febbraio 14th, 2016

Eros Ramazzotti, riparte oggi da Barcellona il Perfetto World Tour 2016

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 2:09pm

Parte oggi, domencia 14 febbraio, dal Palau St. Jordi di Barcellona il Perfetto World Tour 2016 di Eros Ramazzotti, dopo il grande successo ottenuto nel 2015 con la prima parte del tour (oltre 230 mila spettatori), e la partecipazione straordinaria all’ultimo festival di Sanremo.

Un tour che il cantautore romano porterà in tutto il mondo fino ai confini più estremi della Russia.

Da Madrid a Mosca, da Bratislava a Tel Aviv passando per Monaco, Parigi e Tallin, la seconda parte del Perfetto World Tour 2016 proseguirà con la mega produzione, fortemente innovativa, firmata da Luca Tommassini che ha curato la regia.

Grande attesa per Eros anche in Italia. Nove nuovi appuntamenti che si aggiungono ai ventotto date dello scorso autunno.. Si partirà dalla doppia data al Palasport di Acireale il 27 e il 28 febbraio.

Media partner per il tour italiano è sempre RDS 100% grandi successi.

In scena con Eros ci saranno musicisti del calibro di: Luca Scarpa (piano & MD), Giovanni Boscariol (keyboards), Giorgio Secco (guitar), Thomas Pridgen (drums), Paolo Costa (bass), Joe Leader (sax), Christian Pescosta (percussion & backvocal), Monica Hill e Roberta Montanari (backing vocals) e il leggendario Phil Palmer (guitar), collaboratore storico di Eros e, tra gli altri, di Bob Dylan, Frank Zappa, Robbie Williams.

?Sarà nuovamente l’occasione per ascoltare dal vivo i più grandi successi, che hanno permesso ad Eros di conquistare i fan di tutto il mondo, insieme ai brani contenuti nell’album di inediti “Perfetto”, uscito per Universal Music lo scorso 12 maggio, già certificato platino e stabile nelle classifiche dei dischi più venduti dei 60 paesi che lo hanno pubblicato.

Il tour è prodotto da Maurizio Salvadori, Trident Music.

Per il tour mondiale è media partner Radio Italia.

Official partner del Perfetto World Tour 2016: Trentino e Pirelli.

Per info biglietti:

http://www.ramazzotti.com/it/#tour

http://www.tridentmanagement.it/category/tour/

Perfetto World Tour 2016

FEBBRAIO

14 Barcellona – PALAU SANT JORDI

16 Bilbao – BEC

18 Madrid – PALACIO DE DEPORTES

23 Viña del Mar – ANFITEATRO

27 Acireale – PALASPORT

28 Acireale – PALASPORT

MARZO

1 Eboli – PALASELE

3 Roma – PALALOTTOMATICA

4 Roma – PALALOTTOMATICA

6 Torino – PALA ALPITOUR

7 Milano – MEDIOLANUM FORUM

9 Marsiglia – DÔME

11 Montichiari (BS) – PALAGEORGE

13 Conegliano – ZOPPAS ARENA

15 Bratislava – ARENA

17 Monaco – OLYMPIAHALLE

19 Lussemburgo – ROCKHAL ARENA

21 Ginevra – ARENA

23 Parigi – BERCY

26 Minsk – ARENA

28 Vilnius – SIEMENS ARENA

30 Tallin – ARENA

APRILE

2 Mosca – CROCUS CITY HALL

5 Yekaterinburg – SPORT PALACE URALEZ

8 Novosibirsk – EXBITION HALL

10 Krasnoyarsk – SPORT PALACE YARYGIN

13 Omsk – SPORT PALACE BLINOV

15 Tchelyabinsk – SPORTS PALACE TRAKTOR

17 Kazan – TAFNET ARENA

19 Penza – DIESEL ARENA

21 Krasnodar – BASKET HALL

26 Yerevan – ARENA SPORT AND CONCERT COMPLEX

30 Tel Aviv – MENORA MIVTACHIM ARENA

Credit Photo Giovanna Manna

Sanremo, vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”. 2° posto per Michielin, terzo per Caccamo-Iurato

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 12:21pm

Gli Stadio vincono la 66esima edizione del Festival di Sanremo, con la canzone Un giorno mi dirai. La band emiliana si è aggiudicata anche il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla – Sezione Campioni e quello per la Miglior Musica Giancarlo Bigazzi.

