Morte Stefano Cucchi, le rivelazioni dell’ex moglie del carabiniere accusato “Ecco cosa mi disse sul pestaggio”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Gen 2016 alle ore 10:46am

caso cucchi
Ilaria Cucchi non ci sta, e dal suo profilo Facebook, torna a chiedere giustizia, senza usare mezzi termini. Torna a commentare le intercettazioni che in questi giorni stanno rivelando nuovi terribili particolari.

Ultime quelle della ex moglie del carabiniere Raffaele D’Alessandro, accusato, insieme ad altri, del pestaggio di Stefano Cucchi.

“Raccontavi di quanto vi eravate divertiti a picchiare quel drogato di merda”, una frase che per Ilaria non può e non deve restare impunita.

“Stefano Cucchi? Credevo che fossero esagerazioni di mio marito – rivela la ex moglie di D’Alessandro alle colonne del Corriere della Sera dove ammette di avere molta paura di quello che potrà accadere –
Diceva: “Lo abbiamo pestato noi quel tossico…”.

Si vantava: lui è sempre stato così nel suo lavoro, continua la donna. “Ho fatto questo, ho fatto quello”, “ho avuto una missione importante” e così via. Tra carabinieri fanno così. Poi la radio ha trasmesso un’intercettazione in cui lui stesso parla con gli amici: “Ragazzi ci dobbiamo far dare la sospensione della pena…”.

L’ex moglie del carabiniere torna allora sulle intercettazioni che l’hanno vista anche protagonista: “La mia telefonata con lui ha fatto il giro dei siti. E sapete i commenti? La sua ex — dicono — vuole vendicarsi. Ma con lui ho avuto due figli e ora sono di là che dormono. Ho visto i commenti sui forum online e vi chiedo, se Raffaele finisce in galera cosa ci guadagno io, che vantaggio ne hanno i bambini?”.

“Era l’inizio del 2010 – continua ancora la donna -. Sembrava allora che i colpevoli fossero altri. Lui credeva di averla fatta franca, era compiaciuto. Raffaele aveva 24 anni all’epoca, come me. Era spavaldo, certo, è sempre fuori di sé”.

Adesso la giovane racconta che la prossima Epifania i figli dovranno stare con il padre, e lei ha paura. Di una sua vendetta.