gennaio 17th, 2016

Roma, ghetto blindato e metal detector per la visita del Papa in Sinagoga

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 11:53am

Al Ghetto e nelle aree vicine Roma, è una vera e propria zona rossa, per la visita di oggi di Papa Francesco alla Sinagoga e alla Comunità ebraica romana.

Fin dalle prime ore di questa mattina infatti, la Questura di Roma ha vietato la sosta di veicoli da via del Teatro Marcello a via Arenula, passando per lungotevere dei Pierleoni fino ad arrivare a Monte Savello.

Chiusa anche l’area archeologica del Teatro Marcello. Rimossi tutti i cassonetti e i contenitori del rifiuti.

Il lungotevere De’ Cenci sarà chiuso dalle ore 13.30 alle ore 18 tra via del Foro Olitario e via Arenula.

Ottocento gli uomini in campo tra poliziotti e carabinieri.

Secondo il programma, il Santo Padre dovrebbe arrivare alle 16.

Tre i varchi d’accesso controllati dalle forze dell’ordine con i metal detector portatili per assistere alle cerimonie durante le quali il Pontefice deporrà una corona d’alloro.

Il Papa deporrà prima i fiori sulla lapide che ricorda la deportazione del 1943 e poi entrerà in Sinagoga.

È la terza volta che un Pontefice entra in una Sinagoga. Il primo fu, Giovanni Paolo II su invito dell’allora rabbino Elio Toaff il 13 aprile del 1986, il secondo Papa Benedetto XVI che fece visita in Sinagoga il 17 gennaio del 2010. A ricevere il pontefice oggi, il rabbino capo Riccardo Di Segni.

Siria: Isis attacca Deir Ezzor e uccide oltre 400 persone, soprattutto donne e bambini

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 11:23am

I militanti dello Stato islamico avrebbero rapito oltre 400 civili in Siria, a Deir Ezzor, nell’Est del paese e secondo l’agenzia Sana, ucciso 300 persone, “in maggioranza donne, bambini e anziani”.

L’Osservatorio nazionale per i diritti umani parla invece di almeno 135 morti, 85 civili e 50 combattenti del regime siriano.

Se confermati i primi dati, si tratterebbe di una vera e propria carneficina di massa, messa in atto un solo giorno in quasi cinque anni di guerra civile in Siria.

L’Isis avrebbe anche comunicato che i suoi miliziani avrebbero preso il controllo di Al-Baghaliyeh, periferia nord della città e ucciso civili.

Come preparare i Rigatoni filanti in salsa di carciofi

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 7:47am

Ecco a voi un gustoso e genuino primo piatto, per tutta la famiglia: i rigatoni filanti in salsa di carciofi.

Un piatto unico ideale soprattutto per coloro che amano la cucina vegetariana, veloce e light.

Ingredienti per 4 persone

– 400 g di pasta tipo rigatoni – 4 carciofi – 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva – parmigiano grattugiato – 1 spicchio d’aglio – 1 pizzico di timo secco – 1 limone – sale e pepe – 1 Mozzarella Santa Lucia

Preparazione

1. Tagliate il gambo dei carciofi. 2. Togliete le foglie esterne più dure, eliminate la punta con un taglio netto e la scorza dura dal fondo. 3. Dividete i carciofi in due parti. 4. Eliminate l’eventuale fieno interno e tagliateli a spicchietti sottili lasciandoli cadere in una ciotola con acqua acidulata con il succo di limone. 5. Scaldate a questo punto l’olio in un tegame, a fuoco lento. 6. Fate imbiondire lo spicchio d’aglio spellato e schiacciato. 7. Aggiungetevi i carciofi scolati dall’acqua. 8. Insaporiteli con sale e pepe e un pizzico di timo. 9. Coprite con un coperchio il tegame in cui farli cuocere a fiamma lenta per circa un quarto d’ora 10. A cottura ultimata, frullate circa la metà dei carciofi insieme a tre cucchiai di parmigiano. 11. Tagliate la Mozzarella Santa Lucia a dadini e quando la pasta sarà quasi cotta, scolatela e saltatela con la crema di carciofi e i dadini della mozzarella finché non otterrete una bella filatura. 12. Guarnite ogni piatto con la quarta parte dei carciofi lasciati interi. 13. Servite subito.

Ambra Angiolini testimonial del Festival Andersen 2016

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 7:23am

Il Premio H. C. Andersen-Baia delle Favole giunge alla sua 49° edizione (apertura del bando sabato 16 gennaio 2016).

Lo storico concorso letterario internazionale per la fiaba inedita, promosso dal Comune di Sestri Levante e realizzato in collaborazione con Artificio 23, tocca in questo anno un importante traguardo e la presenza di una madrina d’eccezione: Ambra Angiolini.

Dal 1967 la commissione di lettura presieduta da David Bixio (che inventò il premio in onore del celebre scrittore) premierà le fiabe inedite, operando una selezione fra le oltre 1.000 favole, suddivise nelle varie sezioni collettive e individuali del concorso.

