novembre 28th, 2015

Ritrovati 5 affreschi di tomba sannitico – campana del III secolo A. C di un eroe di Paestum

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 12:23pm

m, tomba guerriero, I carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno ritrovato i resti di una tomba sannitico-campana del IV-III sec.a.C., molto ben conservati.

Cinque affreschi originali che decoravano la “tomba del guerriero” di Paestum databile tra il IV e il III secolo a.C. decorati con splendide scene dedicate ad un giovane eroe che ritornava a casa, trionfante, con il bottino di guerra, accolto da una dama e da due ancelle.

Opere “strappate” dalle pareti del sepolcro e sparite dal parco archeologico di Paestum intorno alla metà degli anni Novanta.

Ritrovate a maggio scorso dopo un’indagine avviata nel 1995. Erano chiuse in un deposito a Campione d’Italia, da un collezionista elvetico (del tutto inconsapevole, a suo dire, del furto)

I cinque affreschi che sono stati presentati oggi alla stampa al Museo storico dei carabinieri a Roma in piazza Risorgimento che resteranno esposti al Museo dei carabinieri fino al prossimo gennaio 2016, per poi fare ritorno da dove erano stati trafugati.

Mali, attacco a base peacekeeper Onu. Almeno 3 morti

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 11:39am

Uomini armati hanno attaccato una base di peacekeeper dell’Onu nel nord del Mali e il bilancio è di almeno tre morti.

Testimoni sostengono di aver sentito colpi di mortaio provenire dalla base Onu situata nella città di Kidal.

Un portavoce dell’Onu ha fatto sapere che “Diverse persone” sono rimaste ferite nell’attacco.

A dare la notizia Olivier Salgado. Secondo la sua ricostruzione, l’attacco è avvenuto attorno alle 4 del mattino. “Sono stati lanciati 4 o 5 razzi contro la base”, ha detto parlando con alcuni media.

Violenza sessuale a danno di minori. Arrestato posturologo di 64 anni a Roma

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 11:23am

Violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di pazienti adolescenti . E’ questa l’accusa nei confronti di un medico posturologo di 64 anni arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Roma.

Le vittime degli abusi due ragazzi di 15 anni ed una ragazza di 13.

Le indagini sono state avviate a seguito dopo una segnalazione al Servizio Emergenza Infanzia 114, che lamentava il comportamento di un medico che aveva ripetutamente toccato le parti intime di una minorenne.

Nello specifico, durante le sedute di manipolazione osteopatica, dopo aver fatto spogliare i pazienti per fini non attinenti all’attività terapeutica, li costringeva a subire atti sessuali, rassicurandoli e sostenendo di dover eseguire manipolazioni molto invasive per ragioni terapeutiche.

Il gip del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta condividendo quando accertato dagli inquirenti, secondo i quali lo specialista adottava diversi stili terapeutici a seconda dell’età, del sesso e dell’avvenenza dei pazienti, costringendoli con astuzia e inganno a subire massaggi che avevano fini solo ed esclusivamente fini sessuali.

Papa Francesco in Uganda in visita al santuario anglicano dei martiri: «I piaceri materiali non danno la gioia»

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 10:49am

Papa Francesco ha iniziato il suo secondo giorno di visita pastorale in Uganda recandosi al santuario anglicano dei martiri, a Namugongo, dove alla fine dell’Ottocento Carlo Lwanga, il capo dei paggi della corte di re Buganda Mwanga II, fu arso vivo per non aver acconsentito ai desideri omosessuali del re.

Insieme a lui persero la vita altre 45 persone: 23 anglicani e 22 cattolici. Prima della messa il Papa ha reso visita al santuario e pregato sulle reliquie dei martiri.

Dopo averli ricordati sua omelia ha detto: «Se, come i martiri, noi quotidianamente ravviviamo il dono dello Spirito che abita nei nostri cuori ora certamente diventeremo quei discepoli missionari che Cristo ci chiama ad essere. Per le nostre famiglie e i nostri amici certamente, ma anche per coloro che non conosciamo, specialmente per quelli che potrebbero essere poco benevoli e persino ostili nei nostri confronti».

Colorado Springs, 59enne si barrica e spara in una clinica per aborti, 3 morti e 9 feriti

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 10:02am

Momenti di terrore a Colorado Springs dove per cinque ore un uomo armato è rimasto barricato nella sede di un consultorio per la pianificazione familiare, una clinica per aborti, prima di venire catturato dalla forze di polizia.

Da qui avrebbe fatto fuoco. Il bilancio è di 3 vittime, un agente e 2 civili, e di 9 feriti, tra cui 5 poliziotti.

Oltre 150 le persone che sono rimaste bloccate all’interno della clinica, dove l’uomo, che imbracciava un fucile a canna lunga, si era asserragliato.

L’aggressore dopo diverse ore è stato arrestato. Si chiama Robert Lewis Dear e ha 59 anni.

L’agente rimasto ucciso si chiamava Garrett Swasey, aveva 44 anni. Le altre vittime sono due dipendenti della struttura sanitaria. Per quanto riguarda il killer, al momento la polizia ha rivelato che proviene dalla Carolina del Nord.

Ancora non sono note le ragioni del suo gesto. Secondo fonti locali, si tratterebbe di un fondamentalista di estrema destra, forse appartenente al Ku Klux Klan.

Colesterolo alto: 250.000 italiani non sanno che è di natura familiare

Pubblicato il 28 Nov 2015 alle 6:14am

Sarebbero circa 250.000 gli italiani il cui colesterolo alto non dipende da una cattiva alimentazione o da uno stile di vita errato, ma bensì da un problema legato alla familiarità.

Solo nell’1% dei casi la diagnosi sarebbe corretta, percentuale questa che arriverebbe anche al 43% in Olanda e al 71% in Norvegia.

E’ quanto viene denunciato da Cittadinanzattiva, nell’Indagine civica condotta e presentata ieri durante un convegno che si è tenuto a Roma.

Dagli oltre 1300 questionari somministrati dagli esperti, emergerebbe infatti che meno della metà degli intervistati (45%) sarebbe a conoscenza di soffrire di ipercolesterolemia familiare, ovvero di una elevata concentrazione di colesterolo nel sangue, e poco più di un terzo saprebbe che tale patologia è di origine familiare.

Inoltre, uno su 10 dichiarerebbe di aver avuto il primo sospetto dopo aver letto informazioni in rete o su giornali, il 40% aver di averlo scoperto perché in famiglia ce già una persona che ne soffre, il 29,4% lo ha scoperto dopo una diagnosi fatta dal medico di famiglia mentre solo l’1,5% ha ricevuto una diagnosi in età infantile grazie al pediatra di famiglia.

L’indagine, realizzata con il contributo di Sanofi, che denuncia anche i problemi legati alla cura: oltre un paziente su 3 ha difficoltà ad individuare uno specialista. Il 23% che ha ricevuto la diagnosi resta poi senza terapia.

Altro problema emergerebbe anche nel caso in cui i pazienti siano bambini: il 12,9% dei genitori rivela infatti che l’esenzione non riesce a coprire tutte le prestazioni di cui il piccolo necessita.

Pertanto non tutti i genitori sono nelle condizioni economiche di permettersi tutte le cure. Così, un genitore su cinque è costretto a rinunciare ad esami o visite.

Tra le proposte mosse da Cittadinanzattiva, c’è proprio quella di “promuovere informazione e formazione rivolte ai professionisti ed alla popolazione, per arrivare ad una diagnosi precoce” e “costruire un Percorso Diagnostico-terapeutico che garantisca diagnosi precoce e continuità assistenziale”.