gennaio 6th, 2016

Cinema, morta l’attrice Silvana Pampanini. Aveva 90 anni

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 3:15pm

Si è spenta al Policlinico Gemelli di Roma l’attrice italiana Silvana Pampanini. Aveva 90 anni. Era ricoverata da tempo al Policlinico Gemelli dove era stata sottoposta d’urgenza ad un delicato intervento chirurgico addominale, lo scorso 25 ottobre.

Si legge in una nota dell’ospedale “Dopo aver lottato a lungo, sembrava aver ritrovato la grinta e il sorriso che sempre l’avevano contraddistinta”. Secondo quanto comunica, in accordo con la famiglia, il medico personale, professor Francesco Landi, responsabile dell’Unità operativa Complessa di Riabilitazione del CEMI dove l’attrice era ricoverata, “dopo una iniziale ripresa, in un quadro clinico sempre molto delicato, inevitabili complicanze ne hanno interrotto il recupero”.

I funerali si svolgeranno venerdì 8 gennaio alle ore 11 presso la Parrocchia Santa Croce, in via Guido Reni 2, a Roma.

Una carriera favolosa quella della Pampanini, nata a Roma il 25 settembre del 1925, romana ma di famiglia veneta, diva degli anni ’50 e ’60, stella del cinema popolare; l’ex aequo a Miss Italia nel 1946 la lanciò nel mondo dello spettacolo. Ha lavorato con grandi registi: da Monicelli a Risi, passando per Comencini.

Al suo fianco attori del calibro di Totò, Sordi, Mastroianni e Gassman. Sua l’interpretazione di una delle più celebri canzoni degli anni ’50: “Bellezze in bicicletta”, brano del film di Carlo Campogalliani.

L’ultimo suo lavoro da attrice è stato il film per la tv “Tre stelle” del 1999, per la regia di Pier Francesco Pingitore.

Il successo della Pampanini arrivò anche in Francia dove l’attrice è conosciuta con lo pseudonimo di Ninì Pampan: molti locali parigini, colpiti dalla sua popolarità, furono ribattezzati in suo onore; in Giappone l’imperatore Hiro Hito, per riuscire a vederla da vicino, era addirittura pronto a infrangere le regole del più rigido cerimoniale.

La Corea del Nord fa esplodere bomba atomica. Usa tensione alle stelle. Convocato con urgenza consiglio Onu

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 2:48pm

La Corea del Nord ha condotto con successo un test con una bomba nucleare, (ma non all’idrogeno) “per difenderci da nemici e Usa”.

Le autorità sudcoreane e il Servizio geologico americano poco prima avevano rilevato un sisma di magnitudo 5.1 a nord di Kilju, area dei test.

La tv nordcoreana fa sapere che il test era per una bomba all’idrogeno “miniaturizzata”, ma Seul ha precisato subito che l’ordigno è “solo” atomico.

Convocato in pochi istanti un Consiglio di sicurezza Onu. La tensione è ai massimi livelli.

Antonacci, 7 gennaio 23.25 in esclusiva su Canale 5 “Biagio mio mondo”, evento speciale dell’ultima raccolta antologica

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 1:52pm

Giovedì 7 gennaio, alle ore 23.25 su Canale 5, andrà in onda lo speciale tv, dal titolo BIAGIO MIO MONDO, registrato lo scorso 25 novembre all’Alcatraz di Milano, in occasione dell’evento di presentazione di BIAGIO. Straordinaria raccolta antologica di Antonacci, certificata platino, composta da 3 cd contenenti 48 successi, 4 brani inediti e le new version di due hit del cantautore milanese.

Con la regia di Roberto Cenci, lo show è una sorta di racconto musicale di Antonacci regalato al suo pubblico con un’esibizione ricca di successi storici insieme ad alcuni dei suoi recenti brani inediti.

Il cantautore milanese si esibirà dal vivo prossimamente, in sei imperdibili appuntamenti “live”, nei palasport, di Milano e Roma: – 10 settembre 2016 al MEDIOLANUM FORUM di MILANO, 14 – 16 – 17 settembre 2016 al PALALOTTOMATICA di ROMA

Jovanotti infiamma il Palamaggiò di Caserta. Due le date campane. Omaggio a Pino Daniele

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 12:05pm

Non bastano parole a descrivere l’incredibile show di Lorenzo Jovanotti andato in scena ieri sera, 5 gennaio, al Palamaggiò di Caserta.

