Jovanotti infiamma il Palamaggiò di Caserta. Due le date campane. Omaggio a Pino Daniele

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Gen 2016 alle ore 12:05pm

jovanotti nei palasport Palamaggio 05 gennaio 2016
Non bastano parole a descrivere l’incredibile show di Lorenzo Jovanotti andato in scena ieri sera, 5 gennaio, al Palamaggiò di Caserta.

Il primo delle due serate campane del Tour nei palasport 2015/2016, partito lo scorso autunno, pensato e progettato per gli spazi indoor, con il tutto esaurito in tutte le città italiane, ed estere, attraversate. E che proseguirà il suo cammino, dopo la serata di stasera, l’8 – 9 gennaio ad Assago (Mi), Mediolanum Forum, l’11 a Bolzano, Eiswelle/Palaonda, il 18 e il 19 gennaio a Firenze, Nelson Mandela Forum, per la serata conclusiva.

Due ore e mezza di musica, spettacolo, tanta buona energia, in cui non puoi restare fermo, non emozionarti, sulle note, un ritmo avvolgente, travolgente, rock e funk.

Uno show più raccolto rispetto a quello visto la scorsa estate nei grandi spazi aperti, al San Paolo di Napoli, con due ospiti d’eccezione come Eros Ramazzotti e James Senese per ricordare il grande Pino Daniele.

Un omaggio che ritorna anche a Caserta, in questo nuovo giro di concerti, con un Jovanotti che esegue questa volta da solo, “I’so pazz”, ad un anno esatto dalla morte del grande bluesman napoletano. Un Lorenzo che si emoziona quando canta e parla di Pino.

Un pubblico che si infiamma, lo segue dall’inizio alla fine.

Alle spalle del gruppo (diviso in due, da una parte la sezione ritmica, basso, batteria, percussioni; dall’altra la sezione fiati, tastiere e chitarre), uno schermo attraversato da una V sul quale scorrono immagini fantastiche, multimediali, che fanno da sfondo, cornice, coreografia.

Un palco che diventa passerella, a volte tastiera di un pianoforte, con un Jovanotti che lo attraversa in lungo e in largo, anche nei prolungamenti laterali, per immergersi tra la folla.

Un grande protagonista della scena musicale che scherza, interagisce con i fan e cerca di conoscerne anche qualcuno.

Un inizio psichedelico: raggi laser che si irradiano da ogni parte del palasport.

Note ‘fluo’ con i brani di “Non hai visto ancora niente”, “Sabato”, “Il più grande spettacolo dopo il big bang”, “Ombelico del mondo”, “Penso Positivo”, per citarne alcuni.

Dopo un ritmo incalzante, un rallentamento con le splendide balland “Ragazza magica” dedicata alla compagna, “A te”, “Libera” alla quale Jovanotti dedica una breve presentazione perché “parla di un padre che vorrebbe la figlia coraggiosa e libera”, e “Pieno di vita”. alcune tratte dall’ultimo album di successi, mai eseguite dal vivo.

Poi “Terra degli uomini”, “Gli Immortali”. Una scaletta che perde alcune canzoni, come “Serenata Rap”, “Tutto l’amore che ho”, “Le tasche piene di sassi” ma conquista molto e molto di più.

Non mancano i cambi d’abito, molti i cappelli che Lorenzo sfoggia con grande ironia e divertimento.

E che dire, dell’eccezionale momento di “Musica”? Brano tratto dall’ultimo album realizzato con la collaborazione di Manu Dibango dove Lorenzo, per la prima volta, abbandona lo spazio scenico per impossessarsi del banco audio, vero e proprio strumento creativo. E al centro del Palazzetto ritrova il suo primo mestiere, la grande passione a cui rendere omaggio, dando vita ad un travolgente momento di DJ set che infiamma tutto il pubblico del Palamaggiò.

O della passeggiata sul filo elastico, sospeso sul palco tra luci e ombre a led? Che rendono ancora più bella l’esecuzione di “Mi fido di te”.

Poi belle parole per questa terra e questo popolo che lo accolto con tanto calore, sulle note di “Ragazzo fortunato” e un grande show che si conclude con la presentazione della band, composta da: Saturnino al basso, Riccardo Onori alle chitarre, Christian Rigano alle tastiere e al computer, Franco Santarnecchi al piano, Gareth Brownalla batteria, Leo di Angilla alle percussioni, la riconferma del giovanissimo Daniele Bronzini alla chitarra, e la sezione dei fiati di Marco Tamburini: Antonello del Sordo alla tromba, Federico Pierantoni al trombone, Glauco Benedetti al susaphone (basso tuba), Mattia Dalla Pozzaal sax, e una grande festa sulle note di “Ti porto via con me”.

Un grande successo prodotto Trident Management, organizzato Veragency.

“Lorenzo 2015 cc”, uscito il 24 febbraio è il disco più venduto del 2015. Quattro settimane al primo posto degli album più venduti, quattro volte platino. Jovanotti è l’artista che ha registrato più pubblico dal vivo con “Lorenzo negli stadi” e “Lorenzo nei palasport”, e che ha conseguito numeri da capogiro anche sul web.

Un 2015 dunque davvero straordinario per questo grande artista, e un 2016 che si preannuncia altrettanto speciale, ricco di grandi successi!