dicembre 21st, 2015

Capitani Coraggiosi il Tour, raddoppia Padova (20 febbraio), triplica Milano (25 febbraio). Al via le prevendite

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 12:16pm

Dopo il clamoroso successo dei dodici appuntamenti live di settembre, tenutisi nell’Arena Centrale del Foro Italico di Roma e delle due trionfali serate in diretta tv del 6 e 7 ottobre, su RaiUno, a grandissima richiesta e chiamata, i “Capitani Coraggiosi” – Claudio Baglioni e Gianni Morandi – si riuniscono e partono, per la prima volta insieme in tour, da febbraio.

Un calendario ricco di appuntamenti già annunciati, a cui si vanno ad aggiungere una doppia data a Padova il 20 febbraio e una tripla data a Milano, dove i Capitani Coraggiosi si fermeranno il 23, 24 e 25 febbraio.

Una serie di nuovi favolosi concerti, per tre ore di musica dal vivo e 50 memorabili titoli del repertorio italiano di entrambi i protagonisti della scena musicale, tra i più amati degli ultimi cinquant’anni, eseguiti con un supergruppo di polistrumentisti, in uno spazio scenico innovato e spettacolare nei grandi spazi delle arene indoor delle principali città italiane.

Le vendite al pubblico inizieranno a partire dalle ore 11.00 di domani, martedi 22 dicembre su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Le prevendite riservate ai rispettivi fanclub, saranno aperte dalle 11.00 di lunedi 21 dicembre alle ore 10.00 di martedi 22 dicembre.

Tutte le info su fepgroup.it e baglionimorandilive.it

Gli eventi sono prodotti e organizzati da F&P Group.

CAPITANI CORAGGIOSI 2016 – IL TOUR

PADOVA – 19 e 20 febbraio – Arena Spettacoli Padova Fiere Pad.7 MILANO – 23, 24 e 25 febbraio – Mediolanum Forum FIRENZE – 27 e 28 febbraio – Nelson Mandela Forum NAPOLI – 2 e 3 marzo – PalaPartenope ROMA – 7 marzo – PalaLottomatica ACIREALE – 11 e 12 marzo – Palasport EBOLI – 14 marzo – PalaSele PESARO – 16 marzo – Adriatic Arena TORINO – 18 e 19 marzo – Pala Alpitour BOLOGNA – 22 e 23 marzo – Unipol Arena

Credit Photo di Alessandro F. Dobici

Bari, 31enne con precedenti penali nasconde botti a scuola

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 10:45am

I carabinieri di Modugno (Ba) hanno sequestrato questa mattina mezza tonnellata di giochi d’artificio, nascosti in un deposito di una scuola elementare, all’insaputa della direzione scolastica.

In manette è finito Giovanni Sgovio, 31 anni, con precedenti penali, al quale è stata sequestrata una pistola calibro 7.65 con matricola cancellata.

I fuochi, tutti di fabbricazione cinese, avrebbero avuto un valore complessivo di circa 200.000 euro.

‘Botti’ ritenuti pericolosissimi dagli esperti che hanno rappresentato un vero e proprio pericolo per tutto l’istituto.

Spagna, vince Rajoy ma deve decidere con chi stare

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 10:19am

La Spagna è riuscita a rottamare il bipolarismo che da 37 anni ha fatto alternare alla guida del Paese Pp e Psoe, per aprire le porte a nuovo scenario, un po’ “all’italiana”, ad un governo fatto di coalizione tri o quadripartito.

Gli elettori hanno infatti confermato la fiducia a Mariano Rajoy, il 60enne premier conservatore uscente, che ha promesso: «Cercherò di formare un governo stabile».

Il Pp resta dunque il primo partito in Spagna con 122 seggi e il 28,7% dei voti, ma perde un terzo dei suffragi, ed è distante dalla maggioranza assoluta di 176 seggi.

Rajoy è assediato infatti da Podemos, che con il 20,6% e 69 seggi sfiora lo storico “sorpasso” sul Psoe di Pedro Sanchez, che mantiene il secondo posto con il 22,1% e 91 seggi. Entrambi davanti al Ciudadanos del mediatico avvocato catalano Albert Rivera, che con il 13,9% dei consensi e 40 scranni si è dimostrato un ottimo attore della scena nazionale ma non del tutto per il centro destra.

Izquierda Unida ottiene invece il 3,6% dei voti e 2 seggi; seguita dall’indipendentista Erc, che con il 2,3% conquista ben 9 scranni e Democracia i Libertat, la nuova marca del democristiano secessionista Artur Mas, 2,2% e 8 deputati.

“L’uomo che veniva da Messina” di Silvana La Spina, la storia del grande pittore siciliano

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 7:00am

L’uomo che veniva da Messina è un romanzo fortemente avventuroso, nel quale la sete dell’assoluto e della perfezione si somma all’appetito della carne e della gloria. Protagonista della vicenda è il grande pittore siciliano Antonello da Messina, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste.

