dicembre 1st, 2015

Propaganda Jihadista sul web e minacce a Papa Francesco, 4 arresti tra Italia e Kosovo

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 3:30pm

Minacce nei confronti del Santo padre nelle chat degli indagati per terrorismo nell’operazione, denominata “van Damme”, condotta dagli agenti della Digos di Brescia e dalla Direzione Centrale della Polizia in collaborazione con la Polizia Kosovara.

Nelle chat, spiegano gli inquirenti, si annunciavano “visite dai parte dei terroristi dello Stato Islamico”. Frasi del tipo “Questo sarà l’ultimo Papa”.

Nell’ambito dell’operazione eseguite anche quattro perquisizioni a carico di individui la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti.

“Minacciavano il Santo Padre Bergoglio, esaltavano i recenti attentati di Parigi e minacciavano l’ex ambasciatrice degli Stati Uniti in Kosovo” ha spiegato Carmine Esposito, questore di Brescia.

I quattro arrestati erano “altamente pericolosi” e avevano collegamenti diretti con cellule jiahdiste attive in Siria, riconducibili al terrorista kosovaro Daesh Lavdrim Muhaxheri.

Nell’ambito dell’operazione arrestato anche il capo della cellula. I quattro cittadini kosovari sono ora accusati di apologia di terrorismo e istigazione all’odio razziale. Avevano tutti pubblicato sul web una serie di foto compromettenti in cui apparivano ritratti con in pugno armi da fuoco.

Il blitz, in collaborazione con le autorità kosovare, è partito in diverse città italiane e anche in Kosovo.

SIMILI, da oggi in rotazione il nuovo videoclip di Laura Pausini

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 3:04pm

E’ in rotazione da oggi, 1 dicembre, e disponibile su tutti i canali ufficiali dell’artista, il video di SIMILI, il nuovo singolo di Laura Pausini in tutte le radio dallo scorso 27 novembre. (altro…)

Ancona, morto anche l’uomo ferito dal fidanzato della figlia

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 2:49pm

È morto questa mattina, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Ancona, Fabio Giacconi, sottufficiale dell’Aeronautica ferito con colpi di pistola lo scorso 7 novembre da Antonio Tagliata, il fidanzato 18enne della figlia, che ha ucciso anche la madre della ragazza, Roberta Pierini.

Per il delitto sono in stato di detenzione Tagliata e la fidanzata sedicenne.

Proprio la settimana scorsa il Riesame aveva deciso di rigettare l’istanza di scarcerazione e in subordine di arresti domiciliari avanzata dall’avvocato di Tagliata, perché reo confesso.

La difesa aveva eccepito una presunta insussistenza di esigenze cautelari prospettate dal pm Andrea Laurino relative al pericolo d’inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

Secondo il suo legale antonio non potrebbe in alcun modo alterare le prove, visti gli elementi in mano agli inquirenti, né reiterare un delitto commesso in circostanze specifiche e per motivi attinenti alla contrarietà dei genitori della sedicenne verso la loro relazione.

Il diciottenne ha lasciato in casa tre messaggi ai propri genitori in cui ammette l’omicidio ma di non essere mai andato a casa dei Giacconi col proposito di ucciderli.

La sedicenne arrestata per concorso in omicidio volontario aggravato e tentato omicidio, è detenuta ora nel carcere minorile di Napoli.

La ragazza respinge tutte le accuse, sostenendo che doveva essere solo un chiarimento tra lei, il fidanzato e i genitori.

Gli inquirenti continuano le indagini cercando di ricostruire la sequenza dei contatti e le telefonate fatte prima e dopo l’omicidio: un testimone sostiene anche di aver visto i ragazzi salire e uscire di casa, dopo aver udito sette spari, e visti camminare a piedi.

L’incrocio delle telefonate potrà ora fornire l’intervallo temporale esatto del massacro, 10-15 minuti dall’ingresso dei due nel portone e poi la fuga a piedi.

“Capodanno con Gigi D’Alessio”, da Bari la diretta su Canale 5 e RTL 102.5 e la raccolta fondi per “Agebeo e amici di Vincenzo Onlus”

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 2:10pm

Anche quest’anno Gigi D’Alessio saluterà con gli italiani in piazza e da casa, l’arrivo del nuovo anno. (altro…)

Bambini più sereni se crescono con i cani

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 1:05pm

I bambini che crescono a contatto con animali domestici sono più sereni e soffrono meno di ansia, in particolari momenti della vita e situazioni sociali. A comprovare il beneficio per la loro salute mentale un nuovo studio Made in Usa.

Crescere con cani abbassa il rischio nei bambini di imbattersi in allergie e asma.

I ricercatori del Bassett Medical Center di New York hanno osservato la salute di 643 bambini tra i 6 ed i 7 anni di età scoprendo che il 21% di essi in case senza cani soffriva di ansia.

Contro il 12% dei bambini che invece vivevano con un cane domestico. Nel rapporto guidato da Anne Gadomski e pubblicato sulla rivista”Preventing Chronic Disease”, si osserva che spesso i più piccoli di 7 – 8 anni definiscono i loro amici a quattro zampe più importanti delle persone dal punto di vista del “conforto, dell’autostima e della fiducia”.

In particolare rivelano gli scienziati è emerso anche che i bambini con cani avevano meno ansia da separazione.

Tumori: scoperta proteina che li blocca, presto un farmaco

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 6:44am

L’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche ha fatto un’importante scoperta. (altro…)

Inquinamento, Italia paese europeo con più alto numero di morti premature

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 6:12am

L’Italia è il Paese europeo con il più alto tasso di morti premature, a causa dell’inquinamento atmosferico.

A rivelarlo un rapporto condotto dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), che prendendo a riferimento l’anno 2012 scopre che l’Italia ha avuto 84.400 decessi legati alle emissioni nocive, a fronte di un totale di 491mila a livello europeo.

Tre i fattori “killer” più importanti: le micro polveri sottili (Pm2.5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono nei bassi strati dell’atmosfera (O3), a cui lo studio attribuisce 59.500, 21.600 e 3.300 morti premature in Italia.

I morti per esposizione a biossido di azoto e ozono sono stati circa 72mila, mentre 16mila nei 28 Paesi Ue e 75mila e 17mila nei 40 Paesi europei.

L’area più colpita per le micro polveri sottili è senz’altro la Pianura Padana, dove spiccano città come Brescia, Monza, Milano, che oltrepassano il limite fissato dall’Unione Europea, ovvero 25 microgrammi per metro cubo d’aria, cosa che accade anche in Piemonte a Torino.

Considerando inoltre, la soglia più bassa raccomandata dall’Oms di 10 microgrammi per metro cubo, il quadro italiano tende a peggiorare se si guardano i dati di altre grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna.