Una campagna shock su rischio malattie da mancata vaccinazione

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Giu 2016 alle ore 7:30am


“Diffondere informazioni correttive per convincere a vaccinare è efficace con gli esitanti ma non con gli antivaccinisti radicali, che, presi dalla difesa delle proprie opinioni, non ascolteranno”, a spiegarlo è Andrea Grignolio, filosofo della Scienza, docente all’Università la Sapienza di Roma e autore di numerosi libri e pubblicazioni sull’argomento.

Di malattie infettive si muore ancora, anche in Italia: Leila Bianchi, pediatra del Meyer di Firenze, ricorda il caso di Anna, deceduta lo scorso anno senza aver compiuto il primo mese di età per aver contratto la pertosse dalla mamma.

Secondo questi esperti ciò che spinge ad evitare le vaccinazioni è la paura di un presunto legame tra vaccino per morbillo- rosolia – parotite e autismo.

Un nesso smentito da studi ed evidenze scientifiche, e negato anche da numerose sentenze emesse dalla Magistratura.

“Se il mercurio non è praticamente più utilizzato – ha spiegato ancora Bianchi -, l’alluminio, usato come adiuvante, è difficilmente eliminabile ma è presente in quantità minime: quello assunto con un vaccino è al massimo 4 mg, mentre quello ingerito in un giorno con il latte materno latte materno ammonta a 10 mg, che salgono a 40 se il bambino è alimentato con i latti formula e a 120 con il latte di soia”.

Per questo, i ricercatori hanno presentato le sfide per il futuro. La speranza è ora quella di eliminare le disuguaglianze di salute nell’accesso ai vaccini, e dei vaccini contro i tumori, che ritarderanno di oltre dieci anni.