Giubbotti antiproiettili scaduti e auto logore, la polizia fa lo sciopero della mensa in diverse città

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 25 Feb 2016 alle ore 11:51am

polizia sciopero mensa
Giubbotti antiproiettile scaduti, auto con oltre 200 mila chilometri, uffici sporchi e pochi abiti per gli addetti ai lavori.

Ecco allora che oggi 25 febbraio, il Sindacato Autonomo di Polizia di Brescia ha deciso di fare uno sciopero della mensa «quale forma di protesta simbolica per manifestare la propria vicinanza, solidarietà e condivisione con il Segretario Generale Gianni Tonelli che da 36 giorni è in sciopero della fame. I motivi alla base dell’estrema protesta sono da ricercare nella volontà di mettere in luce quali sono le reali condizioni dell’apparato della sicurezza ormai debilitato da anni di tagli. Anche a Brescia denunciamo che ci sono giubbotti antiproiettile in uso già scaduti, autovetture di servizio logore con più di duecentomila chilometri, vestiario insufficiente e inappropriato, personale sempre più vecchio con una media che rasenta i 50 anni, pulizie degli Uffici e delle caserme pressoché inesistenti. Si parla tanto di terrorismo e mancano persino le munizioni per addestrarsi in poligono. Anche nella nostra città così come nel Commissariato di Desenzano, il numero di Pattuglie della Squadra Volante è assolutamente insufficiente così come sono insufficienti i numeri delle pattuglie della Polizia Stradale e di tutte le specialità della Polizia di Stato a livello provinciale. Eppure il Ministero dell’Interno continua a non inviare uomini nonostante gli allarmi che noi del S.A.P. da tempo abbiamo lanciato. Tutto ciò è inaccettabile. Si continua a voler dare un’immagine di una polizia moderna, al passo con i tempi, quando invece spesso si sopperisce alle mancanze con iniziative personali, comprese “collette” per acquistare ciò che manca negli Uffici visto che mancano i fondi anche per le necessità più banali. Il SAP di Brescia non è più disposto a tollerare e continuerà a denunciare le carenze e le inefficienze».

Ma non solo, stessa protesta sarà messa in moto anche in altre città italiane. Nella speranza che possa cambiare qualcosa, per il bene di questi uomini e queste donne, per il bene della comunità.