dicembre 30th, 2015

#PausiniStadi raddoppia a Milano. Nel 2007 prima donna a San Siro, nel 2016 prima donna per due sere consecutive

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 2:18pm

Un nuovo primato arriva per Laura Pausini, per questo fine 2015. Tornando indietro con la mente quel 2007, quando per la prima volta una donna tenne un concerto allo stadio San Siro di Milano, Laura Pausini torna il prossimo anno nel tempio della musica milanese il 4 e 5 giugno 2016, per due serate di fila, battendo un altro record.

Da domani 31 dicembre alle ore 12.00 su Ticketone al via le prevendite per il 5 giugno 2016, la nuova data di #PAUSINISTADI che, oltre alla prima a San Siro il 4 giugno, arriverà anche allo Stadio Olimpico di Roma l’11 giugno, e all’Arena della Vittoria di Bari il 18 giugno prossimi.

Per gli appuntamenti live del 2016, l’artista bolognese si è già messa all’opera insieme alla sua band per preparare nuovi arrangiamenti e una nuova scaletta pensata a posta per i grandi spazi.

Si chiude così per Laura, un anno ricco di successi e di record conseguiti anche all’estero.

Il nuovo show di Jovanotti Sold out anche a Caserta il 5 gennaio. Pochi i biglietti rimasti per la seconda data

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 12:34pm

Nuovo sold out per Lorenzo Jovanotti, che il 5 gennaio approderà al Palamaggiò di Caserta. “Tutto esaurito” come già accaduto anche in altre città: Rimini, Livorno, Milano, Torino, Montichiari, Conegliano, Bologna, Roma e Acireale. (altro…)

Das, c’era amianto nel gioco dei bambini di 40-50 anni fa

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 11:22am

C’erano fibre di amianto nel ‘Das’ che milioni di bambini, insegnanti, e persone di diverse categorie hanno utilizzato per diversi anni, cinquanta, quaranta anni fa. Prodotto dalla società Adica Pongo di Lastra a Signa (Firenze), ditta fallita nel ’93.

Lo hanno scoperto ricercatori italiani dell’Ispo, dell’Asl 10 e dell’Università di Firenze che hanno diffuso i dati sulla rivista scientifica ‘Scandinavian Journal of Work Environment and Health’.

Persone esposte all’amianto soprattutto quando il Das era ancora in polvere da trasformare in pasta da modellare con l’aggiunta di acqua: ovvero, insegnanti, artigiani, artisti, restauratori, addetti alla produzione che maneggiarono la pasta per motivi didattici o professionali, in Italia e nei Paesi dove veniva esportata.

Ora il Das prodotto dalla Fila sembrerebbe essere sicuro. Un «prodotto in commercio in Italia e all’estero, pienamente conforme alle normative vigenti», anche perché già dal 1975 viene fatto solo con pasta di cellulosa, assicura l’azienda produttrice.

Ma i risultati dello studio impongono nuove regole e attenzioni, anche se, come spiega il ricercatore Stefano Silvestri, igienista del lavoro Ispo di Firenze «scatta un rischio di esposizione all’amianto solo nel caso in cui questo materiale si presenta in forma polverizzata, viene inalato in quantità cospicue.».

«I nostri risultati – spiega ancora Silvestri – suggeriscono che ai pazienti affetti da mesotelioma che non riferiscono di essere stati esposti ad amianto per motivi professionali, sia chiesto se in passato hanno fatto uso di Das. Questa scoperta dimostrerebbe come gli usi dell’amianto nel passato non siano ancora del tutto chiariti e ci fossero limiti al suo impiego essendo presente persino nei giocattoli». Si parlerebbe infatti di circa 3.600 applicazioni industriali.

Il rischio di esposizione all’amianto «è sicuramente avvenuto – spiegano gli esperti Ispo -, durante la sua produzione ma anche durante la preparazione della pasta quando veniva venduto in polvere e durante la rifinitura degli oggetti quando dopo venivano essiccati».

La ricostruzione storica del prodotto, sempre riferita da questa ricerca, ha permesso di stabilire che 55 milioni di confezioni di Das con amianto sono stati prodotti e venduti sul mercato in 13 anni, a milioni di bambini, di utenti.

«Tuttavia – dice ancora l’esperto – se in casa venissero conservati oggetti realizzati all’epoca, sarebbero sicuri, si potrebbero tenere purché non danneggiati, polverizzati perché le fibre di amianto vengono disperse e inalate».

«Il rischio, certamente, fu maggiore tra il 1962 e il 1966 quando il Das era venduto in polvere e doveva essere amalgamato con acqua per creare l’impasto. Successivamente venne venduto come pasta fino al 1975, sempre con amianto».

Dal 1976 in poi il Das è prodotto in modo più naturale. In pasta di cellulosa e non c’è, pertanto, più il “rischio di esposizione da amianto”. “Che non significa rischio di contrarre” malattie tumorali causate dall’amianto».

Ora dall’Ispo lanciano «un forte appello alle autorità affinché siano effettuati dei test accurati su articoli di importazione, tra cui giocattoli, provenienti da Cina e India, in cui l’amianto non è ancora proibito.

Lo studio è stato reso noto grazie al contributo fornito da alcuni ex dipendenti di Adica Pongo. La cui segnalazione risalirebbe al 1991 da parte di un restauratore di vasellame di reperti archeologici.

I ricercatori sono riusciti a recuperare anche diverse fatture di acquisto di amianto depositate nell’Archivio di Stato di Torino insieme alla documentazione del produttore, l’Amiantifera di Balangero (Torino).

Terremoto a Los Angeles, sisma di magnitudo 4.3

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 10:30am

Una scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata a est di Los Angeles, nella contea di San Bernardino, negli Stati Uniti d’America. Lo ha reso noto l’Istituto americano di geofisica Usgs.

L’epicentro è stato localizzato a 5 chilometri di profondità a nordest di Rialto.

Dopo il forte sisma sono arrivate altre tre scosse. Non si registrano al momento danni a persone o cose.

Saviano, “Imagine” va oltre gli 8milioni di contatti tra web e tv

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 7:10am

A fine anno si fanno bilanci, e per Roberto Saviano sembra essere stato un anno molto positivo. (altro…)

Tumore alla prostata, al San Raffaele di Milano il primo intervento in Italia con una sola incisione

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 6:14am

Per la prima volta in Italia, è stato realizzato con successo al San San Raffaele di Milano, un intervento di prostatectomia radicale robotica single port, su un paziente di 56 anni affetto da tumore alla prostata.

A eseguire l’innovativa procedura il dottor Franco Gaboardi, esperto di chirurgia urologica mini invasiva, microchirurgia urologica e oncologia urologica, primario dell’Unità di Urologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, insieme ai medici della sua équipe.

L’intervento standard per via laparoscopica prevede in genere l’impiego del sistema robotico DaVinci® attraverso 6 piccole incisioni, una a livello ombelicale e 5 a livello addominale. Ora invece, grazie a questo ultimo ritrovato è possibile un’ulteriore riduzione dell’invasività dell’operazione, realizzata tramite una sola incisione.

Durante l’intervento, infatti, la prostata e i linfonodi del paziente sono stati asportati con l’ausilio del robot DaVinci®, ma per mezzo di un’unica incisione periombelicale e, attraverso lo stesso accesso, anche la vescica ricollegata all’uretra per ripristinare la continuità anatomica.

Comportando così una riduzione del dolore post -operatorio e un minor danno estetico.

Dalle cozze la super colla resistente all’acqua per settore chiurugico e navale

Pubblicato il 30 Dic 2015 alle 6:00am

E’ in arrivo una particolare colla naturale prodotta dalle cozze: la sua forza sta proprio in una proteina ‘asciugatrice’, capace di rimuovere le molecole d’acqua per poi aderire tenacemente al substrato.

Grazie alle sue proprietà sarà infatti possibile sviluppare nuovi adesivi resistenti all’acqua, biodegradabili e biocompatibili, utili nel settore navale e in chirurgia, per suturare ferite e riparare fratture.

Una scoperta molto importante, pubblicata sulla rivista Nature Communications, grazie Istituto di Nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Rende (Cosenza), in collaborazione con l’Università della Calabria e la Nanyang Technological University di Singapore.

La super-colla subacquea è prodotta dalle cozze verdi asiatiche capaci di produrre la loro bava appiccicosa secernendo varie proteine.