Una vittoria super meritata, visto che, proprio pochi giorni fa, si erano aggiudicati anche la serata delle cover con La sera dei Miracoli. Al secondo posto Francesca Michielin, con il brano Nessun Grado di Separazione. In terza posizione Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con la canzone Via da qui, scritta da Giuliano Sangiorgi.

Il Premio della Critica Mia Martini – Sezione Campioni va invece a Patty Pravo con il brano “Cieli Immensi”. A lei sono andati 18 voti, ad Elio e Le Storie Tese 17, 16 agli Stadio.

In tutto hanno votato 109 addetti stampa. ‘Un giorno mi dirai’ era stata scartata dalla rosa dei Big in gara nella passata edizione, da Carlo Conti presentatore e direttore artistico. A rivelarlo, Gaetano Curreri, leader della band.

“Il provino non aveva il sound Stadio – ha spiegato Curreri – il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest’anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso forma anche un concept album di inediti. Per noi essere venuti quest’anno è stato veramente importante”.

Il resto della classifica ha visto aggiudicarsi il quarto posto da Enrico Ruggeri con “Il primo amore non si scorda mai”; il quinto da Lorenzo Fragola con “Infinite volte”; il sesto da Patty Pravo con “Cieli immensi”; Clementino il 7° con “Quando sono lontano”; Noemi l’8° con “La borsa di una donna”; Rocco Hunt 9° con “Wake up”; e a seguire Arisa con “Guardando il Cielo”; undicesimo posto per Annalisa con “Il diluvio Universale”; dodicesimo posto per Elio e Le STorie Tese con “Vincere l’odio”; tredicesimo per Valerio Scanu con “Finalmente Piove”; quattordicesimo posto per Alessio Bernabei con “Noi siamo infinito”; quindicesimo posto per Dolcenera con “Ora o mai piu’ (le cose cambiano)”; sedicesimo posto per Irene Fornaciari con “Blu”, riammessa in gara grazie alla vittoria al televoto.

Eliminati invece Zero Assoluto, Neffa, Dear Jack, Bluvertigo.

L’ultima serata del festival della Canzone italiana è iniziata con l’esibizione di Francesco Gabbani, vincitore della sezione Giovani. A seguire c’è stato il collegamento con “Il Volo”, da New York dove sono impegnati per un tour mondiale.

Super ospiti della finale, molto acclamati: Roberto Bolle e Renato Zero. Roberto Bolle, dopo aver eseguito un assolo sulle note dei Queen, ha accettato l’invito di Virginia Raffaele per un passo a due sulle note di “La notte vola” di Lorella Cuccarini. Attesissimo il cantautore romano Renato Zero che ha proposto un medley dei suoi più celebri successi e un brano tratto dal suo nuovo album, Alt in uscita tra qualche mese. Ovazione anche per Cristina D’Avena che ha cantato alcune sigle dei cartoni più amati degli anni ’80-90.

Willy William che ha fatto invece ballare il pubblico, mentre Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni hanno regalato momenti di comicità, prendendo in giro il loro amico di vecchia data, Carlo Conti e il premier Renzi. Sul palco dell’Ariston anche Beppe Fiorello che ha presentato ‘Io non mi arrendo’, la fiction di Rai1 ispirata alla storia di Roberto Mancini, il poliziotto impegnato nelle indagini sul ciclo illegale dei rifiuti nella Terra dei Fuochi, in onda il 15 e 16 febbraio.

Pensioni di reversibilità, la prossima rapina di Renzi ai danni delle vedove

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 11:45am

Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil, fa emergere un quadro veramente inquietante, un imminente pericolo per le categorie più deboli: un disegno di legge delega che sarebbe arrivato in Commissione Lavoro alla Camera contenente un punto che colpirebbe i pensionati, le loro vedove: la pensione di reversibilità. Considerata, quasi sempre un appannaggio delle donne, verrà considerata in un prossimo futuro come una prestazione assistenziale e non più previdenziale.

Non più un diritto individuale ma una prestazione assistenziale legata al Modello Isee, al reddito familiare.

Le pensioni di reversibilità non saranno più corrisposte in molte situazioni. Come ad esempio nel caso in cui, una vedova viva con un figlio che abbia un piccolo reddito, un’amica per dividere le spese, o sia proprietaria di una casa o abbai dei risparmi in banca.

Basterà molto poco a far saltare il diritto che sarà vincolato ad un reddito di fame.

Oggi si tratta del 60% della pensione percepita dal defunto ma qualora il coniuge è titolare di altri redditi che superino di 3 volte il trattamento minimo INPS, la pensione ai superstiti subisce una riduzione di una percentuale tanto più elevata quanto è maggiore il reddito percepito.

