impegnato in un’operazione antiracket con un collega rimasto illeso.

A sparare uno degli estorsori che voleva estorcere denaro al megastore di giocattoli di via Leopardi, inaugurato alcune settimana fa.

Questa mattina la Polizia di Stato dopo un accurato e minuzioso lavoro, è riuscita a rintracciare e a bloccare già uno dei malfattori.

Un 28enne di Napoli, ritenuto complice dell’uomo che ha sparato che al momento viene ancora ricercato. Ma gli investigatori cercano anche un terzo uomo. Di cui al momento non si conosce ancora il suo ruolo nella vicenda.

Partite, intanto, diverse iniziative a sostegno dei due agenti, atte a far luce sul caso e a rintracciare colui che ha sparato.

A tal fine, postato su Facebook “Poliziotti Noi” una sorta di ‘wanted’: una foto segnaletica del malfattore e la targa dell’auto con cui è fuggito, una Matiz rossa. Che secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che i due agenti fossero in strada, impegnati a proteggere il negozio iscritto all’associazione antiracket, quando, ad un certo punto, intorno alle 20,15, hanno deciso di rientrare nella loro auto civetta, una Fiat Panda grigia, parcheggiata proprio di fronte all’esercizio commerciale.

Nemmeno il tempo di sedersi nella loro autovettura che sarebbero stati raggiunti da uno sportello posteriore, da uno degli estorsori: l’uomo che potrebbe averli scambiati per due avversari.

Così quando il malvivente ha iniziato a inveire contro di loro, questi hanno cercato di qualificarsi ma il bandito avrebbe estratto pistola ed sparato sei colpi, ferendo Barbato al collo, che ora versa in condizioni disperate.

Scena dell’assalto ripresa anche da un sistema di videosorveglianza le cui immagini sono ancora al vaglio degli inquirenti. A coordinare le indagini il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Francesco De Falco.

Ad incontrare la famiglia dell’agente ferito, sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, il questore Guido Marino, e il prefetto Gerarda Maria Pantalone.

Numerosi i messaggi di affetto e solidarietà pubblicati in queste ore sul social, il profilo “Agente Lisa”, dove in pochi minuti ci sono registrate centinaia di migliaia di visualizzazioni; quello dell’agente ferito ed altri dedicati alle forze dell’ordine.

Domani, la Fai, scenderà in piazza con una catena umana davanti alla Questura, di Napoli di via Medina, “a sostegno dello straordinario lavoro della Polizia di Stato, di tutte le Forze dell’ordine e particolar modo nei confronti del poliziotto ferito e dei suoi familiari”.

‘Capitani Coraggiosi’, il grande show di Baglioni e Morandi in tv su Rai1, in prima serata, il 6 e il 7 ottobre

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 1:51pm

Con un doppio evento speciale, Claudio Baglioni e Gianni Morandi ci danno appuntamento il prossimo 6 e 7 ottobre su Rai1, dal Centrale del Foro Italico di Roma andrà in scena “Capitani Coraggiosi”. (altro…)

Ferrara, trovato morto il pensionato rapito

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 12:31pm

E’ stato trovato morto, l’anziano che lo scorso 9 settembre era stato sequestrato nella sua abitazione di Aguscello, nel Ferrarese, da una banda di malviventi che gli aveva sottratto il bancomat per poi effettuare prelievi ed acquisti. (altro…)

Laura Pausini, è subito in vetta su iTunes ‘Lato destro del cuore’, nuovo singolo che debutta direttamente al #1 posto

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 12:06pm

Un debutto con i ficchi quello dell’attesissimo singolo di Laura Pausini, LATO DESTRO DEL CUORE. Che ha conquistato ieri il primo posto della classifica iTunes dei singoli più venduti in Italia, in sole poche ore dall’uscita. (altro…)

Il Papa all’Onu chiede casa, terra e lavoro. Da Ground Zero la pace

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 10:52am

Un discorso rivolto all’Assemblea Generale durato quasi 50 minuti, quello di Papa Francesco, pronunciato ieri in spagnolo, sua lingua, e nella lingua ufficiale Onu, ascoltato in un’aula gremita di persone e di attenzione che non si erano mai visti prima.

Papa Francesco è il quarto pontefice a parlare alle Nazioni Unite ma è il primo a farlo per l’inaugurazione dei lavori dell’AG.

Ebbene, riesce ad affrontare le numerose e scottanti crisi internazionali, a non isolarle ma a legarle tra loro dando vita ad un bellissimo discorso, ricco di effetto e di significato.

C’era anche alcuni capi di stato, Angela Merkel, la presidente del Brasile Dilma Roussef, il boliviano Evo Morales, Raul Castro, la presidente del Fondo Monetario Internazionale Christine La Garde. Per il nostro Paese, il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, come per sottolineare i temi al centro del discorso del Papa. (Il premier Matteo Renzi arriverà oggi, per parlare all’assemblea di mercoledi).

