Addio a Umberto Eco, filosofo e semiologo. I funerali a Milano, martedì 23 febbraio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Feb 2016 alle ore 2:28pm

umberto eco
E’ morto Umberto Eco. Con lui il mondo della cultura piange una delle figure più prestigiose dell’ambiente letteraio e culturale italiano.

Filosofo e semiologo – padre della semiotica interpretativa -, ma anche saggista prolifico e professore emerito dell’Università di Bologna e docente al celebre Dams. E’ morto giovedì sera, all’età di 84 anni. Famoso anche per la sua attività di scrittore con libri come “Il nome della rosa”, “Baudolino” e “Il pendolo di Foucault”.

Eco era nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932. Tra i suoi maggiori successi letterari “Il nome della rosa” del 1980 e “Il pendolo di Foucault” del 1988. Il suo ultimo libro, “Anno zero”, è stato pubblicato lo scorso anno da Bompiani. Oltre ad aver scritto romanzi di successo internazionale, nella sua lunga carriera Eco è stato autore di numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia.
Iniziò a interessarsi all’influenza dei mass media nella cultura di massa a partire dalla fine degli anni ’50. Mentre dal 2010 divenne socio dell’Accademia dei Lincei per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche.

A maggio uscirà l’ultimo libro – L’ultimo libro di Eco “uscirà entro maggio per La nave di Teseo, l’ennesima nuova impresa a cui aveva dato avvio”. Lo ha annunciato Elisabetta Sgarbi parlando di “Pape Satan Aleppe” che lo scrittore”aveva finito, consegnato e corretto. La copertina e’ disegnata dal suo amico Cerri. E’ un libro di saggistica, di interventi su temi di attualità e lo pubblicheremo insieme ai suoi precedenti dieci titoli di saggistica”, ha spiegato.

Rito civile avverrà martedì 23 febbraio al Castello Sforzesco di Milano, ore 15 in forma laica. Lo ha annunciato il suo curatore editoriale, Mario Andreose, uscendo dalla casa milanese, dopo aver fatto visita ai familiari.