Casa Santa Marta, trovata morta dipendente al 7° mese di gravidanza. Vaticano chiede di far luce sulla vicenda

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Feb 2016 alle ore 9:53am

casa santa marta

Una dipendente della Casa Santa Marta, residenza dove riside anche il Santo Padre, è stata trovata morta nella sua abitazione in zona Pisana.

La donna, Miriam Wuolou, italiana originaria dell’Eritrea, era al settimo mese di gravidanza ed era impiegata alla reception nella palazzina nella quale risiederebbero anche cardinali e vescovi ma da qualche settimana non si recava a lavoro per malattia.

Venerdì scorso è stata trovata morta nel suo appartamento di via Cesare Pascoletti. La morte sarebbe avvenuta alcuni giorni prima. La segnalazione a comando dei Carabinieri è stata fatta dal fratello, perché la giovane da diversi giorni non era reperibile.

I militari hanno forzato la sua abitazione. Sulla morte della giovane è stata aperta un’inchiesta e, anche su richiesta del Vaticano, che ha chiesto di far luce sulla vicenda, un’autopsia.

Il pontefice pare sia rimasto molto colpito da quanto accaduto, della morte di questa giovane che conosceva di persona. Diversi i punti da chiarire.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci non lasciano nulla a caso, seguono anche la pista dell’omicidio. In casa della donna sono sopraggiunti i Ris (il reparto della Scientifica dell’Arma) ed il medico legale che ha ispezionato il corpo: non presenterebbe apparentemente segni evidenti di violenza. Ma solo l’autopsia, dire con certezza cosa ha causato la sua morte.

Il magistrato ha disposto anche l’analisi del Dna sul nascituro.