novembre 18th, 2015

L’Italia vicina alla Francia ma non in guerra

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 12:58pm

L’Italia ha deciso di non intervenire in Siria, di sfilarsi dalla chiamata alle armi francese spiegando che il suo contingente in Iraq è già tra i più consistenti ed è già in corso un aumento delle truppe.

Il premier Renzi spiega che “dichiarare guerra non ha senso”. La linea da sostenere è quella della cautela. “Prudenza e serietà” le parole d’ordine: tanta solidarietà alla Francia, ma l’Italia non dichiarerà guerra ai terroristi. Soprattutto non si farà trascinare “in alcuna iniziativa senza Stati Uniti e Russia – ha spiegato il premier – e senza avere un chiaro obiettivo strategico per il dopo”. Piuttosto l’Italia lavorerà per stanarli, i terroristi.

L’Italia garantisce dunque alla Francia gli aiuti richiesti, ma il ministro Pinotti fa sapere al Consiglio Ue che: “Noi ci sentiamo tutti uniti con la Francia perché pensiamo che l’attacco a Parigi sia stato un attacco al cuore dell’Europa. I nostri figli si sentono cittadini dell’Europa e sentono quello che è successo a Parigi come se fosse successo nella loro capitale”.

Oggi i ministri della Difesa, presieduti dall’alto rappresentante Federica Mogherini, discuteranno su come “sconfiggere il terrorismo. Non lo si fa solo con uno scatto, ma è una lunga marcia: dobbiamo ragionare con lucidità su tutti gli strumenti da mettere in campo. Se lo faremo uniti, questi strumenti saranno più forti”, sottolinea il ministro Pinotti.

Francesco Guccini, il 27 novembre il nuovo album “Se io avessi previsto tutto questo – Gli amici, la strada, le canzoni”

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 11:57am

Torna il 27 novembre con la raccolta “Se io avessi previsto tutto questo – Gli amici, la strada, le canzoni” il cantautore Francesco Guccini.

Una raccolta, in due versioni di quattro e dieci cd, antologica, live inediti, e tante collaborazioni. Un racconto in musica, un viaggio nella scrittura di Guccini, dal suo debutto ufficiale avvenuto nel 1967 fino ad arrivare all’ultimo album in studio del 2012.

Anche due brani inediti tra cui “Allora il mondo finirà”, inciso al Folk Studio di Roma.

Ma Guccini assicura alla stampa che con questa raccolta non è un ritorno alla musica. Già 2012 con “L’ultima Thule” aveva annunciato il suo ritiro dalle scene. Ama scrivere, ma non canzoni. E recente è l’uscita del suo ultimo libro.

“Scrivo ancora, ma canzoni non me ne vengono più, non ho più voglia, quello che avevo da dire l’ho già detto”.

Il cantautore e scrittore incontrerà i fan per un firma copie del cofanetto e del libro il prossimo 30 novembre a Milano (ore 18 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte), il primo dicembre a Bologna (ore 18 alle Librerie Coop Ambasciatori) e il 9 dicembre a Roma (ore 19 al Teatro Eliseo).

Veronica Panarello: “Loris è morto per un incidente con fascette”. La Cassazione “Alto grado di probabilità che sia lei l’omicida”

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 11:36am

Il piccolo Loris Stival sarebbe morto mentre giocava in casa con le fascette elettriche che la madre sostiene doveva portare a scuola. E’ la nuova versione rilasciata ai magistrati di Ragusa da Veronica Panarello.

Per la donna si sarebbe trattato di un terribile “incidente” avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola l’altro figlio, perché Loris quella mattina si sarebbe rifiutato di andare a scuola.

La donna ha dichiarato di aver fatto di tutto per salvare il piccolo, ma presa dal panico avrebbe lo avrebbe caricato in auto e portato nel canalone dove è stato poi ritrovato.

“Nessun complice, non sapevo come giustificarmi” avrebbe detto Veronica Panarello. Raccontando anche di aver gettato lungo la strada per Donnafugata lo zaino del bambino.

E che avrebbe taciuto per paura di non essere creduta.

Ma secondo la Cassazione c’è un “Alto grado di probabilità che sia proprio la madre l’omicida”, sottolineandolo anche nelle sue motivazioni.

Parigi, assalto al covo di Abaaoud, mente delle stragi

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 10:27am

Sarebbe Abdelhamid Abaaoud, l’estremista belga ritenuto la mente degli attacchi di Parigi di venerdì scorso, l’obiettivo delle teste di cuoio impegnate in un blitz all’alba a Saint-Denis, alla periferia nord della capitale francese.

Gli inquirenti francesi sono convinti che Abaaoud abbia avuto un ruolo chiave nell’organizzazione degli attentati del 13 novembre.

Fin settembre infatti, il suo nome circolava fra i possibili obiettivi degli attacchi aerei francesi in Siria. Famoso per i suoi proclami jihadisti sul web il suo nome circola per la prima volta sui giornali poco dopo l’attacco al Charlie Hebdo.

Abaaoud, alias Abou Omar Al-Baljiki, oltre ad essere la mente della strage di Parigi ha a che fare anche con i più recenti complotti terroristici contro la Francia e il Belgio.

E’ considerato infatti il capo della cellula di Verviers, sgominata il 15 gennaio scorso dalla polizia belga. Ha avuto un ruolo importante nell’attentato al museo ebraico di Bruxelles per i contatti avuti con l’autore, Mehdi Nemmouche.

Il 19 aprile scorso, il nome del giovane Abaaoud appare anche in relazione ad un tentato attentato contro una chiesa di Villejuif e nell’attacco sventato al treno Thalys Amsterdam-Parigi.

Secondo il quotidiano belga la Derniere Heure, Abaaoud era amico d’infanzia di Salah Abdeslam, terrorista in fuga dopo gli attentati di Parigi, fratello del kamikaze che si è fatto esplodere al Comptoire Voltaire.

Abaaoud ha vissuto a Moleenbeek, nella periferia di Bruxelles, insieme alla famiglia conducendo una vita agiata, college importanti. Ha portato con sé il fratello 12enne in Siria per farlo addestrare e diventare come lui, un terrorista impegnato nella lotta agli infeeli.

Il suo arrivo nel ‘califfato’ risalirebbe a due anni fa, mentre l’anno scorso Abaaoud appare per la prima volta in un video dello Stato islamico (Is), in cui era alla guida di un’automobile con al seguito corpi mutilati.

Air France, dirottati due voli Usa per Parigi, per allarme bomba

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 9:49am

Non sono stati trovati ordigni esplosivi sui due voli della compagnia aerea Air France deviati questa mattina a causa di un allarme bomba: lo hanno reso noto via Twitter l’aeroporto di Salt Lake City e la polizia della Nuova Scozia (Canada) dove i due aerei sono stati fatti dirottare. (altro…)

Blitz della polizia a Saint-Denis: morti una kamikaze, due terroristi, un passante. Feriti 4 agenti

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 9:26am

Questa mattina durante un’operazione antiterrorismo partita alle 4.30 del mattino in un presunto covo di terroristi: ci sarebbero almeno tre morti, una donna kamikaze e due terroristi. Abaaoud, considerato la mente degli attentati del 13 novembre sarebbe stato arrestato nel corso del blitz a Parigi Saint-Denis, a poche centinaia di metri dallo stadio dove è avvenuto uno degli attentati dei giorni scorsi.

Le teste di cuoio francesi sarebbero entrate in un appartamento. Una donna-kamikaze per fuggire alla cattura si è fatta esplodere in aria.

Lo riferiscono fonti della polizia. La quarta vittima un passante, rimasto intrappolato nella sparatoria tra le forze dell’ordine e i terroristi.

Un sospettato è ancora asserragliato nell’appartamento dall’alba circondato dalle forze di polizia.

In zona è arrivato anche l’esercito con centinaia di soldati. Durante il blitz sono state arrestate sei persone persone legate a frange terroriste e sono rimasti feriti quattro agenti e un vicino di casa.

Il sindaco della città ha chiesto alla popolazione di non uscire di casa per nessun motivo.

Tablet e smartphone nemici del sonno

Pubblicato il 18 Nov 2015 alle 6:12am

Smartphone, tablet ed e-reader possono essere un pericolo per il sonno. Questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori di uno studio inglese, condotto dallo scienziato Paul Gringras, dell’Evelina Children’s Hospital di Londra, pubblicato su Frontiers in Public Health.

Una ricerca che si è concentrata sugli effetti dannosi che hanno i devices di ultima generazione sulla nostra salute (tra cui IPad Air, IPhone 5s e Kindle Paperweight 1st generation), in quanto dotati di schermi sempre più evoluti, blu e luminosi, che impattano sulla capacità del corpo di produrre ormoni in grado di conciliare il nostro sonno, come ad esempio la melatonina, aumentando in noi il senso di allerta.

“L’hardware dovrebbe cambiare da emissioni di luci blu e verdi a gialle e rosse e si dovrebbe ridurre la retroilluminazione e l’intensità della luce” sottolinea l’esperto di medicina del sonno, Gringras.

Per arrivare a tali conclusioni i ricercatori hanno ‘testato’ diverse teorie: facendo ridurre alle persone sotto osservazione le emissioni luminose dei loro telefoni cellulari, facendo utilizzare loro dei particolari occhiali da sole con lenti arancioni, disponibili anche in commercio, capaci di ‘bloccare’ gli effetti negativi della luce di colore blu, ed infine, facendo loro adoperare un’app disegnata per essere ‘consapevoli del sonno’, pensata proprio allo scopo di ridurre l’addormentamento, la luminosità a corto raggio.