«L’Aids è di moda», bufera sulla campagna shock di Convivio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Apr 2016 alle ore 6:17am

campagna convivio
Sta facendo molto discutere e continuerà a farlo la campagna pubblicitaria 2016 di Convivio Milano, la mostra del mercato biennale nata nel 1992 per volontà di Gianni Versace al fine di sostenere Anlaids Lombardia.

Con lo slogan ’’L’Aids è di moda’’ e le testimonial inconsapevoli Franca Sozzani direttrice di Vogue e la stilista Donatella Versace, la campagna pubblicitaria ha rubato i volti delle due note donne è stata definita dalla stessa Versace come: «Agghiacciante. Tengo a far sapere – ha aggiunto la stilista- di non aver mai dato l’approvazione a questa campagna».

Ora le polemiche e le critiche viaggiano anche sul web. Ma Convivio ribatte con lo slogan «L’Aids è di moda, purtroppo, con 4mila nuovi casi ogni anno e circa 120mila persone sieropositive, sei d’accordo?».

Il dott. Andrea Gori, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’ospedale San Gerardo di Monza, università degli Studi di Milano-Bicocca e membro del direttivo di Anlaids Lombardia sostiene all’ADN Kronos che «L’Aids è di moda. Lo è davvero, nel senso che non è qualcosa che appartiene al passato, bensì qualcosa di attuale, presente e irrisolto. L’HIV-Aids c’è, è fra noi ed è un problema che da medici ci preoccupa moltissimo».

Secondo l’esperto regna l’ignoranza, specie tra i giovani – che sono anche i soggetti più a rischio, e nella società di oggi rischia di avere conseguenze devastanti.