Il primo delle due serate campane del Tour nei palasport 2015/2016, partito lo scorso autunno, pensato e progettato per gli spazi indoor, con il tutto esaurito in tutte le città italiane, ed estere, attraversate. E che proseguirà il suo cammino, dopo la serata di stasera, l’8 – 9 gennaio ad Assago (Mi), Mediolanum Forum, l’11 a Bolzano, Eiswelle/Palaonda, il 18 e il 19 gennaio a Firenze, Nelson Mandela Forum, per la serata conclusiva.

Due ore e mezza di musica, spettacolo, tanta buona energia, in cui non puoi restare fermo, non emozionarti, sulle note, un ritmo avvolgente, travolgente, rock e funk.

Uno show più raccolto rispetto a quello visto la scorsa estate nei grandi spazi aperti, al San Paolo di Napoli, con due ospiti d’eccezione come Eros Ramazzotti e James Senese per ricordare il grande Pino Daniele.

Un omaggio che ritorna anche a Caserta, in questo nuovo giro di concerti, con un Jovanotti che esegue questa volta da solo, “I’so pazz”, ad un anno esatto dalla morte del grande bluesman napoletano. Un Lorenzo che si emoziona quando canta e parla di Pino.

Un pubblico che si infiamma, lo segue dall’inizio alla fine.

Alle spalle del gruppo (diviso in due, da una parte la sezione ritmica, basso, batteria, percussioni; dall’altra la sezione fiati, tastiere e chitarre), uno schermo attraversato da una V sul quale scorrono immagini fantastiche, multimediali, che fanno da sfondo, cornice, coreografia.

Un palco che diventa passerella, a volte tastiera di un pianoforte, con un Jovanotti che lo attraversa in lungo e in largo, anche nei prolungamenti laterali, per immergersi tra la folla.

Un grande protagonista della scena musicale che scherza, interagisce con i fan e cerca di conoscerne anche qualcuno.

Un inizio psichedelico: raggi laser che si irradiano da ogni parte del palasport.

Note ‘fluo’ con i brani di “Non hai visto ancora niente”, “Sabato”, “Il più grande spettacolo dopo il big bang”, “Ombelico del mondo”, “Penso Positivo”, per citarne alcuni.

Dopo un ritmo incalzante, un rallentamento con le splendide balland “Ragazza magica” dedicata alla compagna, “A te”, “Libera” alla quale Jovanotti dedica una breve presentazione perché “parla di un padre che vorrebbe la figlia coraggiosa e libera”, e “Pieno di vita”. alcune tratte dall’ultimo album di successi, mai eseguite dal vivo.

Poi “Terra degli uomini”, “Gli Immortali”. Una scaletta che perde alcune canzoni, come “Serenata Rap”, “Tutto l’amore che ho”, “Le tasche piene di sassi” ma conquista molto e molto di più.

Non mancano i cambi d’abito, molti i cappelli che Lorenzo sfoggia con grande ironia e divertimento.

E che dire, dell’eccezionale momento di “Musica”? Brano tratto dall’ultimo album realizzato con la collaborazione di Manu Dibango dove Lorenzo, per la prima volta, abbandona lo spazio scenico per impossessarsi del banco audio, vero e proprio strumento creativo. E al centro del Palazzetto ritrova il suo primo mestiere, la grande passione a cui rendere omaggio, dando vita ad un travolgente momento di DJ set che infiamma tutto il pubblico del Palamaggiò.

O della passeggiata sul filo elastico, sospeso sul palco tra luci e ombre a led? Che rendono ancora più bella l’esecuzione di “Mi fido di te”.

Poi belle parole per questa terra e questo popolo che lo accolto con tanto calore, sulle note di “Ragazzo fortunato” e un grande show che si conclude con la presentazione della band, composta da: Saturnino al basso, Riccardo Onori alle chitarre, Christian Rigano alle tastiere e al computer, Franco Santarnecchi al piano, Gareth Brownalla batteria, Leo di Angilla alle percussioni, la riconferma del giovanissimo Daniele Bronzini alla chitarra, e la sezione dei fiati di Marco Tamburini: Antonello del Sordo alla tromba, Federico Pierantoni al trombone, Glauco Benedetti al susaphone (basso tuba), Mattia Dalla Pozzaal sax, e una grande festa sulle note di “Ti porto via con me”.

