febbraio 9th, 2016

Museo Egizio Torino, una sala dedicata a Giulio Regeni

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 11:20am

Il Museo Egizio di Torino – considerato il più antico al mondo e il più importante dopo quello del Cairo – dedicherà la storica sala di Deir El Medina al giovane ricercatore italiano “barbaramente ucciso per difendere i propri ideali e la sua coraggiosa attività di ricerca”.

“La memoria di Giulio (Regeni, ndr) dovrà essere mantenuta viva attraverso lo studio, la tolleranza e la convinzione che solo attraverso la reciproca comprensione tra fedi, culture e ideali diversi si possa produrre un mondo migliore”.

La sala di Deir El Medina raccoglie 245 reperti e conserva gli albori delle ricerche eseguite sui rapporti professionali e proto sindacali della civiltà dell’epoca, compreso il papiro rappresentativo del primo sciopero avvenuto nel 29/esimo anno del regno di Ramesse II.

Il Museo Egizio di Torino esprime con questo gesto la propria vicinanza alla famiglia di Regeni e le sue “più sincere condoglianze”, unitamente “all’affetto di tutti i suoi curatori, che da anni intessono rapporti di collaborazione con i colleghi egiziani”.

Grottaferrata, Eugenio Litta, ecco cosa accadeva a disabili di 8 – 20 anni. Regione parte civile

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 11:02am

Una vera e propria casa degli orrori per disabili alle porte di Roma a Grottaferrata. «Brutto zozzo», «Te stacco la capoccia», «Poi te lamenti che te pijo a schiaffi», e giù di botte, strattoni. Educatori che colpivano alla testa un epilettica di 10 anni con il manico della scopa o lasciavano il paziente nudo nel corridoio, o gli tenevano ferme le braccia mentre lo imboccavano a forza.

Questo il triste quadro emerso agli investigatori ed inquirenti che ieri mattina all’alba ha spinto i carabinieri del Nas, assieme ai colleghi del Gruppo Frascati, ad arrestare dieci dipendenti del Centro neuroriabilitativo “Eugenio Litta”. Struttura appartenente ai religiosi camilliani accreditata dal Sistema sanitario nazionale (la Regione Lazio si costituirà parte civile): 400 degenti, 160 dipendenti, 7 reparti, più ambulatorio.

Le misure cautelari sono state richieste dal pm della Procura di Velletri Antonio Verdi e concesse dal giudice per le indagini preliminari Gisberto Muscolo.

I dieci dipendenti sono accusati tutti di maltrattamenti e sequestro di persona (da gennaio a ottobre 2015) ai danni di disagiati psichici di età compresa tra gli otto e i 20 anni (cinque minori di 14 anni), ospiti della struttura giorno e notte.

Un operatore è in carcere, gli altri sono ai domiciliari. Sei sono donne. Tutti residenti ai Castelli Romani. Solo uno di loro, Carullo Cosimo, in carcere, risulta essere domiciliato a Roma. Gli altri sono Andrea Cacciotti (Ardea), Mariannunziata Asci (Ciampino), Rina Piersimoni (Frascati), Maria Grazia De Paolis (Marino), Roberto Monforte (Marino), Elena Ponzo (Grottaferrata), Simona Mecozzi (Marino), Alessandra Massimi (Frascati) e Daniele Corsi (Marino).

Indagati anche altri cinque addetti. Le indagini non terminano qui. Vanno indietro negli anni a partire dal 2012 periodo in cui è cambiata la dirigenza.

Il direttore generale del Centro (Michele Bellomo), il responsabile sanitario (Fabio Stirpe) ed una suora avevano notato che qualcosa di strano si presentava nel comportamento degli degenti, segnalato anche da diversi genitori (riuniti nell’associazione Famiglie disabili “Eugenio Litta”). Reazioni aggressive, di difesa, diverse dai soliti comportamenti, ecchimosi e lividi sul corpo spiegati dal personale della struttura con una presunta caduta.

La prima denuncia (con allegate cartelle cliniche) è partita da parte di Bellomo, il 29 luglio 2014. «Aveva constatato il verificarsi di episodi che avevano visto coinvolti i pazienti e che lo avevano condotto ad elevare delle contestazioni disciplinari ad alcuni dipendenti», recita l’ordinanza.

Il 19 febbraio del 2015 una religiosa rimproverava «gli assistenti del reparto A4 – riferiscono le carte – ed in particolare il Carullo Cosimo, perché alimentavano i ragazzi in modo troppo rapido, facendo perdere loro le autonomie acquisite».

Ventiquattr’ore dopo una seconda nota, stavolta da parte del direttore sanitario Stirpe, che «evidenzia a sua volta – è scritto nell’ordinanza – alcuni episodi ritenuti meritevoli di attenzione da parte dell’autorità giudiziaria».

La notte del 23 ottobre 2015 i Nas entrano in azione. Fanno irruzione nel Centro e arrestano Cosimo Carullo, perché «in orario serale li chiudeva (i pazienti, ndr) a chiave all’interno delle loro stanze ovvero collocava un materasso a ridosso della porta d’ingresso delle stanze stesse in modo tale da impedire ai medesimi pazienti, affetti da patologie psichiatriche tali da inficiarne gravemente le abilità manuali, di rimuoverlo e uscire».

