Ministro Padoan: “Nel 2016 la ripresa continuerà e si consoliderà. Margine per intervenire sulle pensioni”.

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Apr 2016 alle ore 7:28am

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Nel 2015, dopo tre anni di contrazione, l’economia italiana sembra tornata a crescere. Nel 2016 la ripresa continuerà e si consoliderà”. Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso dell’audizione sul Def 2016 davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Nel primo trimestre 2016, ha spiegato Padoan, la crescita sembra aver ripreso slancio, con la produzione industriale in risalita, un andamento espansivo dei consumi, e le indagini eseguite presso le imprese che mostrano come gli investimenti potranno ulterirmente crescere. “L’occupazione aumenta, il tasso di disoccupazione scende, i conti pubblici migliorano, la pressione fiscale diminuisce. Il Governo mantiene una politica fiscale rigorosa accompagnata da misure espansive e riforme per far ripartire il Paese. Ciò accade anche se negli ultimi mesi il quadro internazionale ha mostrato evidenti segni di peggioramento”.

Principale obiettivo per il governo “è il rilancio della crescita e dell’occupazione” con “una costante azione di riforme strutturali del Paese”. Quattro gli strumenti: lo stimolo agli investimenti pubblici e privati, il consolidamento delle finanze pubbliche, la riduzione del carico fiscale associato a una costante spending review e il miglioramento della capacità competitiva del sistema.
E sulle pensioni, ha assicurato Padoan, “ci sono margini per ragionare”.

“La sterilizzazione delle clausole di salvaguardia – ha continuato il ministro – avverrà attuando una manovra alternativa che verrà definita nei prossimi mesi. Questa garantirà un indebitamento netto pari all’1,8% del Pil del 2017, attraverso misure di revisione della spesa pubblica, comprese le spese fiscali e interventi che accrescono l’adempimento, riducendo i margini di evasione ed elusione delle tasse. Ciò si realizzerà compatibilmente con gli equilibri di bilancio e col processo di riduzione del carico fiscale su famiglie e imprese”.