luglio 13th, 2016

Vita in città, il manifesto e le iniziative per proteggerla

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 11:12am

‘La Salute nelle città: bene comune’: questo lo slogan di un Manifesto che ha come scopo quello di offrire a istituzioni e amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio di fattori che determinano il benessere nei propri contesti urbani, per poi fare leva per mettere a punto strategie per migliorare gli stili di vita e la salute del cittadino.

Un’iniziativa che nasce dal lavoro del HealthCity Think Tank, gruppo di esperti indicati da diverse istituzioni, presentata oggi a Roma in occasione del Primo Health City Forum organizzato da Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) Foundation, Università degli studi di Roma Tor Vergata.

Cento anni fa – ricorda una nota – solo il 20% della popolazione mondiale viveva in città. Per la metà del secolo arriveremo al 70% di residenti nelle aree urbane. L’aumento è al ritmo di 60 milioni di persone che ogni anno si spostano da ambienti rurali verso le città, soprattutto nei Paesi a medio reddito. Non solo, le proiezioni mostrano infatti che nei prossimi 30 anni la crescita globale avverrà virtualmente soltanto nelle aree urbane. Ma se oggi circa il 10% della popolazione urbana vive in megalopoli con oltre 10 milioni di abitanti, ormai presenti in ogni angolo del pianeta, saranno soprattutto le città più piccole a sostenere la quota maggiore di incremento.

“Lo spostamento verso le aree urbane – indica Andrea Lenzi, ordinario di endocrinologia, presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun) e coordinatore di HealthCity Think Tank – è caratterizzato da cambiamenti sostanziali dello stile di vita rispetto al passato: cambiano le abitudini, i lavori sono sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce”.

“Fattori sociali, questi, che rappresentano un potente volano per le cosiddette malattie della società del benessere: obesità e diabete. Ciò è sostanziato dai fatti, che vedono crescere in maniera esponenziale nel mondo il numero di persone obese o con diabete, vicino alla soglia del mezzo miliardo, con già oggi 250 milioni di persone con diabete, due terzi del totale, vivere nelle città, secondo Idf-International diabetes federation”, conclude il coordinatore del HealthCity Think Tank.

Dal 1948 l’Organizzazione mondiale della sanità – spiega Giuseppe Novelli, rettore dell’università di Roma Tor Vergata – invita i governi ad adoperarsi responsabilmente, attraverso programmi di educazione alla salute, a promuovere uno stile di vita sano e a garantire ai cittadini un alto livello di benessere. Oggi pare emergere chiaramente un nuovo attore protagonista: la città, quale promotrice di salute. Infatti la stessa Oms ha coniato il termine healthy city, che descrive una città conscia dell’importanza della salute come bene collettivo e che, di conseguenza, mette in atto politiche sociali, culturali ed economiche chiare per tutelarla e migliorarla”.

Il programma Cities Changing Diabetes nasce con l’obiettivo di creare un movimento di collaborazione internazionale che proponga e trovi soluzioni e best practice per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte sembra avere in questo fenomeno.

Luciano Ligabue, “Made in Italy” è il titolo del nuovo album di inediti in uscita entro fine anno

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 9:53am

“MADE IN ITALY”: questo è il titolo dell’attesissimo ventesimo disco (undicesimo di inediti) e primo concept album della carriera di LUCIANO LIGABUE, in uscita per fine anno, anticipato a fine agosto/inizio settembre dal primo singolo in radio.

Nella due giorni del “LIGA ROCK PARK”, sabato 24 e domenica 25 settembre, Ligabue presenterà live 3 brani del nuovo disco, il primo singolo e 2 brani “nuovi di zecca” che si ascolteranno per la prima volta nella splendida cornice del Parco di Monza!

I due unici concerti del 2016 di Luciano Ligabue (prodotti e organizzati da Riservarossa e F&P Group) avranno inizio alle ore 20.30 (apertura al pubblico dalle ore 12.00). La prima data è già sold out, mentre sono ancora disponibili su TicketOne.it le prevendite per la data del 25 settembre (il costo del biglietto è di 57,50 euro, diritti di prevendita inclusi).

L’appuntamento per i fan di Ligabue che hanno acquistato il biglietto per uno dei due concerti è fissato per il 23 SETTEMBRE, a partire dalle ore 18.00 e fino alle ore 24.00, con “ASPETTANDO LIGA ROCK PARK”.

«L’enorme Parco di Monza che ospiterà il doppio LIGA ROCK PARK è una tenuta grande quasi tre volte Versailles. Un bene ambientale e culturale con una storia secolare che appartiene a tutti noi – affermano gli organizzatori – Un luogo magico dove vivere l’esperienza unica di un concerto sotto le stelle…anzi due! Ci vediamo qui, immersi nel verde, tra i boschi, i prati, le antiche ville e la bellissima Reggia di Monza. Amiamo la musica e amiamo l’ambiente: cantiamo, balliamo e urliamo contro il cielo, senza però dimenticarci di tutelare, proteggere e rispettare questa preziosa riserva naturale e la sua biodiversità, perché anche il parco conservi un bel ricordo di noi e della nostra festa. La musica al Parco di Monza ha un cuore green».