Per quel che riguarda il 2016 la soglia limite fissata per non subire la riduzione della prestazione è di 19.573 euro l’anno.

Se il coniuge del pensionato defunto ha un reddito annuo superiore a tale cifra, l’importo della prestazione subirà una riduzione del 25%. Per redditi superiori la riduzione può arrivare fino al 50%.

La pensione di reversibilità costituiva fino ad oggi una piccola certezza sulla quale poter contare, dopo anni e anni di sacrifici, duro lavoro e contributi versati. Man mano è stata sempre più ridotta, e ora si parla anche di abolirla proprio.

Secondo voi, non sarebbe una norma illeggittima? Un soppruso, un furto di fiducia, da parte dello Stato e dell’Ente Previdenziale?

Ma ormai di cosa ci scandalizziamo?

Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. In Italia non si ha più diritto a niente. Non è più possibile curarsi, trovare o mantenere un lavoro, proteggere i propri risparmi, la propria casa da Stato, terzi, calamità naturali, difendere i propri diritti davanti alla legge.

Ci tocca solo pagare, e a rimetterci sono sempre i più deboli.

Camminare sull’acqua ora possibile grazie a Christo e Jeanne Javacheff

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 8:12am

Un’imponente installazione, realizzata da Christo Javacheff e Jeanne-Claude, sua moglie, permetterà, a quanti vorranno, di poter “camminare” sulle acque del lago d’Iseo per circa tre chilometri. (altro…)

Festival di Berlino, grandi applausi per il documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 7:45am

Grandi applausi per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, l’unico film italiano in corsa alla 66/ma edizione del Festival di Berlino. Il documentario, girato dal regista sull’isola di Lampedusa, incentrato sul racconto di realtà degli isolani anche rispetto al fenomeno dell’immigrazione.

“Noi abbiamo un occhio pigro verso l’immigrazione, perché non vogliamo vedere”, ha detto Rosi ad un incontro stampa.

“Il mio – ha aggiunto – non è un film politico ma va detto che la politica fa davvero poco se non alzare continuamente muri”.

All’inizio del documentario, distribuito da 01 dal 18 febbraio “mi sono ritrovato nell’isola senza sbarchi – ha detto Rosi – e così più che fare un documentario sull’immigrazione stavo filmando uno stato d’animo. Poi la cosa durante l’estate è cambiata anche dopo aver acquistato la fiducia delle navi militari che operano in soccorso”.

Resistenza agli antibiotici, il primato all’Italia

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 7:05am

Durante un convegno patrocinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità si è parlato a lungo di resistenza agli antibiotici, il cui primato è detenuto sall’Italia.

Ma non solo, l’Italia rappresenta anche uno dei maggiori paesi consumatori di antibiotici in Europa (dopo solo la Grecia).

Un antibiotico su cinque viene adoperato in maniera inappropriata. Aspetto che provoca un ampio sviluppo di ceppi di batteri resistenti, per i quali è sempre pià difficile trovare il trattamento adeguato.

I livelli più elevati di antibiotico-resistenza sono maggiori al Centro – Sud, dove si attesta anche il più alto il consumo di antibiotici.

Le infezioni collegate all’assistenza intra-ospedaliera colpiscono ogni anno circa 284.000 pazienti (7% – 10% del numero di pazienti ricoverati) provocando la morte di circa 4.500-7.000.

Le infezioni più comuni sono la polmonite (24%) e del tratto urinario (21%).

Parlando di strategie per fronteggiare tale emergenza si cerca di puntare sull’accelerazione dello sviluppo di nuove molecole antibiotiche, al fine di renderle immediatamente accessibili ai pazienti, e l’attuazione di una sorta di “educazione antibiotica”, nonché l’utilizzo più adeguato degli antibiotici sia a livello privato sia a livello ospedaliero.

Attraverso un uso corretto di vaccini, un uso consapevole di antibiotici e una serie di regole di carattere generale nonché l’uso quotidiano di lcune che vanno dal lavaggio delle mani alla riduzione dell’utilizzo dei cellulari in ospedale, in quanto strumento “inconsapevole” di trasmissione batterica.

San Valentino, il menu della seduzione. I nuovi alimenti afrodisiaci

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 6:55am

Nella notte più romantica dell’anno, a San Valentino non c’è niente di più bello che una fantastica cenetta a lume di candela a base cibi afrodisiaci. Basta però con menu a base di ostriche e champagne, che costano pure tanto. Sette esperti su 10 consigliano la dieta mediterranea. (altro…)