agosto 7th, 2016

Charlotte al cioccolato, il semifreddo che vi conquisterà. Ecco come prepararlo

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 10:12am

La ricetta che vi proponiamo oggi è quella di un semifreddo tipico della cucina francese, tradizionalmente composto da una crema bavarese circondata da una gabbia di savoiardi, ma che nelle rivisitazioni più moderne il ripieno viene fatto anche con crema chantilly, budino o mousse (anche alla frutta).

Perfetta per ogni stagione dell’anno, ma soprattutto estiva, ideale per festeggiare le occasioni più importanti di tutta la famiglia, questa torta conquisterà voi e i vostri ospiti.

Ingredienti per 6 persone:

250 g di cioccolato fondente 75 g di Burro Santa Lucia Galbani 5 uova 50 g di zucchero 30 biscotti tipo savoiardi 20 cl di caffè zuccherato e raffreddato 1 cucchiaio di zucchero a velo 1 pizzico di sale

Preparazione:

1. Preparate una mousse al cioccolato, sciogliendo a bagnomaria 200 g di cioccolato ridotto a pezzetti con il Burro Santa Lucia. 2. Mescolate delicatamente. 3. In una ciotola, sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero e aggiungete il cioccolato precedentemente fuso. 4. Montate gli albumi con un pizzico di sale e incorporateli al resto del composto. 5. Tagliate i savoiardi a metà. Posizionate 6 lungo il bordo di una tortiera rotonda e imbevete i restanti 24 nel caffè. 6. Riempite a questo punto il centro della tortiera alternando uno strato di savoiardi imbevuti e uno strato di mousse al cioccolato. 7. Terminate con il cioccolato. 8. Mettete il dolce in freezer per almeno 4 ore. 9. Prima di servire decorate la charlotte al cioccolato grattugiando sulla superficie i restanti 50 g di cioccolato e spolverizzando di zucchero a velo la corona di savoiardi.

Nozze gay, prima unione civile a Bologna

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 9:57am

Anna Appeso ed Eleonora Murtinu sono state unite in Comune con il rito civile dal sindaco di Bologna, Virginio Merola.

È la prima unione civile che viene fatta al Comune di Bologna dopo l’approvazione della legge Cirinnà. E a tenere a battesimo il nuovo corso delle unioni civili è questa coppia in qualche modo legata a Taranto.

Anna, 30 anni, tarantina, da qualche mese ha aperto un bar con Eleonora, che di anni ne ha 34, in via Murri, nel capoluogo emiliano. Un matrimonio organizzato in fretta e furia perché queste “nozze” non erano in programma per ieri, ma per settembre.

La prima coppia in elenco era un’altra, ma il Comune ci teneva a dare risalto mediatico a questo evento. Ecco allora che si sono anticipate loro.

«Avevamo letto sul giornale di queste ragazze che dovevano essere le prime a unirsi in Comune e poi si sono ritirate per ragioni di privacy – ha raccontato Eleonora all’edizione locale del Corriere della Sera – Allora ho detto alla mia compagna: “Dai, mandiamo un messaggio, proviamoci. Se non trovano nessun altro magari ci chiamano”». La chiamata è arrivata e così la Sala Rossa del Comune è stata tutta per loro. A portare le fedi è stato il figlio di Eleonora. Sì, perché prima di conoscere Anna, Eleonora è stata legata per otto anni ad un uomo, dal quale ha avuto un bambino che ora ha nove anni.

Un anno e mezzo dopo la fine della storia con il suo ex compagno, è nata la storia d’amore con Anna.

Olimpiadi 2016, Nuoto: medaglia di bronzo per l’Italia grazie a Gabriele Detti

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 9:31am

Dal nuoto arriva la seconda medaglia. E’ un bronzo, conquistato da Gabriele Detti. Straordinaria la prova del livornese che con una rimonta eccezionale negli ultimi 50 metri ha battuto l’australiano Horton salendo sul gradino più basso del podio.

Oro all’australiano Horton e argento al cinese Sung. Una gara tattica quella del livornese che ha girato con tempi alti: 26.27 alla prima virata e settimo posto, poi ottavo posto fino alla quarta vasca quando ha progressivamente ingranato la marcia per la sesta posizione, 3.16.83. All’ultima virata ha poi dichiarato l’atleta ha messo il turbo bruciando metri e tagliando l’acqua in modo perfetto.

Musei gratis domenica 7 agosto dedicati alle Olimpiadi 2016

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 8:39am

Domenica 7 agosto, è la prima domenica del mese, l’appuntamento è per chi resta in città o si reca in quelle d’arte con tutti i musei italiani. Il MiBACT (il Ministero per i beni culturali e il turismo) rende gratuito l’ingresso nei musei civici di proprietà dello Stato nelle principali città italiane e in occasione delle Olimpiadi 2016 vuole celebrare la partecipazione degli atleti italiani.

