gennaio 15th, 2016

Papa offre a 2000 clochard, rifugiati e carcerati un pomeriggio al circo

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 2:05pm

Il Rony Roller Circus, in collaborazione con la Elemosineria Apostolica, ha offerto ieri a Roma uno spettacolo gratuito per tutti i senzatetto, i rifugiati e carcerati. (altro…)

Pellicce tossiche: disposto ritiro dal mercato di alcuni capi per bambini

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 11:45am

Piumini con pelliccia, coperte e altri capi di abbigliamento per i bambini ritirati dal mercato perché risultati essere cancerogeni.

Ad ordinarlo è stato il ministero della Salute, perché conterrebbero sostanze tossiche come cromo esavalente, che può causare reazioni allergiche, il cromo trivalente, che può avere effetti sensibilizzanti sulla cute, e la formaldeide.

A renderlo noto in un comunicato è la Lav che aveva già segnalato i pericoli in una sua indagine chiamata “Toxic fur 2”.

Così “Dopo i test e la denuncia arriva anche lo stop da parte del Ministero della Salute per alcuni capi per bambini con componenti in pelliccia animale. Il Ministero ha, infatti, disposto il ritiro dal mercato dei seguenti baby-prodotti classificati come “prodotti pericolosi”.

A finire sotto inquisizione sono i seguenti articoli: piumino con cappuccio in pelliccia di coniglio, marca Blumarine Baby, per bambina, 36 mesi; Coperta in pelliccia di agnello, marca Christ, per neonati; Pelliccia intera per culla”.

La decisione del Ministero della Salute arriva a seguito della valutazione del rischio effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità che è riuscita a dimostrare la presenza di sostanze chimiche pericolose nelle componenti di pelliccia animale di alcuni campioni di prodotti moda per bambini.

“Il Ministero della Salute deve necessariamente prendere atto che i processi produttivi caratterizzanti le pellicce difficilmente risultano standardizzabili – dichiara Simone Pavesi, responsabile Lav Moda Etica – e pertanto, ogni singolo prodotto di pellicceria può contenere sostanze chimiche tossiche e cancerogene, utilizzate in fase di concia, e in concentrazioni anche potenzialmente pericolose per la salute del consumatore, tanto più se questo è in tenera età. E’ pertanto doveroso – prosegue Pavesi – nell’interesse dei cittadini, e per le fasce più a rischio, disporre il definitivo divieto di vendita di prodotti di pellicceria”.

Lidia Macchi, un arresto a trent’anni dall’omicidio, è l’ex compagno di liceo

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 10:58am

A distanza di 30 anni, un uomo, Stefano Binda, è stato arrestato per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa trovata morta in un bosco in provincia di Varese il 7 gennaio del 1987.

L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile di Varese su disposizione del gip di Varese e su richiesta del sostituto pg di Milano, Carmen Manfredda.

L’uomo in stato di fermo è un ex compagno di liceo di Lidia. La quale è stata con 29 coltellate. Era andata a trovare una amica ricoverata all’ospedale a Cittiglio (Varese) e non aveva più fatto ritorno a casa.

Alla data della sua scomparsa, genitori, amici, compagni di Cl e forze dell’ordine l’avevano cercata fino al ritrovamento del suo cadavere, due giorni dopo, in un bosco.

Lidia Macchi, aveva vent’anni ed era una studentessa di legge alla Statale di Milano, nonché capo guida scout nella sua parrocchia di Varese.

L’uomo arrestato per il suo omicidio sarebbe colui che il 9 gennaio dell’87, giorno dei funerali della ragazza, avrebbe inviato una lettera anonima a casa della famiglia Macchi intitolata ‘In morte di un’amica’ che conteneva riferimenti impliciti e inquietanti sulla scena del delitto e sull’uccisione della ragazza.

L’uomo arrestato è ora accusato di omicidio volontario aggravato. L’inchiesta sulla morte della ragazza era stata riaperta nel 2013 dal sostituto procuratore generale di Milano, Carmen Manfredda, che aveva assunto le indagini prima coordinate dalla Procura di Varese.

