novembre, 2015

Gianna Nannini, aggiunte tre nuove date all’Hitstory Tour 2016. Domani al via le prevendite

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 2:24pm

Aggiunte nuove date al ricco calendario di appuntamenti live de l’HITSTORY TOUR 2016 di Gianna Nannini. (altro…)

Clima, Hollande: “Non deludiamo il mondo”. Obama: “Usa inquinatori pentiti, ci assumiamo responsabilità”

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 1:56pm

In una capitale francese blindata si è aperto oggi il summit Cop21, sul clima.

Per i 150 leader mondiali riuniti oggi a Parigi fino al prossimo 11 dicembre, si tratta dell’ultima occasione per salvare il nostro pianeta.

Una sfida colossale ma non impossibile da affrontare che porti ad un accordo storico che limiti il riscaldamento climatico onde evitare ripercussioni irreversibili.

Francois Hollande: “Ai nostri figli dobbiamo lasciare un pianeta preservato dalle catastrofi e sostenibile”. “Abbiamo un obbligo di successo”, ha detto il ministro degli Esteri francese e presidente della Conferenza Laurent Fabius.

Mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon rivolgendosi ai capi di stato ha avvertito: “Il futuro del mondo è nelle vostre mani, non sono consentite indecisioni. Voi avete il potere di assicurare il benessere di questa e della prossima generazione”, trovando un accordo per arginare entro i due gradi l’aumento delle temperature del pianeta causato dalle emissioni inquinanti. Per farlo i leader dovranno cercare “il compromesso, il consenso e, se è necessario, anche la flessibilità”.

Tra i leader intervenuti per primi anche il presidente americano Barack Obama, che ieri sera insieme ad Hollande si è recato al Bataclan per rendere omaggio alle vittime del 13 novembre.

“Sono venuto di persona come rappresentante della prima economia mondiale e del secondo inquinatore per dire che noi, Stati Uniti, non solo riconosciamo il nostro ruolo nell’aver creato il problema ma che ci assumiamo anche la responsabilità di fare qualcosa in proposito. Possiamo cambiare il futuro qui e adesso. Bisogna “agire ora, mettendo da parte gli interessi di breve termine”.

Presente al summit anche il premier italiano Matteo Renzi che dopo la stretta di mano con il segretario dell’Onu ha postato su Facebook la foto dell’incontro commentando: “L’Italia vuole stare tra i protagonisti della lotta all’egoismo, dalla parte di chi sceglie valori non negoziabili come la difesa della nostra madre terra. Quattro miliardi di dollari da qui al 2020, lo sforzo delle istituzioni e delle aziende a cominciare da Eni e Enel, un grande investimento educativo per le nuove generazioni. Siamo tra i paesi leader nella ricerca con scienziati di altissimo livello. Siamo tra i protagonisti della Green economy. Abbiamo ridotto le emissioni del 23% negli ultimi 20 anni. Sull’efficienza energetica, con i contatori intelligenti, puntiamo alla leadership mondiale. Dunque, noi facciamo la nostra parte. Ma allo stesso tempo siamo consapevoli che abbiamo bisogno di un accordo internazionale, altrimenti tutto sarà inutile”.

Papa visita moschea, ai fratelli musulmani “Uniti contro la violenza in nome di Dio”. Poi messa allo stadio

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 9:47am

Papa Francesco come anticipato in precedenza secondo programma, ha deciso, nonostante i rischi legati alla sua sicurezza, di recarsi in visita nella moschea di Koundoukou a Bangui.

«Cristiani e musulmani sono fratelli – ha detto il Pontefice -. Dobbiamo dunque considerarci come tali, comportarci come tali. Sappiamo bene che gli ultimi avvenimenti e le violenze che hanno scosso il vostro Paese non erano fondati su motivi propriamente religiosi. Chi dice di credere in Dio dev’essere anche un uomo o una donna di pace. Cristiani, musulmani e membri delle religioni tradizionali hanno vissuto pacificamente insieme per molti anni».

«In questi tempi drammatici, i capi religiosi cristiani e musulmani hanno voluto alzarsi all’altezza delle sfide del momento, per giocare un ruolo importante nel ristabilire l’armonia e la fraternità». Ha continuato Papa Bergoglio.

Per questo Francesco ha espresso «gratitudine e stima» citando i «tanti gesti di solidarietà» compiuti dai musulmani verso rappresentanti di altre religioni.

E riferendosi alle prossime elezioni politiche il Papa ha auspicato che «il Paese trovi dei responsabili che sappiano unire i centrafricani e diventino così simboli dell’unità della nazione piuttosto che i rappresentanti di una fazione».

