dicembre 23rd, 2015

Arriva la multa di 300 euro per chi getta sigarette e chewing gum a terra

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 11:34am

E in arrivo una multa, fino a 300 euro, per tutti i cittadini che getteranno mozziconi di sigarette, chewing gum o scontrini per terra.

Una legge che è stata approvata in via definitiva alla Camera con 169 sì, 32 no e 11 astenuti.

Ma non solo. Tra le misure, contenute nei 79 articoli della legge, c’è anche il divieto di pignorare gli animali d’affezione, da compagnia o quelli utilizzati a fini terapeutici e assistenziali.

Il recupero e il riciclo delle materie che da rifiuto possono essere trasformate in risorsa, ci sono agevolazioni sulle tasse per i comuni virtuosi e degli incentivi per la riduzione dei rifiuti.

Ancora, uno stanziamento di 35 milioni di investimenti nell’ambito della lotta allo smog. Cinque milioni per i Comuni che metteranno a disposizioni autobus a titolo gratuito.

Un fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico, 11 milioni per l’abbattimento degli edifici abusivi in zone a rischio, il credito d’imposta per le imprese che lavoreranno alla bonifica dell’amianto, e misure che vanno dall’infortunio in itinere per chi va al lavoro con la bicicletta sino ad arrivare alla valutazione di impatto ambientale, dalla blue economy e ad un fondo di 1,8 milioni di euro per le Aree Marine Protette.

Non mancheranno neppure norme neppure per gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, come ad esempio il sistema del ‘vuoto a rendere’.

Etruria, pensionato suicida: perquisizione alla sede di Civitavecchia

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 10:51am

La Guardia di Finanza sta compiendo una vera e propria perquisizione nella sede di Civitavecchia di Banca Etruria, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al suicidio il pensionato Luigino D’Angelo, per aver perso tutti i suoi risparmi, lo scorso 28 novembre.

L’uomo, titolare di obbligazioni subordinate della banca, si è ucciso dopo aver scoperto l’azzeramento del suo conto.

Alla perquisizione assiste anche il pm Alessandra D’Amore, titolare dell’inchiesta. La perquisizione viene svolta da finanzieri del Nucleo speciale di Polizia valutaria.

Luigino D’Angelo aveva acquistato i titoli subordinati di Banca Etruria all’inizio del 2013, investendo gran parte dei suoi risparmi (110 mila euro). Non era riuscito ad ottenere la restituzione del suo capitale, e, saputo di aver perso tutto, si era tolto la vita, lasciando una mail di addio e di sconforto alla moglie. «Chiedo scusa a tutti per il mio gesto – ha scritto – non è per i soldi, ma per lo smacco subito».

Canone Rai 2016, la versione definitiva, in bolletta da luglio

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 7:25am

Il Canone Rai 2016 arriva nella versione definitiva. Contenuto nell’articolo 10 della manovra del governo, dal titolo ‘Riduzione Canone Rai’.

In questo articolo viene ribadito che dal prossimo anno il Canone sarà pagato da tutti i contribuenti attraverso la bolletta della luce della propria abitazione.

L’importo da corrisponderà sarà di 100,00 euro e non più 113,5 come per il passato.

Dovrà essere pagata solo per le abitazioni residenziali e solo nel caso in cui si tratti di prima casa.

Il pagamento avverrà con cadenza bimestrale, con importi pari a 20 euro a bolletta fino ad ottobre. Questo però avverrà solo a partire dal 2017, in quanto per il si inizierà a pagare in bolletta a partire da luglio.

A luglio, pertanto, il primo importo da corrispondere sarà di 70 euro per il Canone Rai 2016, per i primi 7 mesi. Poi per fine anno si pagherà la parte restante.

Il motivo è che le società elettriche dovranno adeguare le bollette, prima di poter procedere con l’addebito del Canone.

Dal 2017 poi tutto funzionerà regolarmente e tale tassa si inizierà a pagare dalla prima bolletta dell’anno.

“Quo vado?”, Checco Zalone torna al cinema dal 1 gennaio. “Racconto il mito del posto fisso”

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 6:51am

Dopo tre film di incassi strepitosi, da record, Checco Zalone torna al cinema il prossimo anno, con una nuova esilarante commedia all’italiana, “Quo vado?“, in tutte le sale dal 1 gennaio.

La regia è di Gennaro Nunziante e la pellicola racconta di Checco è un ragazzo che realizza tutti i suoi sogni. Poi ad un certo punto qualcosa cambia. Vuole vivere con i suoi genitori per evitare una costosa indipendenza e ci riesce. Vuole essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce la fa, ma soprattutto, sogna da sempre un lavoro sicuro che riesce ad ottenere: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita suscitando le invidie da quanti lo conoscono. Un giorno, però, il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta molto difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. Per Checco il posto fisso è sacro e pur di mantenerlo accetta il trasferimento. Per metterlo nelle condizioni di dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi ma Checco resiste anche a questo. La Sironi esausta rincara la dose e lo trasferisce al Polo Nord..