Nell’ambito della nuova inchiesta il sostituto pg aveva anche archiviato la posizione di un religioso che conosceva all’epoca la ragazza e che era rimasto sempre formalmente sospettato, prima dell’archiviazione del caso.

Inoltre, l’inchiesta milanese aveva portato anche ad indagare su Giuseppe Piccolomo, già condannato all’ergastolo per il delitto ‘delle mani mozzate’. Una perizia sui reperti ritrovati sul corpo e sull’auto di Lidia Macchi, avrebbero però portato gli inquirenti a ritenere che Piccolomo sia del tutto estraneo all’omicidio delkla ragazza.

Negli ultimi giorni è arrivata la svolta nell’inchiesta, attraverso una serie di testimonianza e riscontri calligrafici, che hanno portato all’arresto di Binda questa mattina.

Grazie anche all’aiuto di Quarto Grado, da Gianluigi Nuzzi. Nel 2014 fu ricostruito il delitto di Lidia e fu mandata in onda anche la lettera giunta alla famiglia Macchi. La calligrafia di queste missive era stata riconosciuta da una telespettatrice. E questa testimonianza è stata fondamentale per la risoluzione del caso.

“Perché io, perché tu, perché le stelle sono così belle… In una notte di gelo la morte urla, grida d’orrore e un corpo offeso, velo di tempio strappato, giace… Consummatum est…Non è colpa mia, è la morte che ha voluto la sua vita. Io l’amavo, perdonatemi”.

Questo il testo della missiva, riportata dal quotidiano Il Giorno. In fondo alla lettera un disegno simile a un’ostia. Il latino e l’ostia sono stati probabilmente gli elementi che hanno fatto entrare in scena Don Antonio Contestabile, poi scagionato del tutto.

Crisi: sale richiesta prestiti per spese sanitarie, 4% totale

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 10:07am

Chi non possiede una necessaria liquidità di questi tempi a causa della crisi, è costretto a ricorrere a prestiti personali per potersi pagare le spese sanitarie.

Secondo i dati che emergono dallo studio del comparatore Facile.it, che ha analizzato oltre 20.000 richieste di finanziamento presentate in Italia in un fascia temporale che va da giugno a novembre 2015, la finalità del prestito per “spese mediche” rappresenta ormai quasi il 4% delle motivazioni dichiarate al momento della domanda di finanziamento (3,82% del totale).

Nel periodo considerato sono stati erogati oltre 28.000 prestiti a sostegno di pratiche estetiche o sanitarie, con un volume complessivo di oltre 340.000 euro.

Una tipologia di finanziamento, sul totale dei prestiti personali, che risulta essere più alta in Toscana e in Friuli Venezia Giulia (oltre il 6%), e più bassa in Campania e Puglia dove la percentuale rimane intorno al 2%.

Tra le richieste che vengono fatte si va dagli impianti di ortodonzia per sé o per i figli sino alla gestione di terapie di lunga durata, trattamenti di bellezza e operazioni di chirurgia estetica.

L’importo richiesto si aggira intorno ai 6.600 euro, da restituire in un periodo più o meno lungo di circa 58 mesi.

Quasi l’11% delle richieste arriva da parte di un pensionato. Lo stipendio medio dichiarato è di 1.500 euro. La percentuale di domande provenienti da donne è di molto superiore.

Al Qaeda minaccia l’Italia in un video: “Ha occupato Tripoli e per questo se ne pentirà”

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 7:20am

«L’Italia romana ha occupato Tripoli». Il numero due dell’organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), l’algerino Abu Ubaydah Yusuf al-Anabi, in un video della durata di 23 minuti e 24 secondi il cui contenuto è stato rivelato dall’agenzia mauritana ‘al-Akhbar’, minaccia l’Italia.