Francesco ha poi esortato tutti a rendere quel Paese «una casa accogliente per tutti i suoi figli, senza distinzione di etnia, di appartenenza politica o di confessione religiosa. La Repubblica Centrafricana, situata nel cuore dell’Africa, grazie alla collaborazione di tutti i suoi figli, potrà allora dare un impulso in questo senso a tutto il continente».

«Potrà influenzarlo positivamente e aiutare a spegnere i focolai di tensione che vi sono presenti e che impediscono agli africani di beneficiare di quello sviluppo che meritano e al quale hanno diritto». Il papa ha poi invitato a «pregare e lavorare per la riconciliazione, la fraternità e la solidarietà tra tutti, senza dimenticare le persone che più hanno sofferto per questi avvenimenti.

L’Imam da parte sua alla visita del papa ha risposto con queste parole: «Non ignoreremo e non dimenticheremo mai che decine di giovani soldati provenienti da altri Paesi hanno perso la vita per portare la pace al nostro popolo. A tutti diciamo grazie di cuore. Questa è la solidarietà che avevano auspicato il segretario generale Nazioni Unite e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica. Da allora, queste organizzazioni non ci hanno deluso. A entrambi un ringraziamento speciale».

Subito dopo il Papa si è recato allo stadio Barthelemy Boganda di Bangui, dove sta celebrando in questo istante la ricorrenza liturgica di Sant’Andrea Apostolo.

Ad accoglierlo una folla oceanica di persone. Il Pontefice ha compiuto un giro a bordo della papamobile, ha salutato i fedeli che sventolavano al suo passaggio bandierine della Santa Sede.

Dopo questo appuntamento odierno il santo padre farà ritorno in Italia,

‘Ndrangheta: 9 arresti e 22 mandati di perquisizioni in Brianza

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 9:20am

I Carabinieri di Milano hanno arrestato 9 persone ed eseguito 22 perquisizioni domiciliari con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di armi, tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Scovata un’organizzazione criminale vicina ad una cosca di ‘ndrangheta della Brianza che operava nelle province di Milano, Como e Monza e Brianza.

Per condurre le indagini gli inquirenti si sono avvalsi anche di intercettazioni ambientali e telefoniche.

Verbania, Emma Morano compie 116 anni, gli auguri del Papa del presidente Mattarella

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 9:01am

Emma Morano, l’ultracentenaria di Verbania compie oggi 116 anni. “Sto bene, sto bene e finché va così me ne resto qui con voi”.

L’anziana signora riceve anche gli auguri del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e di Papa Francesco le ha impartito una benedizione e inviato il ‘testimonium del pellegrino’, una placchetta raffigurante i santi Pietro e Paolo svelata per la prima volta dagli archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Il sindaco di Verbania, Silvia Marchionni, è andata invece a trovarla, mentre nei giorni scorsi sono arrivati persino dal Giappone: una delegazione dal Sol Levante le ha portato dei biscotti e i saluti di Nabi Tajima, più giovane di lei di un anno.

Emma che ha vissuto tre secoli è seguita dai nipoti e, da pochi mesi, anche da una badante che resta con lei anche la notte.

La prima di cinque sorelle, tutte morte dopo i 90 anni, e di tre fratelli. Sua madre visse fino a 91 anni, una zia fino a 101. Il segreto della longevità?

Forse verrà decifrato dagli specialisti della Harvard Medical School di Boston, che due anni fa hanno ricevuto un campione del Dna di Emma.

Ma chi la accudisce rivela: “Mangia poco e non si fa mancare nulla, neppure le sue tre uova crude al giorno”

Usa, diciottenne pulisce il fucile e gli parte un colpo: muore bimbo di 7 mesi

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 8:36am

Un giovane stava pulendo il fucile nel soggiorno, quando lo ha caricato e appoggiato sul suo grembo, mentre era seduto sul divano. Da lì sarebbe partito un colpo quando ha tentato di alzarsi che ha ucciso un bimbo di 7 mesi.

Ancora una incredibile e assurda tragedia consumata negli Usa, a New York a causa delle armi.

Il diciottenne è stato arrestato e ora rischia una condanna per omicidio colposo. Secondo una prima ricostruzione, il giovane era nel suo appartamento con la fidanzata, il bimbo della fidanzata e un altro uomo.

Giubileo, Papa apre Porta Santa a Bangui: “Deponete le armi strumento di morte”

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 8:24am

Il Papa ha aperto ieri pomeriggio, la porta santa nella cattedrale di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, dando ufficialmente il via al Giubileo della Misericordia. (altro…)

Egitto, al 90% localizzata tomba di Nefertiti

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 7:18am

Annunciata per la terza volta, negli ultimi 12 anni, la probabile scoperta della tomba di Nefertiti, la regina egizia che visse nel XIV secolo a.C. raffigurata nel famosissimo busto conservato a Berlino.

