Roma, cosa accadrà dopo le dimissioni del sindaco Ignazio Marino

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Ott 2015 alle ore 9:41am

dimissioni marino
Il sindaco di Roma Ignazio Marino si è dimesso ieri sera alle sette e mezzo. Spinto da quel partito che neanche tre anni fa lo aveva portato trionfante a Palazzo Senatorio.

Tre assessori, i big della fase due Causi-Esposito-Di Liegro, li aveva già persi nel pomeriggio.

L’appoggio di Matteo Orfini era andato perso il giorno prima.

I consiglieri del suo partito con quelli di Sel si erano ripromessi con una mozione di sfiducia. E anche la persona più fidata, Alfonso Sabella, aveva mostrato segni di cedimento.

Marino è dunque sfiduciato. Le dimissioni del sindaco diventeranno esecutive dopo 20 giorni, lasso di tempo nel quale potrà anche revocarle.

A quel punto scatterà la procedura di scioglimento del Consiglio comunale, con la sospensione di tutte le cariche istituzionali.

Il passo successivo sarà quello di nominare un commissario (nel caso di Roma del rango di prefetto) – che porterà la città verso le elezioni previste in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno 2016, in base alla Legge 120 sulle elezioni negli enti locali del 1999.