maggio 15th, 2016

Roma, tenta di rapire due bambini a coppia di conoscenti

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 1:50pm

E’ accaduto ieri sera a Roma. Dopo aver offerto un passaggio a una coppia di conoscenti con due bambini di 2 anni e 9 mesi, a cercato di rapire questi due. (altro…)

Forlì, docente sopreso a baciare studentessa 15enne, arrestato

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 12:50pm

Un docente di un istituto superiore di Forlì è stato arrestato ieri mattina mentre baciava una studentessa di 15 anni in una stanza della scuola.

Ad arrestare a scuola il docente, 40enne, durante le lezioni, gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, coordinati dal sostituto procuratore Laura Brunelli.

Dopo segnalazioni ricevute gli agenti monitoravano con telecamere i comportamenti del professore, che dovrà rispondere ora di violenza sessuale aggravata.

L’indagine era iniziata un paio di settimane fa dopo alcune segnalazioni ricevute, e poi altre raccolte, anche tra alcuni genitori.

La polizia sta cercando di capire se è l’unico caso o ce ne sono altri. All’insegnante vengono contestate le aggravanti visto il ruolo ricoperto (abuso della sua autorità) e la minore età della ragazzina. Ieri l’uomo, è stato interrogato in procura in presenza dle suo avvocato ed è ora in carcere.

Eurovision 2016, vince l’ucraina Jamala con brano antirusso. Solo 16esima Francesca Michielin

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 12:17pm

La 61a edizione dell’Eurovision Song Contest è vinto dall’Ucraina con il brano “1944”. Una canzone dedicata alla deportazione dei tartari di Crimea sotto Stalin e interpretata da Jamala. Un testo anti-russo nel bel mezzo della crisi tra Kiev e Mosca. (altro…)

Milano, Matris: rete di donatrici belle e in difficoltà economiche, altre ignare di quello che accadeva

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 8:47am

Particolari agghiaccianti emergerebbero in seguito all’arresto del professore Antinori e il sequestro della clinica Matris di Milano. Grazie alla denuncia sporta da una 24enne spagnola per furto di ovuli e terapia ormonale, spacciata per altra terapia in seguito ad un intervento di cisti ovarica a cui si era sottoposta.

Severino Antinori, infatti, secondo quanto riportato da Repubblica avrebbe arruolato giovani donne sotto i trenta di età, come previsto dal regolamento dell’eterologa. Belle e in buona salute, con pesanti difficoltà economiche alle spalle, ideali per fare leva e giustificare ripetuti bombardamenti ormonali e prelievi di ovuli dietro il “pagamento” di un corrispettivo.

Secondo quanto emerso con l’arresto di Antinori, la 24enne che ha sporto denuncia avrebbe lavorato nella clinica per circa un mese, e nel suo caso sarebbe stata sottoposta prima ad un intervento per cisti ovarica, e poi ad una terapia ormonale che avrebbe portato al prelievo di ovuli destinati ad un’altra paziente senza il suo consenso.

Trattenuta con forza sul lettino, avrebbe riportato ecchimosi compatibili con la violenza subita. Privata del telefono cellulare, al risveglio dall’anestesia, sarebbe riuscita a dare denucnaire tutto al 112.

“Negli ultimi mesi infatti, ho incontrato e sentito i racconti di almeno venti ragazze che in quella clinica hanno subìto di tutto. E la giovane spagnola non è certo l’unica alla quale sono stati sottratti degli ovociti”, dichiara Giovanni Pizzo, uno dei legali ai quali si sono rivolte diverse giovani finite – volontariamente o meno – nella rete di donatrici di gameti alla clincia Matris. Un sistema per trovare la materia prima per la fecondazione eterologa che negli ospedali pubblici lombardi, a più di due mesi dalla sentenza della Consulta, ancora non decolla.

Il difensore Vinicio Nardo di Antinori, sostiene invece: “Non mi spiego che interesse potesse avere un ginecologo famoso in tutto il mondo a imbrogliare una ragazza ignara”. E sulla rapina aggravata, uno dei reati contestati al ginecologo, dice: “Dal punto di vista del diritto mi sembra una forzatura. La dinamica in base a cui viene fatta la contestazione è poco credibile”.

Eppure le prime denunce contro Antinori sarebbero arrivate ai Nas prima di Natale. Fra queste anche quella di M.S., 21 anni, di origini brasiliane, che a Repubblica aveva raccontato come funzionava l’arruolamento delle ragazze. Una figura che, almeno fino a qualche mese fa, avrebbe dovuto avere un ruolo chiave, Barbara Bella, organizzatrice di eventi con il compito di trovare giovani disposte a diventare donatrici di ovuli.