A darne notizia il ministro delle Antichità egiziano Mahmoud el Damanti, che nella mattinata di sabato, durante una conferenza stampa tenutasi a Luxor, ha spiegato le ragioni del proprio ottimismo: “Le nuove ricerche effettuate con l’uso di georadar nella tomba del faraone (Tutankhamon) hanno dimostrato che dietro i muri nord e ovest si celano “scoperte archeologiche”. “Ne siamo sicuri al 90%”.

Per esserne certi resta da aspettare ancora un mese per riuscire a capire cosa, di preciso, se esiste o no una camera segreta dietro la tomba di Tutankhamon. Dopo mesi di lavori, sopralluoghi e polemiche, i risultati preliminari degli esami effettuati con l’uso di georadar nella camera sepolcrale del giovane Faraone, morto all’età di 19 anni, potrebbero finalmente rilevare che si tratti di quella della regina egiziana Nefertiti.

Le stelle di Natale Ail, in 4000 piazze italiane dal 5 all’8 dicembre

Pubblicato il 30 Nov 2015 alle 6:59am

Anche quest’anno, in occasione del Natale, torna il consueto appuntamento con le Stelle di Natale AIL in 4000 piazze italiane, dal 5 all’8 dicembre prossimo.

Un tradizionale appuntamento di solidarietà promosso dall’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, alla sua 27/a edizione.

Una manifestazione realizzata grazie anche all’impegno di migliaia di volontari, che offriranno in queste giornate il loro contributo e daranno a tutte le persone una piantina natalizia alla quota associativa di 12 euro.

Dal 1/o al 10 dicembre inoltre sarà reso disponibile anche un numero solidale 45507 per donare attraverso la rete fissa e mobile.

Grazie ai fondi raccolti con le Stelle di Natale e il numero solidale, l’AIL continuerà a svolgere le proprie attività e a finanziare le Case alloggio Ail, strutture situate nei pressi dei principali Centri Ematologici italiani, che accolgono i malati e i loro familiari costretti a spostarsi dalla propria città di residenza per le cure necessarie.

Attualmente sono 35 le città italiane che ospitano questo servizio, con 546 posti letto e 3.120 persone accolte ogni anno tra pazienti e familiari.

Il prossimo obiettivo sarà quello di aprire nuove case e rendere più accoglienti e funzionali quelle già esistenti. E ancora, sostenere la Ricerca scientifica, finanziare il GRUPPO GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto), cui fanno capo oltre 150 Centri di Ematologia, e collaborare al servizio di Assistenza Domiciliare per adulti e bambini.

Parigi, summit sul clima, oltre 4 tonnellate di scarpe a Place de la Republique, presenti anche quelle del Papa

Pubblicato il 29 Nov 2015 alle 4:11pm

Si apre nel segno della tensione e in una Parigi blindata la conferenza indetta sul clima dall’Onu COP21, alla presenza di 147 capi di stato e di governo e 40mila delegati attesi nella capitale francese nella giornata di domani.

Gruppi di dimostranti, anche a volto coperto, hanno lanciato infatti oggetti contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno risposto lanciando gas lacrimogeni. Anche perché questi balordi hanno cominciato a raccogliere oggetti dal memoriale per le vittime degli attentati da usare come proiettili contro le forze dell’ordine, e una catena di persone si è formata per proteggere il sito in cui in questi giorni i parigini hanno portato il loro cordoglio per le 130 vittime delle stragi del 13 novembre.

La conferenza sul clima riunirà nella capitale francese dal 30 novembre all’11 dicembre.

Da molti definita come l’ultima occasione per affrontare un tema tanto importante che coinvolge tutti, e che sconvolge l’intero pianeta.

Manifestazioni e proteste anche in altre nazioni, mentre a Parigi gli ambientalisti hanno messo in atto una bellissima iniziativa, una marcia silenziosa, per motivi di sicurezza, ricoprire una delle piazze piu’ iconiche, place de la Republique, di scarpe.

Pantofole di bimbi, stivali riempiti di fiori, scarpe da ginnastica; ma anche ‘running’ del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, gli stivali di Marion Cotillard i tacchi a spillo di Vivienne Westwood.

“Piu’ di quattro tonnellate di scarpe raccolti in una settimana appena”, ha raccontato Emma Ruby Sachs, vice direttore di Avaaz, movimento globale per la mobilitazione dei cittadini, che ha ideato l’iniziativa.

“Persino papa Francesco ha inviato un paio di scarpe”, ha aggiunto un membro della campagna.

Le scarpe hanno ricoperto un terzo di place de la Republique, “monumento simbolo -ha aggiunto la signora Ruby Sachs- della determinazione della gente a esser ascoltata”.