Sanzioni alla Russia uccidono il Made in Italy, a rimetterci gli agricoltori del Veneto e della Lombardia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Lug 2016 alle ore 9:27am


L’ennesimo prolungamento da parte dell’Europa delle sanzioni contro Mosca, l’embargo di risposta sui prodotti europei da parte del Cremlino è stato prorogato fino alla fine del 2017. Ma il conto delle sanzioni che ha pagato e sta pagando l’Italia è davvero salatissimo, si stimano infatti oltre 3,6 miliardi di esportazioni già persi.

Fra i settori più colpiti c’è l’agroalimentare: i prodotti italiani da sempre esportati in Russia oggi vengono sostituiti da prodotti provenienti da altri Paesi. La Coldiretti chiede lo stop immediato di ogni regime sanzionatorio.

Fra le regioni più colpite risultano il Veneto e la Lombardia.

“L’Europa dovrebbe fare l’Europa e non farsi più condizionare da quelli che sono rapporti con altri Paesi. Per l’Italia invece auspico un protagonismo che è necessario per la valorizzazione di quello che è l’agroalimentare italiano”, a sottolinearlo a Sputnik Italia è Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia.