Silvio Muccino rivela: “Gabriele picchiava la moglie. Fui obbligato a mentire al pm”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Apr 2016 alle ore 12:52pm


«Mio fratello Gabriele è un uomo violento. Ma l’ho amato talmente tanto che per difenderlo sono arrivato a giurare il falso in tribunale quando ha picchiato l’ex moglie Elena. Ma se Gabriele venisse a bussare alla mia porta, non gli aprirei: non sono un ipocrita».

Queste le rivelazioni fatte da Silvio Muccino sul dissidio con il celebre fratello, la sua verità approdata ieri in tv all’Arena di Massimo Giletti su RaiUno.

Silvio, attore e regista, 34 anni tra pochi giorni, è un fiume in piena e parlando con il giornalista e conduttore de L’Arena spiega «Il malessere subito in famiglia è stato elaborato in maniera diversa fra me e Gabriele. Lui l’ha portato fuori anche con atteggiamenti fisicamente violenti». «Non aprirò la porta a mio fratello, – avverte Silvio Muccino – non sono un ipocrita», dice.

Il suo racconto fa emergere una famiglia «disgregata» e problematica dove lui aveva il ruolo di «collante». E rivela in particolare un episodio che avrebbe riguardato l’ex moglie di Gabriele, Elena: «Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele. Lui era innervosito e andò in camera da Elena. Quando mi avvicinai alla porta vidi lei uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte».

Episodio che Silvio precisa però di non aver raccontato ai giudici: «Sono stato indotto a mentire e ho negato questo schiaffo davanti al pm. Ho reso falsa testimonianza. Era una mia responsabilità e scelsi la mia famiglia anziché la verità. Non me lo sono mai perdonato, mi sono pentito e ho chiesto perdono alla mia ex cognata».

Alla fine dell’intervista il conduttore Giletti anticipa la disponibilità di ospitare all’Arena anche gli altri componenti della famiglia Muccino per diritto di replica.