novembre 3rd, 2015

Monte Bianco – Sfida verticale, dal 9 novembre su Rai 2, con Caterina Balivo e l’alpinista Simone Moro

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 7:21pm

Monte Bianco – Sfida verticale è l’adventure game prodotto da Magnolia in collaborazione con la Rai. Un’avventura completamente made in Italy con protagonista, appunto, il Monte Bianco.

A partire da lunedì 9 novembre, Monte Bianco – Sfida verticale andrà in onda in prima serata su Rai 2.

Sette i personaggi famosi, supportati da altrettante guide alpine, che si lanceranno in prove durissime in alta quota, con un unico obiettivo: conquistare la vetta del Monte Bianco.

A presentare il reality Caterina Balivo e l’alpinista Simone Moro, l’italiano che per quattro volte ha scalato la cima dell’Everest.

Protagonisti dell’impresa in cinque puntate il calciatore Gianluca Zambrotta, la cantante Arisa, l’attrice e conduttrice tv Jane Alexander, il campione di judo Stefano Maniscalco, il giornalista Filippo Facci, la modella Dayane Mello e l’attore comico Enzo Salvi.

Ad aiutare i concorrenti durante le durissime prove, sette esperte guide alpine: Anna Torretta, Andrea Perrod, Stefano De Giorgis, Roberto Rossi, Mateo Calcamuggi, Alberto Miele e Giovanna Mongilardi.

Monte Bianco – Sfida Verticale è un programma di Leopoldo Gasparotto e Paola Papa, scritto con Agata Gambuzza, Sonia Soldera, Cecilia Tanturri, Paolo Mosca. Produttore esecutivo Rai è Elena Zannoni; produttore esecutivo Magnolia è Nicole Plaidit. A cura di: Emiliano Casadio. Direttore di produzione è Paolo Moschettini. Costumi di Giovanna Manzo. La regia è a cura di Fabio Calvi.

Sciopero generale dei medici pubblici il 16 dicembre 2015

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 12:39pm

Gli ospedalieri e i medici di famiglia hanno annunciato uno sciopero generale di 24 ore il prossimo 16 dicembre, a causa del “grave e perdurante disagio ai cittadini da parte di politiche orientate esclusivamente ad una gestione contabile del Sistema sanitario nazionale”.

Nel mirino prima di tutto i tagli alla Sanità, la quale contribuirà nel 2016 alla manovra con tagli cumulati pari a 14.706 milioni di euro, di cui 4,3 miliardi solo nel biennio 2015-2016 pari al 30% circa dei tagli dell’ultimo quinquennio.

L’allarme è arrivato anche dalle Regioni nel documento consegnato alle Commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera.

Mentre i medici chiedono di porre fine agli attacchi che subiscono a causa di problemi legati all’erogazione delle prestazioni sanitarie, sanzioni e multe, perché “capri espiatori delle colpe di decisori politici ed amministratori miopi e inadeguati”.

Fine pena per Vanna Marchi, forse ritorno in tv

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 10:33am

Torna libera Vanna Marchi, la nota venditrice televisiva, condannata per truffa, bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere.

La donna, 73 nni, ha finito di scontare la pena e il magistrato di Sorveglianza di Milano ha accolto l’istanza dei legali per la libertà anticipata.

Marchi era stata condannata a 9 anni e mezzo per associazione a delinquere, a 2 anni e mezzo per truffa e a 4 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, ma usufruì di diversi sconti di pena.

La condanna effettiva fu a 4 anni e mezzo, a partire dal 5 marzo 2009.

Poi ci fu un anno di sospensione, ottenuta per assistere la figlia Stefania durante una malattia.

Dal 2013, Vanna Marchi era in affidamento in prova ai servizi sociali e lavorava al bar ‘La Malmaison’ di via Torriani a Milano, di proprietà del compagno della figlia.

E sul suo futuro il suo legale annuncia “Sicuramente non farà televendite, sarebbe del tutto sconveniente, ed io l’ho ampiamente ammonita su questo, ma se la conosco non le dispiacerebbe affatto tornare in televisione, a patto che non si tratti di qualcosa legato al commercio o alle vendite”.