Un grande successo prodotto Trident Management, organizzato Veragency.

“Lorenzo 2015 cc”, uscito il 24 febbraio è il disco più venduto del 2015. Quattro settimane al primo posto degli album più venduti, quattro volte platino. Jovanotti è l’artista che ha registrato più pubblico dal vivo con “Lorenzo negli stadi” e “Lorenzo nei palasport”, e che ha conseguito numeri da capogiro anche sul web.

Un 2015 dunque davvero straordinario per questo grande artista, e un 2016 che si preannuncia altrettanto speciale, ricco di grandi successi!

Istat: un pensionato in famiglia salva dalla povertà. Ma per quanto?

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 7:32am

I pensionati si rivelano essere dei veri e propri ammortizzatori sociali per i più giovani, il traino della ripresa.

Secondo il Censis sono sette milioni gli over 65, che aiutano economicamente i giovani, figli e nipoti ad andare avanti ogni giorno.

Mentre secondo l’Istat, la presenza di trasferimenti pensionistici “rappresenta un’importante rete di protezione che previene il rischio di disagio economico”.

La presenza di un pensionato nei “nuclei familiari vulnerabili” (come nei casi di genitori soli o di famiglie di altra tipologia) dimezza il rischio di povertà (rispettivamente dal 35,3% al 17,2% e dal 28,9% al 14,2%, osserva sempre l’Istat), nonostante il valore medio del reddito delle famiglie con pensionati sia comunque basso rispetto alle altre realtà sociali.

Se poi ai trasferimenti pensionistici, si vanno ad aggiungere redditi da lavoro allora il rischio si riduce di oltre dieci punti percentuali rispetto al totale delle famiglie con pensionati (dal 18,6% al 5,1%).

Tuttavia il rischio di povertà risulta essere ancora alto tra i pensionati che vivono soli (il 22,3% del totale) e cosa più assurda si assiste ad un divario tra Nord e Sud.

I pensionati nel Mezzogiorno hanno un rischio di povertà “circa triplo di quello delle stesse famiglie del Nord e circa doppio di quelle del Centro”.

Nel 2013 l’Istat stima più di 12 milioni e 400 mila famiglie con almeno un pensionato: per quasi i due terzi i trasferimenti pensionistici rappresenterebbero il 75% del reddito familiare disponibile, il 26,5% dei casi le prestazioni ai pensionati, unica fonte di sostentamento di reddito (circa 3,3 milioni di famiglie).

Come si diceva all’inizio il pericolo di disagio è scongiurato quando c’è possibilità di cumulare redditi (le famiglie meno esposte al rischio sono quelle in cui è presente un pensionato che cumula redditi da lavoro e almeno un altro componente occupato), al contrario la situazione può diventare insostenibile se il solo reddito pensionistico deve sostenere il peso di componenti adulti che non percepiscono altre forme di reddito.

L’Istat stima che circa un terzo di queste famiglie (31,3%) è a rischio povertà.

Consumo eccessivo di zucchero, per i ricercatori, alta probabilità di sviluppare cancro al seno e a polmoni

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 7:05am

Il consumo eccessivo di zucchero secondo gli esperti, sarebbe collegato allo sviluppo di cancro al seno e ai polmoni.

Ne sono certi gli specialisti che hanno condotto diversi studi in questo campo, pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Research.

Quattro sui topi da laboratorio da parte di un team di specialisti della University of Texas.

Durante i cui esperimenti ai quattro gruppi di animali sono state date diete differenti a base di fruttosio e saccarosio.

Ebbene, 6 mesi dopo, tra il 50 e il 58% di roditori che avevano consumato grandi quantità di saccarosio, presentavano tumori maligni alle ghiandole mammarie.

Al contrario, meno di un terzo dei topi che avevano consumato altri carboidrati come amidi avevano sviluppato questo tipo di carcinoma.

Dallo studio condotto è anche emerso che i topi che avevano assunto troppo fruttosio o saccarosio avevano un alto rischio di ammalarsi di cancro ai polmoni.

Secondo Peiyang Yang, coautore dello studio, il pericolo di sviluppare un carcinoma mammario è particolarmente elevato in coloro che consumano quantità di zucchero cospicue, capace di favorisce anche i cibi grassi, le carni rosse e i cereali trasformati.