Gli «invasori» italiani si pentiranno e saranno «umiliati e sottomessi». Per Anabi, inserito a settembre dello scorso anno dagli Usa nella lista nera dei terroristi più ricercati, quello in corso in Libia è un vero e proprio «complotto», a partire dall’accordo firmato a dicembre a Skhirat dai rappresentanti dei parlamenti di Tripoli e Tobruk, fino alla cosiddetta «occupazione» da parte dell’Italia.

Stando al terrorista, «un generale italiano», di cui non fornisce altri dettagli, «è a capo di un governo fantoccio di cui fa parte gente della nostra razza che ha venduto la sua religione», alla stregua di quanto accadde in Iraq con «la nomina di Paul Bremer dopo la campagna criminale di George Bush», per non parlare di come «il suo compagno di crimini Donald Rumsfeld ha insozzato Baghdad».

Nel video, Anabi spiega che «con le rivoluzioni arabe l’Occidente crociato ha assistito al ritorno dei musulmani alla loro religione, ha preso atto del loro desiderio ostinato di applicare la sharia, e non ha trovato altro rimedio che tornare a occupare quei territori, mettendo le sue avide mani sulle ricchezze e sul petrolio e continuare a controllarli».

Ma «la minoranza euro-americana controlla il mondo in generale e la nostra ummah (comunità, ndr) musulmana in particolare», mentre «chi non si rassegna e resiste è definito un terrorista ed è ricercato vivo o morto», laddove «il concetto di terrorismo mira a diffamare il jihad». Ai libici, il terrorista chiede pertanto di «trovare l’unanimità, unificare i discorsi, ordinare le fila e chiarire le divergenze» contro il «complotto» in corso.

Se mi lasci non vale, la nuova esilarante commedia di Vincenzo Salemme, dal 21 gennaio al cinema

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 7:20am

Dopo il film E fuori nevica! uscito due anni fa, Vincenzo Salemme ci riprova tornando dietro e avanti la macchina da presa, per una nuova commedia esilarante nelle vesti di attore – regista.

Se mi lasci non vale, questo il nome della divertente commedia, che uscirà in tutte le sale italiane giovedì 21 gennaio 2016.

Nel cast anche i bravissimi Paolo Calabresi, Carlo Buccirosso, Serena Autieri, Tosca D’Aquino e Carlo Giuffrè.

Vincenzo (Salemme) e Paolo (Calabresi) sono accomunati dallo stesso triste destino: entrambi sono stati lasciati dalle proprie compagne. Una sera, però, i due si incontrano per puro caso in un locale, si riconoscono nel proprio dolore e fanno subito amicizia. Tuttavia le delusioni amorose continuano a farsi sentire, come il primo giorno, finché Vincenzo non ha un’illuminazione: l’unico modo per smettere di star male è voltare pagina, è mettere in atto la propria vendetta! I due escogitano così un piano machiavellico per infliggere alle loro ex la stessa sofferenza subita. Ciascuno di loro dovrà avvicinare la ex dell’altro, conquistarla e fare leva sugli interessi e i punti deboli rivelati dall’amico. Farla innamorare perdutamente e poi lasciarla senza alcuna pietà. È così che Paolo dovrà fingersi un vegano convinto per avvicinare Sara (Autieri), la ex di Vincenzo, mentre quest’ultimo dovrà calarsi nei panni di un ricco magnate, per colpire al cuore Federica (D’Aquino), la ex di Paolo che sembra interessata solo al potere e al denaro. Ad aiutarli nella temeraria impresa ci penserà anche Alberto (Buccirosso), un teatrante sui generis ingaggiato per fingersi l’autista, con tanto di divisa ufficiale, e rendere più verosimile l’interpretazione di Vincenzo.

Un estratto del film che vedremo al cinema:

Tumori, presto un test del sangue che li scopre ai primi stadi

Pubblicato il 15 Gen 2016 alle 6:02am

Il test del Dna eseguito su una goccia di sangue per la diagnosi precoce dei tumori è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere un’azienda californiana finanziata da Bill Gates e dal fondatore di Amazon Jeff Bezos. (altro…)