Pellicce tossiche: disposto ritiro dal mercato di alcuni capi per bambini

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Gen 2016 alle ore 11:45am

lav indagine pellicce bambini
Piumini con pelliccia, coperte e altri capi di abbigliamento per i bambini ritirati dal mercato perché risultati essere cancerogeni.

Ad ordinarlo è stato il ministero della Salute, perché conterrebbero sostanze tossiche come cromo esavalente, che può causare reazioni allergiche, il cromo trivalente, che può avere effetti sensibilizzanti sulla cute, e la formaldeide.

A renderlo noto in un comunicato è la Lav che aveva già segnalato i pericoli in una sua indagine chiamata “Toxic fur 2”.

Così “Dopo i test e la denuncia arriva anche lo stop da parte del Ministero della Salute per alcuni capi per bambini con componenti in pelliccia animale. Il Ministero ha, infatti, disposto il ritiro dal mercato dei seguenti baby-prodotti classificati come “prodotti pericolosi”.

A finire sotto inquisizione sono i seguenti articoli: piumino con cappuccio in pelliccia di coniglio, marca Blumarine Baby, per bambina, 36 mesi; Coperta in pelliccia di agnello, marca Christ, per neonati; Pelliccia intera per culla”.

La decisione del Ministero della Salute arriva a seguito della valutazione del rischio effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità che è riuscita a dimostrare la presenza di sostanze chimiche pericolose nelle componenti di pelliccia animale di alcuni campioni di prodotti moda per bambini.

“Il Ministero della Salute deve necessariamente prendere atto che i processi produttivi caratterizzanti le pellicce difficilmente risultano standardizzabili – dichiara Simone Pavesi, responsabile Lav Moda Etica – e pertanto, ogni singolo prodotto di pellicceria può contenere sostanze chimiche tossiche e cancerogene, utilizzate in fase di concia, e in concentrazioni anche potenzialmente pericolose per la salute del consumatore, tanto più se questo è in tenera età. E’ pertanto doveroso – prosegue Pavesi – nell’interesse dei cittadini, e per le fasce più a rischio, disporre il definitivo divieto di vendita di prodotti di pellicceria”.