Vanna Marchi è stata anche condannata a risarcire 2,2 milioni di euro alle sue vittime. L’accusa aveva chiesto risarcimenti per 45 milioni di euro ma parte dei procedimenti sono ancora in corso.

Agli Uffizi esposto per 15 anni il trittico di Antonello da Messina

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 7:04am

Il Trittico di Antonello da Messina formato dalle tavole della Madonna con Bambino, del San Giovanni Evangelista e del San Benedetto si ricompone e viene esposto completo per la prima volta agli Uffizi di Firenze, dove resterà in mostra per 15 anni. (altro…)

Influenza, è ora di vaccinarsi

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 6:24am

La campagna di vaccinazione antinfluenzale, anche nella prevenzione delle polmoniti e della malattie invasive da pneumococco e somministrazione della vitamina D agli anziani, sarà pienamente attiva a partire dalla prossima metà di Novembre.

Il picco di diffusione dell’influenza si verificherà puntualmente nel periodo invernale, a cavallo di Capodanno. La cosiddetta coda di ritorno si verificherà, invece, nel mese di febbraio. Per questo risulta efficace la somministrazione del vaccino antinfluenza a fine novembre inizio dicembre, così da ottenere una copertura efficace e completa.

Per motivi organizzativi, in alcune città, la vaccinazione antinfluenzale è slittata di qualche giorno a causa della mancata consegna dei vaccini ai medici e pediatri di famiglia, che avverrà in molte città tra l’11 e il 13 Novembre.

Da lunedì 16 novembre, di prevede infatti che in tutti i comuni tutti i cittadini a rischio potranno vaccinarsi.

1. Persone a cui la vaccinazione è raccomandata in quanto potrebbero avere un maggior rischio di complicanze a seguito di influenza sono i soggetti di 65 anni e oltre, soggetti di qualsiasi età con patologie importanti (ad esempio tumori, malattie cardiache, respiratorie, renali, diabete, etc.), donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; 2. Persone che dovrebbero vaccinarsi per proteggere gli altri, per evitare la trasmissione involontariamente dell’influenza a persone a rischio: operatori sanitari e socio sanitari, familiari di soggetti con patologie a rischio; 3. Addetti ai servizi pubblici essenziali, in cui la vaccinazione è raccomandata soprattutto per evitare l’interruzione di tali servizi in caso di epidemia estesa; 4. Personale a contatto con animali per motivi di lavoro, in cui il vaccino è raccomandato per evitare la possibile comparsa di nuovi ceppi influenzali derivanti dalla ricombinazione tra virus animali e umani. 5. Le persone dai 65 anni in su affette da alcune patologie croniche che necessitano di vitamina d.

Aborti, in 30 anni dimezzati del 5%

Pubblicato il 03 Nov 2015 alle 6:00am

Scendono sotto i 100mila, nel 2014, le interruzioni volontarie di gravidanza. In crescente calo dal 1982, periodo in cui si è rilevato il valore più alto con 234.801 casi di aborto.

Dati questi che sono contenuti nella relazione del ministero della Salute sull’attuazione della legge 194, trasmessa al Parlamento, e che evidenziano un numero di Ivg notificate dalle Regioni di circa 97.535 unità, con un decremento del 5,1% rispetto al 2013 in cui si registravano 105.760 casi.

Sempre nel 2014, il tasso di abortività (per 1000 donne fra 15-49 anni) è stato del 7.2 per 1000, facendo rilevare un decremento del 5,9% rispetto al 2013 e un decremento del 58.1% rispetto al 1982.

Il valore italiano risulta essere tra i più bassi di tutti i paesi industrializzati messi a confronto.

Tra le ragazze italiane il tasso di abortività è pari al 4.1 per 1000 (nel 2012 era del 4.4), uno dei valori più bassi dell’occidente.

Resta costante, ma sotto la soglia internazionale, la percentuale di aborti ripetuti: il 26,8% tra le donne con precedente esperienza abortiva.