aprile 17th, 2016

Papa Francesco porta con sé da Lesbo 3 famiglie di profughi e spiega il perchè

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 12:23pm

Papa Francesco di ritorno dall’isola di Lesbo, dove ha ascoltato tante storie terribili porta con sè in Vaticano tre famiglie di profughi, 12 persone e spiega il perchè.

Un viaggio lampo di sole 5 ore, ma durante il quale il Pontefice argentino ha fatto visita al campo profughi dove tanti siriani, afghani, cingalesi si trovano ora e dovranno essere rimpatriati in Turchia, perdendo così la speranza di poter concludere il loro viaggio in Europa e raggiungere, in alcuni casi i propri familiari.

Appena vede i giornalisti il santo Padre spiega subito del eprché di tale decisione. La scelta di portare 12 migranti con sé, e di accoglierli in Vaticano, è una mossa umanitaria di straordinario significato. Il Papa non lo dice, ma ha anche una valenza politica.

“Prima di tutto voglio ringraziarvi per questa giornata di lavoro. Per me è stato troppo forte, troppo forte…”. Si commuove Francesco. Poi comincia ad ascoltare le domande, e a rispondere a ad una ad una restando in piedi per quasi un’ora, mentre l’Airbus A320 dell’Alitalia vola verso Roma.

“Gli accordi tra la Grecia e la Turchia io non li conoscevo bene, li ho visti sui giornali. Loro, i profughi che stiamo accogliendo, vengono in regola, con un accordo raggiunto fra tre governi, Vaticano, Italia e Grecia. Con la collaborazione della Comunità di Sant’Egidio. E hanno il visto di ingresso. Ora Sant’Egidio troverà loro un posto di lavoro. Sono ospiti del Vaticano e si aggiungeranno alle due famiglie già ospitate dalle nostre parrocchie”.

“Non ho fatto una scelta tra cristiani e musulmani – precisa il Papa – Queste tre famiglie avevano le carte in regola e si poteva fare. C’erano due famiglie cristiane che non avevano i documenti in regola. Non è un privilegio, tutti sono figli di Dio. Ma è vero, oggi i ghetti esistono! E alcuni dei terroristi che hanno compiuto attentati sono figli e nipoti di persone nate in Europa. Che cosa è successo? Non c’è stata una politica d’integrazione. L’Europa deve riprendere questa capacità d’integrare, sono arrivate tante persone nomadi e ne hanno arricchito la cultura. C’è bisogno d’integrazione”.

Fast food, attenzione anche ai contenitori di plastica, pericolosi per la salute

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 8:19am

Oltre a non essere di per sé salutare, il cibo dei fast food potrebbe risultare ulteriormente danno per l’esposizone agli ftalati, sostanze chimiche che vengono aggiunte alla plastica e che secondo alcune ricerche possono avere degli effetti collaterali sulla nostra salute. (altro…)

Migranti, la proposta dell’Italia: Eurobond e investimenti nei paesi africani

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 7:25am

L’Italia ha inviato una sua proposta ai presidenti della Commissione e del Consiglio Ue, Jean Claude Juncker e Donald Tusk, per limitare i flussi migratori.

Un documento che prevede uno schema di accordo con i Paesi di origine e di transito, e richiede un forte impegno finanziario da parte dell’Ue. Un impegno che potrebbe essere assolto con una redistribuzione delle risorse già allocate dal budget europeo ma anche con Eurobond.

Una lettera che segue quella inviata dal ministro Gentiloni e dal ministro Angelino Alfano per protestare contro la costruzione della barriera austriaca al Brennero.

Lo scopo è quello di mettere in piedi una strategia organica per affrontare i molti punti critici della questione immigratoria.

Convincere le Cancellerie ad accettare la proposta di smistamento dei richiedenti asilo fatta dal presidente della Commissione Juncker.

Il nostro Paese chiede alla Ue un’accelerazione sugli accordi con i Paesi dai quali i migranti partono e transitano. Fondi destinati ai primi per bloccare il flusso di partenze, e ai secondi fondi per bloccare il passaggio sul proprio territorio.

L’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, ha invece annunciato: “Lunedì a Lussemburgo proporrò ai ministri di Esteri e Difesa dell’Ue di allargare la missione Eunavfor Med (nata per fronteggiare l’emergenza immigrazione, ndr) alle acque libiche, se il governo libico ce lo chiederà. Ne ho già parlato con il premier Al Sarraj”.

Verde allunga la vita delle donne: tasso di mortalità più basso

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 6:51am

Vivere nel verde allunga la vita. E’ quanto emergerebbe da uno studio della T.H. Chan School of Public Health di Harvard, secondo cui le donne statunitensi che vivono in case circondate dalla natura avrebbero infatti un tasso di mortalità inferiore del 12% rispetto a chi di trova in aree più urbanizzate.

A incidere secondo gli esperti sarebbero diversi fattori: una su tutte la migliore salute mentale, una più frequente attività fisica e una minore esposizione all’inquinamento dell’aria.

Da un’analisi è infatti emerso che lo stato di salute di oltre centomila donne in otto anni era migliore, di quelle residenti in aree verdi il tasso di mortalità legato a malattie respiratorie era inferiore del 34%, mentre quello legato al cancro era più basso del 13%.

Trivelle, referendum del 17aprile, ecco cosa cambia

Pubblicato il 17 Apr 2016 alle 6:35am

Oggi Domenica 17 aprile i cittadini italiani saranno chiamati al voto in occasione del referendum sulle trivellazioni in mare, indetto in seguito alla richiesta di dieci Regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto), poi scese a nove dopo il ritiro dell’Abruzzo. Si vota dalle 7 di mattina alle 23 di sera. (altro…)