Disastro ferroviario in Puglia, 27 morti e 50 feriti, partita gara di solidarietà per la raccolta di sangue

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 8:58am

La tragedia ferroviaria che si è consumata ieri tra Andria e Corato ha subito fatto scattare una bellissima gara di solidarietà tra i pugliesi. Al centro trasfusionale di Barletta, ad Andria e a Bari si sono formate lunghissime code di donatori. Molti giovani e giovanissimi, ma non solo.

Nel Policlinico del capoluogo pugliese gli operatori hanno dovuto distribuire numerini per stabilire un ordine per i prelievi.

L’invito a donare è stato esteso anche per i prossimi giorni. Un tam-tam per la raccolta del sangue che è partito sui social network e nei circuiti radiofonici e televisivi con la richiesta della federazione pugliese donatori di sangue rivolta a tutti i gruppi sanguigni, ma il più richiesto è lo 0 positivo.

Sempre sul web pubblicati decine di scatti che mostrano le persone in attesa di donare e testimonianze di orgoglio per la risposta dei pugliesi.

Il numero delle vittime continua a salire, 27 morti e oltre 50 feriti. Storie di vita quotidiana spezzate da un momento all’altro alle 11.30 di ieri mattina.

“E’ presto per fare valutazioni, ma è evidente che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto. E’ una tragedia incommensurabile. Ora ci dobbiamo occupare delle persone a bordo, poi avremo il tempo di capire cosa è successo”.

Queste le parole del direttore generale di Ferrotramviaria, Massimo Nitti in un intervento al Tg1. Nitti ha sottolineato che “sicuramente qualcosa non è andato come doveva andare: uno dei due treni non doveva essere lì. Quale non so dirlo”.

Tra le vittime, anche bambini, donne in gravidanza, un uomo che lavorava nei campi lì vicino, e il funzionario di polizia Fulvio Schinzari, di 53 anni, che viaggiava da solo su uno dei treni. Il corpo dell’uomo è stato riconosciuto da un collega poliziotto che stava lavorando ai soccorsi.

La Gazzetta del Mezzoggiorno fa sapere che la direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750. Un centro di accoglienza per parenti delle vittime ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti nel tragico incidente di ieri mattina sono stati allestiti nel palazzetto dello sport di Andria. Lo rende noto il servizio di Protezione Civile della Provincia di Bat. Per contattare i responsabili della struttura si può chiamare il numero: 331-1713103.

Gianna Nannini, riparte il 13 luglio la trance estiva di concerti dell’Hitstory Tour 2016

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 8:49am

GIANNA NANNINI riparte con la trance estiva di HITSTORY TOUR 2016 il 13 luglio da Parma, dopo aver letteralmente invaso di musica rock i teatri più importanti d’Italia e terminato la prima parte del tour lo scorso maggio con uno show memorabile sotto la pioggia battente dell’Arena di Verona.

Gianna Nannini, proseguirà con il suo tour per tutta l’estate con altri 18 concerti fino al prossimo 3 settembre, a Spello (PG).

L’artista per la seconda parte di HITSTORY TOUR ha scelto di esibirsi nelle arene e negli spazi aperti che ospitano i Festival italiani più prestigiosi.

In scaletta i brani del suo ultimo album HITSTORY (Sony Music), certificato oro e sempre più vicino al platino, e i più grandi successi del suo vasto repertorio ripercorrendo così i 40 anni di carriera.

Sul palco con lei un gruppo ritmico composto da eccezionali musicisti: Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Moritz Müller alla batteria, Daniel Weber al basso, Will Medini alla tastierista, pianoforte e programmazioni, impreziosito dalle voci delle coriste Isabella Casucci e Anna Camporeale.

Un vero e proprio concerto-spettacolo in grado di coniugare e amalgamare il rock con il classico, dove le bellissime armonie di Gianna si alternano con il suo rock più travolgente che farà ballare anche le poltrone dei teatri grazie al prestigioso sestetto d’archi Red Rock Strings composto da: Lorenzo Borneo, Roberta Malavolti, Liuba Moraru, Chiara Santarelli al violino, Linda Rusca alla viola e Davide Pilastro al violoncello.

Il tour è organizzato e prodotto da David Zard presenta, F&P Group e Saludo Italia.

RTL 102.5 è media partner ufficiale del tour di Gianna Nannini.

Per info www.fepgroup.it

Primi piatti light per l’estate: la ricetta degli Spaghetti estivi

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 7:31am

La ricetta che vi proponiamo è light e molto gustosa per l’estate.

Un primo piatto veloce e semplice da preparare. Ideale per tutta la famiglia, una cena con amici, un pranzo al mare, in montagna, all’aperto. (altro…)

L’Australia ha sconfitto l’Aids, ecco come

Pubblicato il 13 Lug 2016 alle 6:26am

L’Aids non è più un problema di salute pubblica in Australia. Debellata con l’impiego di farmaci antiretrovirali. Il numero di diagnosi di sindrome da immunodeficienza acquisita nel Paese è sceso infatti a livelli tali da portare l’Australian Federation of Aids Organisations (Afao), il Peter Doherty Institu.

E’ stato infatti raggiunto uno degli obiettivi fissati dall’Onu per il 2030: quello di avere il 90% dei pazienti con il virus soppresso.

La notizia è stata diffusa dall’Australian Federation of Aids Organizations (Afao) e dagli scienziati impegnati nello studio. Non si tratta, però, della prima Nazione ad esserci riuscita.