Pupo presenta il nuovo album “Porno contro amore” e rivela di sentirsi superiore al Papa, Baglioni, Morandi e Rossi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Apr 2016 alle ore 3:23pm

pupo
Si è messo a nudo, Enzo Ghinazzi in arte Pupo. La sua versione di sesso, droga e rock’n’roll è un disco che contiene il lato più buio della sua vita.

Parlando alla stampa del suo album di inediti «Porno contro amore», Enzo Ghinazzi dice: «Non smetterò di cantare, ma non ricapiteranno altre occasione così genuine per raccontarmi».

Il suo album «della risurrezione», dopo 11 anni di silenzio, coincide anche con quello «dell’addio».

Nel disco infatti, si sofferma suoi suoi vizi, eccessi: il gioco d’azzardo, che gli ha fatto perdere tantissimi soldi, facendolo andare in rovina, e il senso tanto da diventarne dipendente.

Pupo annuncia il suo addio al mondo discografico ma non a quello dello spettacolo: «Dal 10 aprile – dice- parto in tour, farò 15 concerti in Russia. E poi tornerò in tv. Su Rai1 presenterò un progetto sull’orgoglio di essere italiano». Poi giura che ha chiuso con gli eccessi. A 60 anni ha scoperto il fascino di una vita normale. «Sono guarito, sono tornato a essere sentimentalmente e sessualmente equilibrato, economicamente più ricco, perché sono riuscito a ricomprarmi tutto».

“La guarigione – dice – è merito della mia famiglia allargata”, si riferisce alla moglie Anna, la compagna (riconosciuta) Patricia e le tre figlie.

Poi da’ un consiglio: «Non vergognatevi se avete problemi, l’ipocrisia di chi vi circonda è peggio di voi, gli armadi dell’Ikea non bastano a contenere gli scheletri delle persone perbene».

«Ho sofferto di frustrazione, non sono Paul McCartney ma neanche quello che tanti pensano: gli attacchi mi feriscono, ma mi ha salvato la parte arrogante di me». Ed ecco una lunga serie di esempi. «Non mi sento inferiore a nessuno, nemmeno al Papa. Né a Vasco, un ragazzino che in confronto a me di rock non ha niente, né a Morandi o Baglioni: non andrei mai a sentirli per tre ore, ma non andrei neanche a vedere un concerto di un altro artista per intero: sono troppo presuntuoso».

Un accostamento, che secondo il nostro punto di vista poteva benissimo risparmiarsi, di grande arroganza e presunzione. Come egli stesso ha fatto notare. Lo avrà detto in senso ironico? Mah.