Tre giorni partono le indagini.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si fa portavoce dell’indignazione delle istituzioni.

“La Regione Lazio si costituirà parte civile contro questi atti disumani” – annuncia in un tweet il presidente – “penso che sia giusto, come propone il ministro Lorenzin, approvare una legge che inasprisca le pene per chi si macchia di questi reati”. ”I crimini contro i più deboli sono i più odiosi – continua Zingaretti – perché compiuti contro persone che non si possono difendere. L’unico argine contro questi atteggiamenti è una forte azione di vigilanza e l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine nel segnalare e reprimere condotte odiose”.

Mika, il 6 luglio in concerto a Genova all’Arena del Mare

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 7:13am

Mercoledì 6 luglio all’Arena del Mare di Genova, Mika terrà un concerto, organizzato dalla Duemilagrandieventi di Vincenzo Spera in collaborazione con il Porto Antico. I biglietti disponibili sul circuito TicketOne a partire dalle 11 di mercoledì 10 febbraio.

Dopo un tour sold out nei palazzetti delle più grandi città italiane ed europee, Asia ed America, il tour mondiale di Mika farà ritorno anche in Italia, con una serie di serate nelle piazze, nei Festival della prossima estate, e naturalmente a Genova.

Nei suoi spettacoli eseguirà brani come “Grace Kelly”, “Stardust”, “Relax”, “Good Guys”, “Rain”, “Underwater”, “Love Today”, “Lollipop”, “Boum Boum Boum”, “We are Golden”, “Happy Ending” e tanti altri.

Ma non è tutto. Dal 29 gennaio Mika è anche in radio con “Hurts (remix)”, il nuovo singolo estratto dall’ultimo album “No Place In Heaven” che sta riscuotendo un grandissimo successo.

Insalata di Borlotti, acciughe e cipolla

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 6:43am

Per un contorno light, una ricetta veloce per ogni periodo dell’anno, l’insalata di Borlotti con acciughe e cipolla.

Ingredienti

– 1.2 kg fagioli borlotti – 4 acciughe o alici – 1 cipolla di tropea – 1 spicchio aglio – q.b. olio di oliva extravergine – q.b. sale – q.b. pepe – 2 rametto timo – 2 rametto maggiorana – 1 foglia alloro – q.b. aceto rosso

Preparazione

1) Sgranate i fagioli e sciacquateli sotto acqua fredda corrente. Metteteli in una casseruola, meglio se di coccio, con lo spicchio d’aglio non spellato, l’alloro, il timo e la maggiorana. Versate 2 l di acqua fredda, portate a bollore e cuocete a fuoco basso per circa 1 ora. Aggiungete sale e pepe e proseguite con la cottura per altri 20 minuti. Sgocciolateli e lasciateli raffreddare.

2) Dissalate le acciughe sotto acqua fredda ed eliminate le lische. Mettete a bagno i filetti per circa 10 minuti in acqua e aceto. Sgocciolateli, asciugateli, tritateli. Mescolateli a 4-5 cucchiai di olio, 1 di aceto e aggiunta di pepe.

3) Spellate la cipolla e tagliatela a fettine sottili. Mettetela in una ciotola con i fagioli, condite con l’olio l’acciuga preparata, mescolate e servite.

L’Aquila: scoperta discarica abusiva 20 volte il Colosseo

Pubblicato il 09 Feb 2016 alle 6:19am

E’ in corso in queste ore un maxi sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara ad una discarica abusiva. Oltre 40 ettari di terreno in località Cese San Marcello a Celano (L’Aquila).

Un’area paragonabile a 20 volte il Colosseo, scoperta dal Noe di Pescara con la collaborazione dei tecnici della Res.Gea, azienda Spin-off dell’Universita’ “G. d’Annunzio” di Chieti, specializzati nel monitoraggio ambientale con telerilevamento e gestione di database territoriali, nonché utilizzo di droni per fornire un quadro preciso delle attuali condizioni ambientali del sito.

Grazie ad immagini gli esperti sono partiti dagli anni ’50 sino a rilevare le varie modifiche apportate alla zona.

Con un approccio metodologico di telerilevamento e sopralluogo – spiega Res.Gea – si è riusciti ad individuare diversi siti precedentemente adibiti ad attività estrattive, silenziosamente colmati totalmente o parzialmente con materiale di dubbia provenienza, aree che nel corso degli anni sono state oggetto di svariati abbandoni di rifiuti in campagna o in aree di movimentazione di terreni e suoli al di sopra di aree utilizzate a fini agricoli.

Le immagini analizzate, hanno mostrato l’abbandono di cumuli di rifiuti le cui dimensioni superano i 4 metri e una gestione riconducibile ad aziende molto probabilmente specializzate nel settore dei rifiuti.

Inoltre, l’analisi ha portato ad una stima dei volumi dei materiali interrati per cifre che vanno a superare anche il mezzo milione di metri cubi.

Le analisi in corso seguiranno nei prossimi giorni per chiarire la natura e le caratteristiche dei rifiuti.