Un romanzo storico, d’arte, ma anche un ritratto raccontato a ritroso di un uomo che, in preda al delirio, in punto di morte, invoca il suo Maestro Colantonio e gli racconta la sua vita.

Silvana La Spina con questo racconto, edito Giunti Editore (disponibile in tutte le librerie da novembre al costo 18,00 euro, già in ristampa) vuole restituire il pittore del ’400 di cui si sa molto meno di tanti altri della storia dell’arte.

Un uomo solo, un personaggio del suo tempo, curioso di imparare nuove tecniche pittoriche con la voglia di confrontarsi con altri artisti; coraggioso al punto da essere in forte contrasto con la sua famiglia fino a lasciare Messina alla scoperta di nuovi mondi e nuove esperienze.

Messina, 1479. Un uomo sta morendo nella sua casa, dopo aver vagato per mesi accompagnato da una bara con dentro una giovane donna. E’ Antonello da Messina, il grande pittore siciliano, appena tornato da una Venezia flagellata dalla peste. Antonello è famosissimo ormai. Ma la Sicilia non ama i suoi figli più geniali e Antonello lo sa. Per questo adesso, nel delirio finale, invoca il vecchio maestro Colantonio. Quel delirio gli farà rivivere l’infanzia pezzente e l’incontro con i misteriosi artisti del Trionfo della Morte; lo porterà da una Napoli dominata dai cortigiani, come il Panormita e la bella Lucrezia, alla Roma dei cardinali cialtroni e delle puttane; dalla Mantova del Mantegna, alla Arezzo di Piero della Francesca. Da Bruges, dove finalmente scoprirà l’amore e persino il segreto della pittura a olio, a una Venezia che gli darà fama e gloria e l’amicizia coi Bellini.

Scritto in una lingua ora lucida ora appassionata è anche l’affresco dell’epoca, crudele, affamata di gloria, dove domina l’Angelo della Morte.

Un romanzo di un uomo, Antonello, che fece della sua ambizione un’arma, della sua fame di carne e di femmine un’ossessione, della pittura uno strumento per durare in eterno.

SILVANA LA SPINA è nata a Padova da madre veneta e padre siciliano. Ha pubblicato il volume di racconti Scirocco (La Tartaruga 1992, premio Chiara) e i romanzi: Morte a Palermo (La Tartaruga 1987, Baldini & Castoldi 1999; premio Mondello), L’ultimo treno da Catania (Bompiani 1992), Quando Marte è in Capricorno (Bompiani 1994), Un inganno dei sensi malizioso (Mondadori 1995), L’amante del paradiso (Mondadori 1997), Penelope (La Tartaruga 1998), La creata Antonia (Mondadori 2001), La continentale (Mondadori 2014). Sempre per Mondadori i tre romanzi dedicati alle indagini del commissario Maria Laura Gangemi: Uno sbirro femmina (2007), La bambina pericolosa (2008) e Un cadavere eccellente (2011).

Calendario Beautiful Curvy 2016: sensualità senza limiti di taglia e peso

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 6:34am

Sono formose, sensuali e iperfemminili, le protagoniste del nuovo calendario Beautyiful Curvy 2016. Promosso dalla giornalista di moda Barbara Christmann.

Un calendario che vuole far riflettere sulla bellezza autentica, naturale attraverso un messaggio d’amore verso se stesse. Accettarsi così come si è, senza dover ricorrere a diete drastiche o ad interventi di chirurgia plastica.

Ecco allora che arriva gli scatti in bianco e nero firmati dal fotografo Stefano Bidini. A posare non solo donne ma anche uomini sorridenti e dalle forme abbondanti e naturali.

Le bellissime modelle si mostrano in tutto il loro splendore in capi di lingerie sexy e seducente.

Aiom, pagare le cure anti cancro con le sigarette

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 5:49am

Se si fuma si rischia di ammalarsi il cancro, lo rischi cinque volte di più di una normale persona. Un messaggio che ai fumatori non vuole proprio arrivare.

Ecco allora che dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) arriva un’importante messaggio e proposta.

Mettere un centesimo in più, da parte, sul costo di ogni sigaretta per creare un “fondo per le cure” che sicuramente serviranno allo stesso fumatore o alle persone a lui vicine.

Ogni anno 3 milioni di italiani devono combattere contro un cancro, molti di loro sono fumatori, e sono sempre più giovani. Con le raccolte che si fanno ogni anno, per beneficenza, le risorse non bastano, per questo, aumentarle almeno del 5%, sarebbe cosa molto giusta.

L’idea del centesimo extra a sigaretta dovrà passare alle decisioni del governo. L’aumento del prezzo sarebbe una nuova tassazione, ma questa cosa di pagare di più il pacchetto di sigarette e il fine di tale incentivo potrebbe far capire ai fumatori che è arrivata l’ora di smettere.

Antipasti natalizi: come preparare le Tortellette di Salmone e Stracchino

Pubblicato il 21 Dic 2015 alle 5:10am

Se per le prossime festività di Natale e Capodanno non sapete ancora come stupire parenti e amici con un gustosissimo antipasto, ecco quello che fa per voi. (altro…)