Studi precedenti avevano già rilevato che le diete ricche di zucchero sono capaci di rendere più probabile l’infiammazione in tutto il corpo, elevando la possibilità che le cellule mutino e diventino cancerose.

Per esempio, come rivelato dalla Dana-Farber Cancer Center, il consumo irregolare di pasti con alto indice glicemico è stata correlata con una maggiore probabilità del 26% di soffrire di cancro alla prostata, con un 44% maggiore suscettibilità al cancro rettale, e con un 41 % di più elevata probabilità di sviluppare il cancro al pancreas.

Tuttavia, dato che una causa e effetto chiaro rapporto non è stato ancora identificato tra lo zucchero e la crescita neoplasia maligna, autori dello studio ritengono che ulteriori ricerche debbano essere effettuate, prima che tali ipotesi possa essere confermata del tutto.

E’ online, in lingua originale e gratuita, il diario di Anna Frank

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 6:45am

Il professore Olivier Ertzscheid dell’Università di Nantes e la parlamentare francese Isabelle Attard hanno deciso di pubblicare in rete il celebre ‘Diario di Anna Frank’.

Il racconto della prigionia di un’adolescente ebrea, uccisa in un campo di concentramento.

Una versione integrale, in lingua originale e gratuita, disponibile da alcuni giorni su internet.

Il diario di Anna Frank, morta in un campo di concentramento di Bergen Belsen nel 1945, a soli 15 anni, dovrebbe essere libero da copyright, e da vincoli di diversa natura legati ai diritti d’autore.

Ma l’Anne Frank Foundation, costituita nel 1957 dal padre della ragazza, Otto Frank, unico sopravvissuto allo sterminio, per preservare nel tempo la distruzione del manoscritto, nel nascondiglio di Amsterdam dove Anna visse con la famiglia sino a quando la famiglia non fu tradita dai vicini di casa, deportata e in parte sterminata nei campi di concentramento, contesterebbe la scadenza dei termini in quanto Otto, considerato co-autore, è morto nel 1980 e pertanto, i 70 anni secondo le leggi europee in materia di proprietà intellettuale sui libri, non sono ancora passati.

La fondazione ha già pronta da tempo una versione digitale del ‘Diario’ con una ricostruzione filologica delle varie versioni e approfondimenti storici, di cui non ha mai annunciato ufficialmente la data di pubblicazione.

Intanto, però, come annunciato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” il ‘Diario’, è online in lingua originale e in una versione totalmente gratuita.

Roma, allarme guano: “Negli escrementi di storni si annida il germe della tubercolosi”

Pubblicato il 06 Gen 2016 alle 6:02am

La presenza nel guano prodotto dagli storni del germe mycobacterium tubercolosis avio, causerebbe una particolare tipologia di tubercolosi. Sebbene il contagio nell’uomo sia un evento eccezionale.

Il rischio, però, spiegano gli esperti non è zero, perché dipende dalla salute del sistema immunitario.

A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Antonio Chirianni, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) commentando anche la denuncia dell’Aduc, che evidenzia come “nelle feci degli storni”, che ricoprono il manto stradale a Roma, “può annidarsi il germe della tubercolosi”. Ma non solo: in esso possono essere presenti anche alcune malattie micetiche, protozoarie, virali, parassitarie e batteriche.

“La malattia da mycobacterium tubercolosis avio è un evento raro nell’uomo – ricorda l’esperto – e solo in casi fortemente immunocompromessi, come il caso di pazienti ad esempio con Aids o con fibrosi cistica. Ma se ci fossero stati già dei casi, il sistema di sorveglianza l’avrebbe segnalato e le Asl sarebbero corse ai ripari”.

Ma come potrebbe avvenire questo contagio tra guano infetto e uomo?

“Attraverso le vie aree, quando il guano si secca e, se polverizzato, viene liberato nell’aria – risponde Chirianni – ecco dunque che serve una attenta pulizia delle zone dove è più presente il guano. La stessa cosa può accadere anche nel caso di altre malattie che colpiscono i volatili presenti in città come ad esempio i piccioni; una – conclude – è l’ornitosi. Nell’uomo può provocare febbre, tosse, forti cefalee e, meno frequentemente, difficoltà respiratorie”.