Caso Reggeni: Senato approva blocco ricambi per F-16 destinati all’Egitto

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 30 Giu 2016 alle ore 9:04am

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Il Senato dice sì al decreto legge che blocca la fornitura di pezzi di ricambio degli F-16 destinati all’Egitto, in segno di protesta per il caso Reggeni; 159 i voti favorevoli, 5 i contrari e 17 gli astenuti.

La modifica prende il nome dell’universitario ucciso al Cairo ed è il primo segnale forte che l’Italia da’ al Paese per far luce sulla verità.

«Non si tratta di un atto di ostilità rispetto all’Egitto, che continua a essere un Paese nostro alleato e del quale riconosciamo anche il valore strategico in questo momento nella vicenda più complessa che riguarda la lotta al terrorismo; tuttavia riteniamo che il nostro Paese abbia titolo e diritto, come ha fatto quando ha richiamato l’ambasciatore a continuare a tenere sotto pressione l’opinione pubblica e anche l’Egitto su questa vicenda, affinché si possa arrivare a un importante chiarimento». Ad affermarlo in aula al Senato il relatore del dl missioni Gian Carlo Sangalli riferendosi all’emendamento, approvato, in commissione che punta a sospendere la fornitura di pezzi di ricambio dei velivoli F-16 nei confronti dell’Egitto.

«Il motivo di questo emendamento è ovviamente quello di fare pressione sul nostro Governo affinché le parole che in quest’Aula molto intensamente si sono sentite da tutte le parti politiche circa la vicenda Regeni possano dare testimonianza con questo atto che il Parlamento è ancora ben vigile su quella vicenda», aggiunge.

Per il senatore Gasparri, invece: «Renzi fa dichiarazioni contro il terrorismo che ha colpito anche in queste ore ad Instanbul e poi boicotta l’impegno di Paesi che sono in prima linea contro chi semina stragi. La verità sul caso Regeni è un diritto dell’Italia e la pretendiamo – continua -. Sono state fatte scelte severe a cominciare dal ritiro dell’ambasciatore. Ma questa decisione di negare pezzi di ricambio per aerei impiegati su un fronte giusto è un’assurdità. Renzi e chi ha votato questo emendamento da che parte stanno? Contano i fatti e non le parole».