“Mille euro in contanti in busta chiusa per un prelievo andato a buon fine”, raccontano le ragazze che si sono sottoposte all’intervento che permette di prelevare fino ad massimo di 15 ovuli. E donne sterili che si sono rivolte alla Matris per avere un bambino – disposte a pagare anche cifre superiori ai 5mila euro per una gravidanza – che ne potevano ricevere al massimo cinque.

Un corrispettivo che poi non veniva corrisposto alle donatrici, perché “Dopo l’operazione, veniva detto di non aver trovato ovuli da prelevare”, aggiunge ancora il legale.

Nel frattempo però, medici, infermieri, segretari, genetisti, psicologi andavano via o messi in condizione di farlo, perché “sconvolti dalle pratiche mandate avanti dalla clinica. Pratiche ancora tutte da chiarire, e sulle quali indagano ancora i Nas di Milano.

“Quando ce ne siamo andati, la Matris si è popolata di strane figure che il professore faceva lavorare al suo fianco”. Giovanissime assistenti e infermiere arrivate dall’estero “Si scattavano selfie in continuanzione mentre erano in ambulatorio, con le pazienti lì accanto”.

No a diete senza glutiene se non si è certi di essere celiaci

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 7:02am

Sono davvero molte, le persone che scelgono volontariamente e senza una diagnosi precisa di celiachia di intraprendere una dieta senza glutine per se stesse e per i figli. Non a caso l’industria alimentare “gluten-free” negli ultimi due anni ha registarto un incremento delle vendite (+136% da 2013 a 2015).

Ecco allora che gli esperti del settore lanciano un allarme, soprattutto se si tratta di bambini.

Sul The Journal of Pediatrics è apparso un articolo firmato dalla dottoressa Norelle Reilly, della Columbia University che raccomanda: “Preoccupatevi della salute dei vostri figli. Sempre più spesso i genitori scelgono per i figli una dieta senza glutine pensando di creare un’alternativa migliore, più sana, senza chiedere il parere di un esperto”.

La dieta senza glutine, continua ancora la Reilly, è l’unico modo efficace per gestire oggi i pazienti con celiachia, ma non lo è per quelli che non lo sono. Seguire una dieta senza glutine può portare a gravi carenze nutrizionali pericolose specie in età pediatrica, e far registrare un aumento giornaliero dell’apporto di grassi e calorie.

Altro falso mito da sfatare secondo la dottoressa è che i bebè a rischio di celiachia debbano mangiare necessariamente senza glutine a partire dallo svezzamento.

I genitori dovrebbero far riferimento a medici e nutrizionisti prima di intraprendere scelte avventate per sé e per i propri figli, sottolinea la specialista in nutrizione e, in assenza di una diagnosi certa di celiachia. conclude la Reilly.

Dunque, se compaiono sintomi come mal di testa, diarrea, gonfiore e dolore addominale bisogna categoricamente evitare il fai da te, l’autodiagnosi, perché dietro questi sintomi possono nascondersi altre patologie e disturbi in cui il glutine gioca un ruolo fondamentale, con sfumature diverse: oltre alla celiachia, la sensibilità al glutine non celiaca, “mascherata” da sindrome del colon irritabile.

In presenza di questi sintomi è dunque importante rivolgersi a nutrizionisti che sappiano prescrivere gli accertamenti del caso. Prima di giungere ad una diagnosi definitiva e ad una alimentazione adeguata.

Per queste patologie c’è l’Adi, l’Associazione italiana di Dietetica e di Nutrizione clinica, che scende nuovamente in campo con la 5° edizione della campagna informativa “Mese delle Intolleranze al Glutine”. Facciamo chiarezza sui problemi associati all’assunzione di glutine con la dottoressa Paoletta Preatoni, gastroenterologa ed endoscopista digestiva di Humanitas. Per saperne di più consulatare il sito dell’associazione, che rivela anche che 1 caso su 4 di questa sindrome è dovuta alla sensibilità al glutine. Pertanto anche in questo caso sintomi come gonfiore addominale, cefalea e sonnolenza possono essere dovuti all’assunzione di alimenti contenenti glutine.

La Pfizer dice no a farmaci per iniezioni letali

Pubblicato il 15 Mag 2016 alle 6:36am

La Pfizer ha annunciato che non permetterà mai più che i suoi farmaci vengano utilizzati per inizioni letali ai condannati a morte. A darne notizia è il New York Times, sottolineando anche che la sua decisione è allineata a quelle di altre grandi 20 multinazionali americane ed europee del settore che dicono no alla pena di morte. (altro…)