“Casa, lavoro e terra; e un nome a livello spirituale: liberta’ dello spirito, che comprende la liberta’ religiosa, il diritto all’educazione e gli altri diritti civili”. Sono queste le richieste dei poveri e dei deboli del mondo delle quali Papa Francesco si è fatto interprete durante il suo discorso alla 70esima Assemblea Generale dell’Onu.

“La misura e l’indicatore più semplice e adeguato dell’adempimento della nuova Agenda per lo sviluppo. Sarà l’accesso effettivo, pratico e immediato, per tutti, ai beni materiali e spirituali indispensabili: abitazione propria, lavoro dignitoso e debitamente remunerato, alimentazione adeguata e acqua potabile; libertà religiosa e, più in generale, libertà dello spirito ed educazione”. “Pilastri dello sviluppo umano integrale che – come ha sottolineato Francesco – hanno un fondamento comune, che è il diritto alla vita, e, in senso ancora più ampio, quello che potremmo chiamare il diritto all’esistenza della stessa natura umana”.

E ancora ha detto il papa “Alzo la mia voce insieme a quella di tutti coloro che aspirano a soluzioni urgenti ed efficaci” riguardo ai cambiamenti climatici e alla necessità di fermare l’inquinamento atmosferico.

Per Francesco, “l’abuso e la distruzione dell’ambiente, allo stesso tempo, sono associati ad un inarrestabile processo di esclusione”. Mentre, “la crisi ecologica, insieme alla distruzione di buona parte della biodiversità, può mettere in pericolo l’esistenza stessa della specie umana”.

Lasciato il Palazzo di Vetro, Francesco si è poi recato per una visita-pellegrinaggio al Ground Zero dove ha incontrato i 12 leader religiosi in rappresentanza delle fedi di appartenenza delle quasi 3000 vittime morte negli attentati dell’11 settembre, che lo hanno accolto nell’antro ricavato dalle fondamenta che resistettero al crollo delle Torri Gemelle.

“Chiediamo al cielo il dono di impegnarci per la causa della pace. Qui, in questo luogo della memoria, ciascuno nella sua maniera, ma insieme”, ha detto Bergoglio.

Secondo il papa è proprio “nelle differenze, nelle discrepanze che è possibile vivere in un mondo di pace”.

Pordenone, svolta nell’omicidio dei fidanzati uccisi: indagato un amico militare di lui

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 10:23am

C’è un indagato nel caso dei due fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi lo scorso 17 marzo a Pordenone, a colpi di pistola alla testa mentre erano in auto in un parcheggio vicino al palazzetto dello Sport.

A sei mesi di distanza dal duplice omicidio una persona è stata iscritta nel registro degli indagati. Si tratterebbe di “un amico di Trifone, un collega militare”, fa sapere all’Adnkronos Serena Gasperini, legale della famiglia del giovane.

Per gli inquirenti, sarebbe Giosuè Ruotolo, caporale di origini campane, la persona che avrebbe esploso i colpi mortali che hanno ucciso i due fidanzati. In questi mesi, il giovane – che ha abitato a lungo con Trifone in un condominio di via Colombo, a Pordenone, assieme ad altri militari di originari nel Sud Italia di stanza alla caserma di Cordenons – è stato ripetutamente sentito dagli investigatori, ma avrebbe ripetuto sempre la stessa versione, senza, però, fornire un alibi convincente: al momento dell’omicidio – collocato qualche minuto prima delle 20 – si sarebbe trovato nella propria abitazione, da solo.

“Il movente dovrà essere accertato, si ipotizza un alterco”, spiega Gasperini sottolineando che è sicuramente decisivo il fatto che sia stato ritrovato il caricatore, compatibile con l’arma del delitto, in un laghetto: “Il rinvenimento dell’arma nel laghetto è stato sicuramente un elemento fondamentale, probabilmente l’elemento di congiunzione tra le indagini iniziali e l’iscrizione di una persona nel registro degli indagati”.

Gli archeologi svelano chi è Monna Lisa

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 6:50am

Un gruppo di archeologi italiani hanno trovato, grazie alla tecnica del carbonio 14, frammenti di ossa, femore e tibia nel convento di Sant’Orsola a Firenze, appartenuti con molta probabilità ad una donna, Lisa Gherardini del Giocondo alias “la Gioconda – Monna Lisa ”. (altro…)

Padri e figlie di Gabriele Muccino con Russel Crowe

Pubblicato il 26 Set 2015 alle 6:10am

“È il mio film più completo, ha una scrittura sofisticata ma lineare, racconta molte storie senza dartene l’impressione. Dentro c’è la vita l’amore, la caducità dell’uomo e la paura di amare. Ho voluto raccontare che noi siamo il risultato della nostra infanzia: nei primi sei anni di vita c’è la causa e l’effetto di quello che determinerà le nostre attitudini”. (altro…)