SignAloud, i guanti per non udenti, capaci di tradurre il linguaggio dei segni in parole

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Mag 2016 alle ore 6:02am

guanti per non udenti
Due studenti americani, Navid Azodi e Thomas Pryor, di economia aziendale-aerospaziale e ingegneria aeronautica dell’University of Washington hanno progettato, con risultati sorprendenti, il SignAloud. Un dispositivo unico al mondo capace di tradurre in parole il linguaggio dei segni per i non udenti.

Con questo progetto, i due studenti universitari si sono aggiudicati un premio di ben 10.000 Dollari e l’importante riconoscimento di “Lemelson-MIT Student Prize”.

Nel corso degli anni, molti progettisti e luminari sono riusciti a realizzare prototipi e progetti per una traduzione simultanea del linguaggio dei segni. Dispositivi che utilizzano il video, oppure dei sensori particolari. Ma SignAloud ha qualcosa in più.

Sono dei semplici guanti da indossare, senza corpi estranei e fastidiosi che vanno a ricoprire mani e braccia. SignAloud sta ai non udenti come le lenti a contatto stanno ai miopi, oppure gli apparecchi acustici agli ipoudenti. Essi hanno dei sensori che registrano posizione e movimento della mano, inviano dei dati in tempo reale tramite Bluetooth e un altoparlante in grado di tradurre simultaneamente ciò che si vuole dire.

Per ora, questo innovativo dispositivo sanitario per non udenti è calibrato sulla lingua americana, ma ben presto si spera di esportarlo in tutto il mondo anche in altre lingue.