Per questo, la #domenicalmuseo di agosto è dedicata alle rappresentazioni figurative dello sport, sia nelle opere più note che in quelle meno celebri, su tutto il territorio nazionale.

L’invito è a scoprire le discipline sportive e il modo in cui sono interpretate nel patrimonio artistico e archeologico italiano.

Per l’occasione, infatti, è stata lanciata una campagna di comunicazione che raffigura un’opera per ogni sede museale del Paese: L’Atleta di Umberto Boccioni per la Galleria nazionale di Caserta, il Nuotatore e il Nuotatore Seduto per il Palazzo Reale di Genova Il Gioco della Palla a Bracciale per la Certosa e Museo San Martino di Napoli, la Vittoria Alata, per Milano in particolare con il Napoleone come Marte pacificatore di Antonio Canova, recentemente restaurato nel cortile della Pinacoteca di Brera.

Jennifer Lopez in dolce attesa a 47 anni

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 7:18am

Jennifer Lopez sarebbe incinta a 47 anni. A darne notizia il magazine Life & Style. (altro…)

Emorroidi, ne soffrono 3 milioni di italiani: cosa fare

Pubblicato il 07 Ago 2016 alle 6:43am

La malattia emorroidaria è la più frequente patologia benigna del canale anale. Colpisce almeno una volta nella vita, circa la metà della popolazione occidentale dopo i 40 anni. A soffrirne sono circa tre milioni di italiani, le donne più a rischio a causa della gravidanza e del parto.

I disturbi sono diversi, è bene rivolgersi sempre, al primo sospetto ad un colonproctologo per un’attenta valutazione e una diagnosi corretta per mezzo di una ano-rettoscopia.

Il sanguinamento è senza ombra di dubbio il sintomo più frquente: spesso si tratta di sangue rosso vivo dopo la defecazione, bruciore e fastidio locale, prurito, occasionalmente perdita di muco; mentre il prolasso esterno, per lo più si verifica in seguito a sforzi fisici o durante la defecazione. Può essere di due gradi più avanzati (III-IV grado).

Quando la malattia è ai primi stadi è possibile intervenire con semplici accorgimenti: una dieta variegata, ricca di frutta e verdure, un adeguato apporto giornaliero di acqua e succhi di frutta, tanta attività fisica costante per aiutare l’intestino ad essere regolare e a svuotarsi senza subire grossi traumi. Da vitare la bici.

L’uso di farmaci venotonici o antinfiammatori topici o per bocca risultano essere molto efficaci utili nei periodi di riacutizzazione della sintomatologia e per prevenire le crisi emorroidarie. Tra i prodotti naturali molto efficaci troviamo il gel all’aloe vera.

Per posticipare l’intervento chirurgico, se necessario, si può ricorrere a procedure ambulatoriali (come legature elastiche, scleroterapia), dall’effetto temporaneo.

I gradi più avanzati della malattia emorroidaria, prevedono come opzioni chirurgiche: la tecnica tradizionale di emorroidectomia (detta Milligan-Morgan ) nei casi di prolasso muco-emorroidario esterno non riducibile, che consiste nell’asportazione dei “gavoccioli” lasciando guarire le ferite spontaneamente nel giro di qualche settimana.

L’intervento viene eseguito con bisturi a ultrasuoni o radiofrequenza che, insieme ad una terapia antalgica adeguata, riducono molto i disturbi ed il rischio di sanguinamento post operatori. Un altro intervento molto utilizzato ed efficace per il trattamento II e III grado è la dearterializzazione emorroidaria con mucopessia , che prevede la legatura dei rami dell’arteria emorroidaria superiore a livello del canale anale e la correzione del prolasso.

Il dolore, none ssendoci ferite, solitamente è meno intenso, e scopare nel giro di pochi giorni, anche se nel post-operatorio è frequente la sensazione di uno stimolo falso e costante alla defecazione, che in circa 7-10 giorni si attenua per poi sparire.

Ma quali sono le cause della malattia emorroidaria?

Stitichezza, sforzi prolungati durante la defecazione, diarrea o l’uso di lassativi che irritano la mucosa, la sedentarietà, il fumo e l’abuso di caffè, alcolici, bevande gassate, cibi molto speziati, stress, gravidanza, parto. Per questo motivo, anche per un buon risultato post operatorio è opportuno ridurre al minimo queste cause. Conducendo uno stile di vita regolare, equilibrato, dormendo a sufficienza, mangiando una adeguata quantità di fibre e bevendo almeno due litri di acqua al giorno al fine di mantenere nel tempo i risultati ottenuti, onde evitare possibili ricadute.