Identificato l’ottavo terrorista in fuga in Belgio: ecco chi è

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Nov 2015 alle ore 5:40am

terrorista abdeslam salah
In tutta Europa è caccia all’ottavo terrorista che ha preso parte agli attentati del 13 novembre. Secondo l’agenzia France Press, la polizia avrebbe individuato tra i responsabili tre fratelli, uno dei quali sarebbe latitante e in fuga verso il Belgio. Un fratello sarebbe morto negli attacchi, un altro detenuto in Belgio.

Quello in fuga, sarebbe Abdeslam Salah è su di spicca un mandato di cattura internazionale. La polizia francese ha diffuso le sue generalità.

Un pool investigativo franco-belga indaga sui legami che intercorrono tra Bruxelles e Parigi. Nel commando ci sarebbero infatti oltre al franco-algerino Mostefai, anche due francesi residenti in Belgio. I terroristi avrebbero operato in modo coordinato divisi in tre gruppi e le auto utilizzate per gli attentati francesi sarebbero state ritrovate, una Seat nera e una Polo nera, quest’ultima utilizzata dai terroristi per arrivare al Bataclan.

Intanto, per la quarta volta in 18 mesi la pista di un attentato, riuscito o sventato, passa attraverso il comune di Molenbeek, a Bruxelles, situato a pochi chilometri dalla sede dell’Ue.

Le forze dell’ordine più volte hanno scoperto il passaggio in questa zona di adepti dell’estremismo radicale coinvolti in diversi complotti. Tra questi il francese Mehdi Nemmouche, rientrato dalla Siria prima di attaccare il museo ebraico a Bruxelles dove nel maggio 2014 rimasero uccise 4 persone e quello che è stato identificato come il cervello – ancora a piede libero – del complotto di Verviers, dove nel gennaio 2015 due jihadisti sono rimasti uccisi in un’operazione antiterrorismo nel quadro di un’inchiesta su una cellula operativa che pianificava attentati contro i servizi di polizia.

Legami con la città di Molenbeek accertati anche per il giovane marocchino Ayoub el-Khazzani, disarmato appena in tempo sul TGV Amsterdam-Paris, nel mese di agosto. E infine cinque persone sono state arrestate sempre qui in seguito alle perquisizioni effettuate in relazione agli attentati di Parigi, come confermato dal sindaco del comune – uno dei 19 che costituisce l’agglomerato di Bruxelles – Françoise Schepmans.