Bagheria: imprenditore si ribella al pizzo dopo 20 anni. Con lui altri 35 esercenti

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Nov 2015 alle ore 11:36am

estorsione
Ha iniziato a pagare il pizzo venti anni fa. Tremilioni di lire al mese alla “famiglia” mafiosa di Bagheria. Poi arrivano minacce e soprusi durati vent’anni da parte dei boss.

Un imprenditore è finito sul lastrico e ha dovuto chiudere la sua attività commerciale. Alla fine però si è ribellato denunciando i suoi estorsori.

È una delle tante storie delle vittime del racket scoperte dai carabinieri di Palermo che hanno eseguito 22 provvedimenti cautelari a carico di capimafia dei clan bagheresi.

Con la vittima hanno scelto di denunciare dopo anni di silenzio anche altri 35 commercianti e imprenditori della zona: una ribellione che segna una svolta decisiva ed importante nella lotta a Cosa nostra.