maggio 18th, 2016

Morto l’attore e regista comico Lino Toffolo, aveva 82 anni

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 11:54am

E’ morto nella notte nella sua abitazione di Murano l’attore, produttore e regista comico Lino Toffolo: aveva 82 anni. Ricoverato in ospedale per un polso rotto, e poi dimesso, aveva le valvole coronariche ed era stato operato due volte in pochi mesi due anni fa. Il suo cuore già malridotto non ha retto.

Il suo esordio risale al 1963 al teatro Derby di Milano con Enzo Jannacci e Franco Nebbia: in cui Toffolo sdogano’ in quella occasione il dialetto veneto per primo nel mondo del cabaret e della televisione.

E’ stato cantante, paroliere, regista e attore. Ha recitato in una ventina di film, a fianco di attori come Vittorio Gassman, Adriano Celentano, Aldo Buzzanca, Massimo Boldi, Ugo Tognazzi, Barbara Bouchet, Ursula Andress.

Ha scritto commedie come: “Gelati caldi” e “Fisimat”, ha pubblicato libri ed ha svolto anche un’intensa attività di conduttore televisivo.

E’ stato protagonista di programma con Noschese, Villaggio, Banfi, la coppia Cochi e Renato e Gigi Proietti.

Note le sue canzoni “Oh, Nina” e “Johnny Bassotto”. Ultimo suo impegno in ordine di tempo è quello di regista e produttore indipendente.

Sposato, padre di tre figli.

Milano, Expo riapre a ingresso gratuito da fine maggio. Date ed eventi

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 9:48am

Dal 27 maggio al 20 settembre riapre l’Area Expo, con il suo Albero della Vita riacceso e la riapertura di Palazzo Italia, nonché un festival di street food quotidiano con animazioni e concerti estivi.

In occasione della riapertura dell’Area Expo, lo spazio espositivo ospiterà City after the City, cinque mostre, ideate da Pierluigi Nicolin, estensione del tema Design after Design con il quale le diverse manifestazioni della XXI Triennale di Milano presenteranno tutti i cambiamenti relativi all’idea stessa di progettualità del nuovo millennio.

Allestite in due padiglioni, le mostre affrontano temi di assoluta attualità attraverso iniziative interattive: esposizione sulla Street Art, installazioni video – proiezioni e l’Orto Planetario, spazio verde di 3000 mq che collega i due padiglioni.

Inoltre il Cardo è pronto ad ospitare un quotidiano festival di street food di truck e strutture con proposte gastronomiche nostrane ed internazionali, oltre al ritorno dello show dell’Albero della Vita e la riapertura di Palazzo Italia. Nello stesso spazio prevista l’inaugurazione di aree dedicate al relax e ai bambini, strutture per lo sport e megaschermi per la visione delle partite degli Europei di calcio e delle Olimpiadi.

A breve verrà sarà reso noto il programma dell’Open Air Theatre (dove, già mercoledì 25 maggio, è previsto il concerto su inviti di Andrea Bocelli).

Inoltre, domenica 29 maggio, in occasione della nuova Festa della Lombardia, è prevista la riapertura del Padiglione della Regione, con l’organizzazione di attività ludiche e culturali.

L’accesso all’area, dal 27 maggio al 20 settembre, sarà gratuito. Garantito anche il trasporto pubblico. Attraverso la porta d’ingresso ovest Triulza attivo anche il collegamento alla fermata della metropolitana Rho-Fiera (MM1) e alla stazione ferroviaria di Rho.

Prevista inoltre l’apertura di una linea autobus tra l’Ospedale Sacco e la fermata della MM1 di Rho.

Scuole aperte d’estate e di domenica: al via il progetto per medie e superiori, ma per Anief non fattibile

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 8:29am

Scuole aperte anche d’estate e al pomeriggio. E’ questo il nuovo progetto del ministro Giannini per ‘Scuola al centro’, che ribadisce un investimento di 10 milioni di euro dedicato ai ragazzi che restano a casa ed, inevitabilmente, finiscono per la strada, facendo molte volte, una brutta fine . (altro…)

Dimitri, il bebè senza naso, ma con proboscide laterale destra

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 7:38am

Sono molto importanti i risultati ottenuti dallo staff del prof. Luigi Clauser, Direttore Unità Operativa Chirurgia Cranio Maxillo – Facciale dell’Ospedale Sant’Anna – nell’ambito di un complesso intervento chirurgico su un neonato, Dimitri (nome di fantasia) nato con una malformazione rarissima: una proboscide laterale al posto di metà naso.

Un caso molto complesso, preso in carico a febbraio 2016 dall’ospedale Ferrarese con successivo intervento chirurgico durato 4 ore che ha previsto la collabroazione di 4 anestesisti, 2 assistenti all’anestesia, 2 strumentiste, 2 infermieri di sala e 5 chirurghi. Gli anestesisti sono stati il dott. Milo Vason, la dott.ssa Tania Fiore e con la collaborazione della dott.ssa Teresa Matarazzo, coordinati dal Direttore dott. Roberto Zoppellari. Il Direttore prof. Luigi Clauser ha coordinato i 5 chirurghi: dott. Manlio Galiè, dott. Stefano Mandrioli, dott. Riccardo Tieghi, dott. Stefano Andrea Denes, dott. Giovanni Elia, alla presenza anche dei medici in formazione specialistica dott.ssa Giulia Carnevali, dott.ssa Valentina Candotto e dott.ssa Luisa Valente. La procedura è stata videoregistrata.

L’operazione ha permesso di trasformare la proboscide destra del neonato in un simil-eminaso destro, anche se privo della narice in quanto la proboscide era priva della fossa nasale mediante l’utilizzo di radiobisturi, bisturi ad ultras.

Policlinico di Milano, trapianto di rene da record, donatore aveva appena 1 anno

Pubblicato il 18 Mag 2016 alle 6:11am

E’ stato eseguito con successo il trapianto di rene in un bambino di 6 anni, il cui donatore era un bambino di appena 1 anno, morto a causa di un brutto incidente, i cui genitori avevano dato il consenso per il prelievo degli organi, permettendo a Marco (nome di fantasia) di uscire dalla lista d’attesa e ricevere il rene di cui aveva bisogno, dopo aver affrontato la dialisi per due anni.

L’intervento è stato eseguito al Policlinico di Milano a fine aprile. Marco soffriva di ipodisplasia renale bilaterale, una malattia cronica dei reni che lo aveva costretto alla dialisi peritoneale, ovvero una particolare tecnica capace di depurare il sangue sfruttando il peritoneo (membrana che avvolge gli organi interni), con un catetere permanente inserito nell’addome.

Dopo l’intervento Marco è rimasto 13 giorni in osservazione, per verificare che l’intervento fosse riuscito e non ci fosse pericolo di rigetto. Poi è tornato a casa con i suoi genitori, lasciandosi alle spalle anche la dialisi.

Ora al piccolo dovrà sottoporsi per tutta la vita a terapia immunosoppressiva ma potrà condurre finalmente una vita normale.