Bruxelles, ferito e catturato Salah Abdeslam, attentatore in fuga della strage di Parigi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Mar 2016 alle ore 9:59am

Salah Abdeslam arresto
La fuga di Salah Abdeslam è terminata da dove è cominciata, a Molenbeek, il quartiere dove è nato, lo scorso 13 novembre. E’ possibile, che il terrorista più ricercato d’Europa, 26 anni, in fuga dall’attentato dagli attentati di Parigi, non si sia mai mosso da Bruxelles.

Ferito ad una gamba e arrestato dopo mesi di ricerche, nel corso di una massiccia operazione anti-terrorista condotta nel quartiere di Bruxelles. Le sue impronte e il suo Dna erano state ritrovate nell’appartamento di Forest, dove martedì scorso c’era stato un blitz delle teste di cuoio belghe.

Ecco allora che la polizia, a causa della fuga di notizie che c’era stata, ha anticipato l’operazione per la sua cattura.

Con Salah sono state arrestate altre quattro persone. Il portavoce della procura belga ha chiarito che oltre ad Abdeslam ed ad un complice, anche lui ferito, le altre tre persone arrestate sono i membri di una famiglia che ospitava il terroristia. Mentre Abdeslam ed il complice sono sotto custodia, la procura non esclude che i tre membri della famiglia potrebbero essere rilasciati se sarà dimostrato di non essere coinvolti in un favoreggiamento.

Secondo la stampa belga, l’operazione di polizia sarebbe cominciata intorno alle ore 14, ora locale. La soffiata che ha consentito di individuare Salah sarebbe provenuta da un uomo di cui non è stata rivelata l’identità. Salah, ferito a una gamba, è stato già trasferito in un ospedale dalla regione di Bruxelles, e sarà interrogato il più presto possibile. La sua difesa sarà assunta da Sven Mary, uno dei migliori avvocati di Bruxelles, la richiesta, ha spiegato lo stesso legale, è stava avanzata da persone vicine ad Abdeslam. Anche l’altro complice ferito durante il blitz e’ stato ricoverato con Salah in un ospedale di massima sicurezza nella regione di Bruxelles. Il ferito si chiama Soufyane Kayal ed è legato all’algerino Mohamed Belkaid, ucciso martedì nella sparatoria a Forest.