“E’ un mito che non sradichi nemmeno con le cannonate” racconta a Tv, Sorrisi e Canzoni “Io non ho mai avuto il posto fisso, ma era l’obiettivo di mia madre”.

E’ il seguito delle vicende di Checco, un impiegato statale che viene travolto dalla riforma della Pubblica amministrazione e che si trova davanti ad una scelta?.

“Mi offrono dei soldi per andarmene, oppure il trasferimento in Val di Susa – racconta – Tutti gli altri accettano i soldi ma io sono un eroe che, nella lotta per conservare i privilegi, viaggio dappertutto. Gli assegni e le proposte aumentano, ma io non cedo nemmeno di fronte all’amore”.

Nel cast anche Maurizio Micheli, Lino Banfi, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Ludovica Modugno

Il trailer

Reti Rai, raccolti con campagna Telethon “Non mi arrendo” 31mln e mezzo di euro

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 6:15am

Una raccolta fondi davvero da record, quella della 26esima maratona partita sulle reti televisive Rai. In pochi giorni, andranno alla Fondazione Telethon oltre 31,5 mln di euro, per sostenere la ricerca scientifica e trovare possibili rimedi per le malattie genetiche rare.

‘Non mi arrendo’ (#nonmiarrendo) questo il titolo della campagna, filo conduttore delle numerose iniziative messe in campo dalla fondazione.

“Una gara di solidarietà vinta soprattutto dagli italiani che hanno sposato la causa della Fondazione Telethon attraverso le tantissime donazioni ma anche scendendo in campo in prima persona diventando nostri volontari”.

Sono state le prime parole pronunciate dal presidente della Fondazione Luca Cordero di Montezemolo.

“Quest’anno è cresciuto moltissimo il coinvolgimento di singoli ed associazioni – ha detto ancora il presidente – Ciò ha reso possibile, fra le molte iniziative, la realizzazione di banchetti per la raccolta fondi in oltre 3000 piazze italiane. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.

Dal 1990 ad oggi Telethon ha investito in ricerca oltre 450 milioni di euro, ha finanziato oltre 2500 progetti con oltre 1500 ricercatori coinvolti e oltre 470 malattie studiate. Grazie a Telethon sono state messe a punto terapie per alcune malattie rare come Ada-Scid, leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich.

Nell’ultimo anno, sono stati fatti importanti passi avanti verso l’applicazione di nuove terapie per pazienti affetti da beta-talassemia (malattia genetica caratterizzata da un’anemia cronica per la quale l’unico trattamento ad oggi è il trapianto di midollo) e da emofilia B (dovuta al difetto di uno dei fattori della coagulazione del sangue che causa sanguinamenti spontanei potenzialmente letali).

Botti di Capodanno, l’appello ai sindaci di vietarli. Vademecum per i proprietari di animali domestici

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 5:12am

“Con l’approssimarsi delle feste di fine anno tutti i Comuni che ancora non lo avessero fatto, vietino gli spettacoli pirotecnici pubblici e privati nei quali sia previsto l’utilizzo dei ‘botti'”.

Recita così il comunicato diffuso da Enpa, Lav e Lipu facendo appello al buon senso dei Sindaci italiani che ancora non hanno preso posizione netta contro un’usanza divenuta oramai molto pericolosa per l’incolumità dei cittadini e degli animali d’affezione, che come testimoniano i consueti “bollettini di guerra”, perdono la vita ogni notte di Capodanno.

Ecco allora, anche un vademecum con alcuni consigli per i proprietari di animali domestici che vedono le loro bestiole passare dal semplice disorientamento alla paura, dal terrore, all’angoscia fino ad arrivare alla disperazione più totale.

1. Non lasciarli da soli, incustoditi in casa e all’aperto. 2. Tenerli in luoghi tranquilli e protetti. Tra gli affetti familiari e vicino a cose che essi amano: come cucce, coperte, giochi, cibo, acqua. 3. Se sono anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori esterni, rivolgersi in anticipo al veterinario che li segue. 4. Assicurarsi che abbiano tutti gli elementi identificativi (microchip e medaglietta con un recapito) onde facilitarne un eventuale ritrovamento in caso di fuga. 5. Tenerli lontani da balconi, porte e finestre, chiudere tutto, ma se dovessero comunque riuscire a scappare denunciarne subito la scomparsa alla tenente Polizia locale, o alla Asl. 6. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirli in preda ad un attacco di paura. Non tenerli legati alla catena potrebbero farsi male. 7. E quando il rumore dei ‘bottì si fa più forte, insopportabile anche per le proprie orecchie, starsene in compagnia del proprio animale cercando di distrarlo attraverso il gioco o le coccole, o qualche cibo che lui adora. 8. Se il cane deve per forza di cose, rimanere da solo a casa, lasciare le luci accese, le porte aperte ad almeno due stanze; il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile. 9. Inibire nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci. 10. Cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o Tv. 11. Se l’animale è in casa con il proprietario e si hanno degli ospiti, informarli sugli atteggiamenti che il cane potrebbe assumere e su come sia meglio rimanere passivi lasciando al proprietario il compito di gestirlo.