Al fine di accogliere fiabe provenienti sia dagli adulti (oltre i 17 anni), che dai ragazzi, nelle sezioni: Scuola materna (da 3 a 5 anni), Bambini (da 6 a 10 anni) e Ragazzi (da 11 a 16 anni).

Ma il concorso è aperto anche agli autori stranieri, che possono partecipare con fiabe sia in versione lingua inglese, che francese, tedesca, spagnola, araba, cinese e russa.

Al testo vincitore del premio H. C. Andersen Baia delle Favole, verrà conferito un riconoscimento economico di € 3.000 e la pubblicazione presso una casa editrice riconosciuta.

Queste le modalità di partecipazione: il bando si potrà scaricare dal sito www.andersenpremio.it a partire dal 16 gennaio 2016 e sarà possibile inviare i propri componimenti sia dal sito stesso, che per posta – all’indirizzo Giuria del Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole – Sezione (indicare qui la categoria per la quale si concorre) Piazza Matteotti, 3 – 16039 Sestri Levante, entro il 31 marzo 2016.

Per la prima fiaba il contributo è di € 20, per l’invio della seconda il costo è la metà, per la terza metà della metà e così via…

La premiazione avverrà sabato 11 giugno in occasione dell’Andersen Festival (in programma da giovedì 9 a domenica 12 giugno 2016).

Ma non è tutto. L’Andersen Festival indagherà quest’anno sul tema delle Passioni e uno dei suoi momenti importanti, la sezione Realtà del mondo – un momento della grande festa in cui si approfondisce la conoscenza di realtà geografiche lontane da noi, ma che hanno in qualche modo segnato la storia recente o meno recente del mondo. – sarà dedicata alla Tunisia.

Al Sant’Orsola di Bologna i primi trapianti a cuore fermo

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 6:50am

All’Ospedale Sant’Orsola di Bologna sono stati eseguiti i primi trapianti a cuore fermo in regione. Ad essere trapiantati, ieri notte, sono stati due reni donati dai familiari di un paziente deceduto per arresto cardiaco.

“Si apre così una nuova frontiera per la nostra regione- sottolinea il direttore sanitario, Anselmo Campagna- resa possibile grazie all’organizzazione del lavoro dei professionisti e alle altissime tecnologie garantiti dal nostro Policlinico”.

La donazione a cuore fermo avviene da tempo in alcuni paesi del Nord Europa, mentre in Italia il primo intervento è stato eseguito a Pavia. Le donazioni finora effettuate hanno riguardato soprattutto reni, fegato, polmoni, organi che si deteriorano con una certa frequenza.

Il Sant’Orsola è stato il primo centro in Emilia-Romagna a realizzare una donazione a cuore fermo.

Il donatore era stato trasferito per una grave insufficienza respiratoria da un altro ospedale al policlinico bolognese, centro di riferimento regionale per l’Ecmo, la tecnica di circolazione extracorporea utilizzata in ambito di rianimazione.

Cotoletta Day, in quasi 1000 ristoranti

Pubblicato il 17 Gen 2016 alle 6:49am

Si celebra oggi il Cotoletta Day: quasi mille ristoranti, in tutto il mondo, si daranno appuntamento tra i fornelli per celebrare questo rinomato piatto milanese nella 9a Giornata internazionale dedicata ad una specialità tutta italiana.

Negli anni passati, nell’International Day of Italian Cuisines, erano stati elevati ad arte gli spaghetti alla carbonara, le tagliatelle, il ragù alla bolognese, ed altri piatti nostrani.

Ora è la volta di un piatto semplice e gustoso. Che piace a tutta la famiglia. Il Gruppo Virtuale Cuochi Italiani risponderà all’invito del presidente Mario Caramella unendosi on-line per impanare la carne e friggerla come da ricetta.

Chef professionisti, cuochi domestici potranno anche fare una foto e spedirla al GVCI, che le pubblicherà in un album globale. (www.gvci.net)

Sarà anche il modo più veloce per capire le preferenze di tanti cuochi. Alta o bassa? Con carne battuta o no? Limone e rosmarino, pomodorini o rucola?

Segreti e tecniche saranno svelati. “Naturalmente ci vuole la lombata di vitello – sostiene il bistellato Claudio Sadler – ma non disdegno nemmeno il maiale, che è molto gustoso e se italiano, pure bello magro: e in quel caso invece di Milanese la chiamo Maialese. Al ristorante scelgo il vitello, lo impano nel solo tuorlo, poi in un misto di pane d’Altamura grattato e panko giapponese, che la fa diventare più croccante. Tutto va fatto al momento, così la panatura non ha tempo di inumidirsi e non rischia di staccarsi. Infine la servo tagliata a fette – così se ne evidenzia la cottura, con la carne che resta rosea all’interno – e cosparsa di sale Maldon”.

Oltre a Sadler, è possibile gustare una succulenta cotoletta alla milanese al Ratanà (solo su prenotazione), Trattoria del Nuovo Macello, Il Liberty, Osteria alla Grande, l’Altra Isola, Arlati, Testina, Osteria Brunello, Garghet, Antica Trattoria della Pesa, Nuova Arena.