podere fai
Il Fai, Fondo ambiente italiano, fra Levanto e Monterosso al Mare, ha riaperto l’altro ieri il podere Case Lovara incastonato fra la macchia mediterranea del Parco nazionale delle Cinque Terre e le insenature scavate dal mar Ligure. Un sito che si deve conquistare attraverso almeno un’ora di cammino lungo un sentiero immortalato da Eugenio Montale nella poesia Punta del Mesco (1933).
E dove per centinaia di anni, ci è stata una vera e propria lotta metro dopo metro fra la natura selvaggia e i contadini.

Negli anni Novanta, infatti, la proprietà di 45 ettari con tre fabbricati è stata acquistata da un’immobiliare di Monza.

Strappare letteralmente all’incuria e all’avanzare della natura selvaggia un antichissimo podere abbandonato per restituire alla collettività un prototipo d’eccellenza capace di coniugare sostenibilità ambientale, agricoltura biodinamica e turismo, questo lo scopo di questa bellissima iniziativa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.