giugno 24th, 2016

Cameron si dimette, per ottobre un nuovo primo ministro

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 10:40am

Il premier britannico David Cameron ha annunciato le sue dimissioni dopo il voto dei britannici per lasciare l’Unione Europea. Parlando dinanzi Downing Street, il premier ha detto che rispettera’ “la volonta’ del popolo britannico”, aggiungendo anche che un nuovo leader dovrà condurre i negoziati con l’Ue.

“Io non credo che sia necessario definire una tabella di marcia ma ritengo che dobbiamo avere un nuovo primo ministro in tempo per la conferenza del Partito Conservatore a ottobre”.

Uscita Regno Unito da Ue, vertice di emergenza per i leader europei

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 10:16am

La Gran Bretagna esce dall’Unione europea. L’Europa attonita per la notizia della vittoria della Brexit, si prepara a possibili soluzioni per i mercati. (altro…)

L’Inghilterra esce dall’Ue. Panico sulle borse, lo spread vola

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 9:23am

Dopo una lunga notte di conteggi e testa a testa che sembrava pendere dalla parte del ‘Remain’ la situazione si è alla fine capovolta: la Gran Bretagna esce dall’Unione Europea. Il Leave vince il referendum sulla Brexit con un vantaggio di quasi un milione e mezzo di voti: 17,41 milioni contro i 14,14 milioni del Remain. (altro…)

Mozart e J.Strauss abbassano la pressione, cosa che non accade con gli Abba

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 7:32am

La musica classica, di Mozart e Johann Strauss, secondo un recente studio, condotto all’Università della Ruhr a Bochum, pubblicato sulla rivista Deutshes Ärzteblatt International farebbe abbassare la pressione e la frequenza cardiaca, al contrario di quella del gruppo pop degli Abba.

I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver esaminato 120 persone: 60 sottoponendole all’ascolto di musica per 25 minuti, 60, mette in condizione di riposo in silenzio.

Da qui, chi ha ascoltato musica è stato diviso a sua volta in tre gruppi: uno dedicato all’ascolto di quella di Mozart (sinfonia n.40), uno a quella di Johann Strauss e l’ultimo alla musica del gruppo pop degli Abba (compilation del 2009 che includeva brani come “Thank You for the Music”, “The Winner Takes It All” e “Fernando”).

Ebbene? A tutti i partecipanti sono stati misurati pressione, battito cardiaco e livello di cortisolo, ormone dello stress. Facendo emergere che con qualsiasi tipo di musica ascoltata si abbassava il livello di cortisolo, soprattutto nelle donne, ma che per il battito cardiaco e la pressione vi erano delle sostanziali differenze.

Quella di Mozart è risultata allora essere in assoluto la musica che dava più risultati positivi, con il battito cardiaco che si calmava: la pressione sistolica, cioè la massima, si abbassava di 4,7 millimetri di mercurio, e quella diastolica, cioè la minima, saliva a 2,1.

A seguire i brani di Johann Strauss, con un abbassamento della massima di 3,7 millimetri di mercurio e della minima di 2,9. Nessun effetto sostanziale, invece, con la musica degli Abba.

Depressione, il male che spaventa più del cancro

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 6:57am

La depressione è temuta oggi da un italiano su tre, anche più del cancro.

Eppure un italiano su quattro la sottovaluta ritenendola una cosa da niente con cui convivere, mentre un terzo non è curato nel modo adeguato.

Molti italiani inoltre, attendono addirittura due anni prima di arrivare ad una diagnosi. A svelare questo allarmante situazione sociale è un’indagine condotta da Onda, osservatorio nazionale sulla salute della donna, presentata ieri alla conferenza stampa che si è tenuta a Montecitorio.

“La depressione entro il 2030 costituirà, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la malattia cronica più diffusa”, a ricordarlo è Francesca Merzagora, presidente di Onda. Solo nel nostro Paese “ne soffrono 4,5 milioni di persone, soprattutto donne”. In particolare gestanti, migranti, e coloro che vivono in situazioni di violenza nella coppia”. Ma curarla si può.

Accanto al trattamento psicologico a volte servono farmaci mirati. E molto spesso giova molto anche l”esercizio fisico’. In quanto fare sport migliora il tono dell’umore, rilassa, e permette alla persona di non pensare ai propri problemi.

Curare la depressione grave può costare al servizio sanitario fino a 11.000 euro l’anno a paziente solo per farmaci, in aggiunta a complicanze e ricoveri.

Su questi dati, la commissione sanità del senato avvierà un’indagine conoscitiva per avere un quadro preciso e aggiornato su cui lavorare.